Se fossi “de Roma” è così che direi: “io l’8 m’arzo!”, sì, perché so’ stufa, sono stufa di stare qua, seduta, ad aspettare, ad accettare i vostri commenti, i vostri complimenti, molesti, non richiesti, a sentirmi dire cosa devo e non devo fare, “m’arzo” perché so che la posizione in cui più vi piaccio è quando so’ stesa, magari a gambe aperte, o a pecorina, o con un po’ di vasellina, che la vasellina la darei a voi, avvoltoi, che fate finta d’esser sensibili, che diciamoci la verità, a voi de ‘sta parità un po’ ve rode, ve brucia il culo, e vedi che la vasellina allora vi serve, che noi siamo stufe di far le serve, ecco appunto, che magari con la vasellina riusciamo a ficcarvelo in testa che a noi non ce ne frega un cazzo di questa festa, a certo, adesso si chiama “giornata”, che figata, che l’avete capito che c’è poco da festeggiare, e allora bisogna sensibilizzare, e vi mettete a posto la coscienza, ma sai che differenza, da festa a giornata, sensibilità assicurata, e allora “m’arzo” per dirvi che c’avete rotto il cazzo con ‘ste manfrine, che poi è divertente che a decidere queste cose è sempre la stessa gente, col pisello al posto del cervello, e vi mettete in posa e annunciate le quote rosa, i vagoni rosa, le mascherine rosa, la carta igienica rosa, e se non va qualcosa, c’è pure il telefono rosa, e allora “m’arzo” che per ‘sta festa la cornetta ve la spacco in testa, e vediamo cosa resta di tutti i discorsi, i riscorsi, vostro onore, abbiate pazienza, prima di annunciare la sentenza, c’era l’attenuante, quella donna era esasperante, provocante, c’aveva la minigonna, voleva lasciarlo, era una troia, una noia, ubriaca, drogata, se l’era cercata, e non lo vorremmo dire, ma ha aspettato venti secondi prima di reagire, e magari le è piaciuto, ha goduto, consenziente, gli hanno dato uno stupefacente? e poteva rifiutarlo, e poi lui è una brava persona, che si è pure pentita, e ha cercato di farla finita, poverino, sì, dopo averla ammazzata, sciagurata, che poi mi dico, che se già stai a pensa’ de farla finita, e ammazzate te, ma a lei e ai figli tuoi, lasciali in vita, fanculo, eccheccazzo, e allora “m’arzo” e arzo la mano, che voglio dire un’ultima cosa:

Voi della vita, non c’avete la patente, ma solo il foglio rosa!

E io l’8 “m’arzo”, ma anche il 9, il 10, l’11…