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Narrativa

L'adolescenza di Valentino ( terza parte )

Pubblicato il 19/09/2022

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Le parole dei due coinquilini avevano ferito Valentino in maniera indelebile. Si sentiva sporco dentro e fuori. Voleva porre fine a questa storia, rifarsi una nuova vita e Malik lo accusò di essere pure lui un razzista,” non sono razzista” affermò stizzito Valentino, “e allora cos’è successo all’improvviso, ieri eri felice di stare con me, adesso no” lo incalzò Malik.

Quel battibecco irritò il gestore del ristorante che minacciò di licenziarli.

Valentino ritornò a casa da solo e non rispose ai messaggi che gli mandava Malik sul cellulare. Aveva intenzione di chiudere definitivamente la loro relazione ma i due coinquilini continuavano a ingiuriarlo, ad offenderlo al punto che lui reagì scagliandosi su di loro. Fu sopraffatto e subì percosse costringendolo a farsi medicare in ospedale.

Non aveva scelta, doveva trovarsi una nuova abitazione e un nuovo lavoro ma i prezzi di affitto erano cari e trovare un lavoro era un impresa. Quando andava in giro aveva la sensazione di essere spiato dai ragazzi arabi che bazzicavano davanti alla fermata dell'autobus e davanti ai bar, come se conoscessero la storia fra lui e Malik.

Se per strada vedeva ragazzi stranieri li evitava e in certe occasioni aveva la sensazione che qualcuno di loro lo spiasse e volesse seguirlo per fargli del male.

Era dal giorno in cui morirono i genitori che Valentino non provava smarrimento, ansia, il desiderio di piangere. Si sentiva solo e spaurito in quella grande città, maledì il destino che aveva posto fine alla loro vita, negandogli così il conforto, la protezione che gli avrebbero dato in quel momento.

Valentino stava rassegnandosi all'idea di tornare in paese dai suoi zii quando, camminando in una stradina,  vide una bottega di antiquariato dove cercavano un commesso.Sembrava una di quelle botteghe sopravvissute alla modernità ,con l'insegna in ferro battuto e nella vetrina erano esposte anfore in stile pompeano,vasi di terra cotto e statuette in bronzo che raffiguravano guerrieri greci. La giornata era luminosa, solare ma all'interno del locale c'era una luce soffusa, crepuscolare con mobili, supellettili,oggetti sparsi un pò ovunque. Sembrava il magazzino di un museo dove viene raccolto un pò di tutto mischiando oggetti di valore con falsi.

Su un divanetto stile Luigi xv era seduto un anziano signore. Aveva una chioma fluente raccolta a coda di cavalli,occhiali rotondi e lo sguardo di chi stava sonnecchiando. Osservò Valentino con curiosità e perplessità. Il ragazzo non doveva fargli una buona impressione e stava per mandarlo via quando lo vide avvicinarsi a una tela che ritraeva il volto di una giovane donna.

Il quadro stava affisso in un angolo semibuio come se l'anziano signore volesse evitare che un cliente potesse chiedere di acquistarlo. Valentino appena entrò nel negozio puntò lo sguardo proprio lì e restò a fissarlo così intensamente che una lacrima bagnò il suo viso. Quel ritratto di donna gli ricordava sua madre e sorrideva guardando proprio lui e sembrava che stesse dicendo " stavo aspettandoti figlio mio".

L'anziano signore aveva un affetto particolare per quella tela perchè era il ritratto di sua figlia, morta in un incidente d'auto e che non vedeva da anni dopo che la moglie lo aveva abbandonato per vivere insieme ad un altro uomo. Osservando con quanta intensità, pathos il ragazzo stava lì davanti al ritratto provò uno strano presentimento.Si avvicinò e con le labbra che gli tremavano dall'emozione decise che avrebbe raccontato la storia di quel ritratto e quello della sua vita.

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Italo ha votato il racconto

Scrittore

Bello, con un finale, o quasi, ammantato di mistero.Segnala il commento

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DonatoBrasco ha votato il racconto

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blu ha votato il racconto

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Imago ha votato il racconto

Esordiente

Bellissima storia… Segnala il commento

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Anonimo ha votato il racconto

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. ha votato il racconto

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Anonimo ha votato il racconto

Esordiente

Non ho letto gli altri episodi. Hai capacità di costruire delle storie che si fanno leggere, cosa non facile. Magari ci sono dei punti da levigare ma si tratta di rifiniture. Segnala il commento

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Sofia Nebez ha votato il racconto

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Paola Zaldera ha votato il racconto

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Messina Giuseppe ha votato il racconto

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Signor Fabiani ha votato il racconto

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Editor

A questo punto aspetto prima di vedere come finisce la storia.Segnala il commento

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di Raffaele 57

Esordiente
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