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Young Adult

L'albero

Pubblicato il 02/12/2019

Una fiaba natalizia in atmosfera classica. L'ho scritta per una rappresentazione in una scuola dell'infanzia, ma è pensata soprattutto per essere raccontata. Perchè possiate raccontarla ai figli.

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'Maestra, domani si festeggia il Natale! Dove facciamo l'albero della scuola?'

'Quest'anno l'albero non c'è. Non ci sono i soldi'

Il gatto Rossano passa davanti alla finestra coccolandosi sulla maniglia e sente i bambini lamentarsi.

'Ma non si può fare festa senza albero! Che Natale è!'

'Io a casa ne ho uno grande, ma è di plastica, vecchio e ormai senza aghi', dice Marco 'La mamma lo vuole buttare'

'Chiedi al tuo papà se lo può portare domani' dice la maestra 'Piuttosto che niente...'

'Ma maestra, come si fa con un albero brutto!'

'Dai, qualcosa ci inventeremo'

I bambini escono tristi da scuola. Che brutto Natale li aspetta!


Rossano, è un gatto buono, speciale. Non ha padrone, ma tutti gli lasciano qualcosa da mangiare. 'È il gatto di Babbo Natale', sussurrano tra di loro i bambini quando lo vedono. Il colore è uguale al nome: un rosso intenso. Ed attorno al collo una collana di pelo bianco.

Dopo aver sentito i bambini, corre nel bosco. Ha tanti amici Rossano, e vuole fare loro una sorpresa per l'indomani.

Arriva dove gli alberi sono meno fitti e comincia a miagolare.

"Allarme Natale, accorrete, accorrete tutti!'

Dal bosco che sembrava deserto, si presenta una nuvola di animali che lo raggiungono di tutta fretta.

Un picchio, svolazza attorno al larice e si posa su uno dei rami.

Un orso risvegliato dal letargo, con la bocca spalancata in un grande sbadiglio, passeggia appesantito e con gli occhi socchiusi fino a sedersi sul prato umido di fronte a Rossano.

Un coniglio saltella evitando gli ostacoli, mentre una civetta lo osserva roteando gli occhi, con un certo appetito a dire il vero.

Un lupo si avvicina camminando a zigzag, con il muso rivolto verso il cielo, pronto ad ululare al tramonto. Il suo pelo si fa morbido sul collo bianco, pare quasi zucchero filato.

Poi, tutti insieme, li raggiungono un cervo musone, un gallo cedrone, un'anatra dal vicino stagno, e pure una marmotta scivolando giù di schiena sulla discesa innevata. Si uniscono anche un porcospino ed una volpe, rossa e bianca come Rossano.

Il gatto allora riprende a miagolare:

'I bambini avranno al massimo un albero spellacchiato. Tutti noi sappiamo che vuol dire!'

'Certo. Niente albero, niente regali!' dice seriamente preoccupata la civetta.

'Niente regali, niente festa', continua il lupo, guaendo tristemente.

'Niente festa, niente gioia', abbaia la volpe.

'Niente gioia, niente Natale', conclude profondo l'orso.

'Sono venuto a chiedervi un aiuto per fare un dono a questi bambini e salvare il Natale'

'Sì, io ci sto! In fondo, senza la gioia dei bambini sarebbe un mondo molto buio' risponde pronto il picchio.

'Anch'io', rispondono a turno gli altri, ritmati come tanti rintocchi di campana.

'Allora, ognuno di voi pensi a qualcosa. Domani mattina, appuntamento davanti alla scuola.'

'A domani', dicono in coro tutti gli animali.

Il sole si nasconde dietro la montagna, la luce ormai è solo quella della luna. Il lupo ulula, la civetta canta, la marmotta saluta con un ultimo fischio il giorno.

Nel cielo c'è qualcosa di diverso stanotte, come se qualcuno guardasse da dietro le stelle. Ma forse è solo un'impressione.


Il mattino dopo è il giorno della festa. I bambini entrano mogi a scuola. Mamme e papà se ne sono andati. Torneranno per la festa fra un ora. Ma che festa? Marco ha con sé l'albero.

'È proprio spellacchiato!', dice la maestra. 'Non so cosa possiamo fare', sospira.

Dal vetro della porta interna che dà nel giardino, il picchio bussa ripetutamente e l'orso fa mostra di sé con accanto un lupo ed una volpe, e mille animali tra piccoli e grandi.

I bambini scappano spaventati. Per fortuna arriva la maestra:

"Che ci fate qui? Non vorrete fare male ai bambini!'

'Ma no, che dite! Siamo venuti a portare dei doni!', risponde la marmotta, ondeggiando a destra e sinistra mentre parla. 

Ma la maestra non capisce i suoi versi.

Allora nella folla di animali si apre un varco. Dietro si vede una piccola montagnola.

Sono pigne di ogni taglia e specie, nude e piene di bacche, ed ancora foglie colorate di rosso, giallo, arancione e marrone. Ci sono pietre bianche di quarzo e nere come il carbone, e poi penne d'anatra e di gallo, di civetta e picchio. Sulla superficie della montagnola ciocche di pelo bianche e brune volano trascinate dal vento, come fiocchi di neve discesi dal cielo.

Il primo a capire è Giovanni.

'Maestra, ci possiamo addobbare l'albero!'

'È vero maestra', dice Marta. "Guarda che belle queste cortecce dorate!'

'E con questo morbido pelo possiamo riempire i rami così vuoti', sogna Daniela.

'Queste uova, se le dipingiamo, sono perfette come palline di natale!', s'ingegna Alessia.

'Via allora, al lavoro!', stimola i bimbi la maestra. Anche gli animali danno il loro contributo, portando quegli addobbi insoliti.

Già l'aria è cambiata. Nella scuola triste è scesa un'atmosfera magica di sguardi ed emozioni. Finito il lavoro gli animali salutano, abbracciandosi con i bambini.

Quando arrivano i genitori ed entrano dalla porta, l'albero è un trionfo di colori, la stanza è piena di gioia.

'Che bell'albero' dicono le mamme tutte insieme, ed i papà annuiscono, persi a guardare la luce che spunta dai sorrisi dei loro figli.

Poi, senza che nessuno la spinga, si apre la finestra. Dall'esterno entra una nuvola luminosa. Sono lucciole come non se ne vedevano da anni. Tutte insieme avvolgono l'albero. Quando sembra che la magia sia conclusa, un fiocco di neve entra fluttuando dalla finestra e si poggia sulla punta dell'albero. E lì splende come una stella cometa.

Ha iniziato a nevicare, l'albero si riempie di doni. La gente è felice. Fa freddo, ed ora qualcuno ha chiuso la finestra. Fuori Rossano si coccola sulla maniglia.

Nel bosco gli animali festeggiano a modo loro il natale, con tanti versi striduli e profondi.

Tra tutti, da qualche parte, se ne sente uno particolare.

Fa più o meno così.

'Oh oh oh, Merry Christmas!'.

Lo riconoscete?

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MargheMesi ha votato il racconto

Esordiente

Che poesia piena di allegria!Segnala il commento

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Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
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baccaja ha votato il racconto

Esordiente

Scrivere favole sembra facile, ma non lo è per niente. Bravo!Segnala il commento

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Pennina bianca ha votato il racconto

Esordiente

Molto bello, mi è piaciuto moltoSegnala il commento

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MarcoMessina77 ha votato il racconto

Esordiente

Mi è piaciuto molto!Segnala il commento

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Walter Nardone ha votato il racconto

Esordiente
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RoCarver ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Detesto l'atmosfera natalizia ma tu potresti farmi apprezzare qualsiasi cosa con la tua scrittura, bravo!! Una bella fiaba, grazie! Segnala il commento

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Leda ha votato il racconto

Esordiente
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Otorongo ha votato il racconto

Esordiente
Editor

Io non riuscirò mai ad esprimere questa dolcezza, bravo. Segnala il commento

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Barbara ha votato il racconto

Esordiente
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Rosnikant ha votato il racconto

Scrittore

Grazie per questa bella fiaba! Ne abbiamo bisogno tutti, piccoli e grandi! Segnala il commento

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Althea ha votato il racconto

Esordiente

"Mamma ci compri il libro?" direi che a due "mostri" di 9 e 4 anni è piaciuta moltissimo! Segnala il commento

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore
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Ladydonone ha votato il racconto

Esordiente
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DONATO ROSSO ha votato il racconto

Esordiente

Bello questo racconto/fiaba natalizia.Si legge veloce, senza intoppi. Complimenti!Segnala il commento

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esteban espiga ha votato il racconto

Scrittore
Editor

sembra una di quelle fiabe di quando da bambini mettevano il 33 giri appena sgusciato dalla custodia sul piatto. magia. bravo.Segnala il commento

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Anonimo ha votato il racconto

Esordiente

Bella, sia per il natale che per la storia in sé. Da leggere davanti al caminetto, con vicino l'albero di natale.Segnala il commento

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Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore
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Il Verte ha votato il racconto

Esordiente

La racconterò molto volentieri. Grazie per l'atmosfera che hai creato.Segnala il commento

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Violeta ha votato il racconto

Esordiente
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Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Bella fiaba, si legge tutta d'un fiatoSegnala il commento

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Ondina ha votato il racconto

Esordiente
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Philostrato ha votato il racconto

Scrittore
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Giulia_F ha votato il racconto

Scrittore

Sento il profumo degli aghi di pino :-) Segnala il commento

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Lorenzo V ha votato il racconto

Scrittore
Editor
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Federico D. Fellini ha votato il racconto

Scrittore

Una classica fiaba natalizia, in effetti, molto ben scritta. Segnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

C'è tutta la magia del Natale. Ma soprattutto il suo senso più genuino e profondo. Sei uno scrittore completo ed è un piacere leggerti! Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

Scrittore

Belle le lucciole in inverno! Segnala il commento

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di Graograman

Scrittore