leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

ConcorsiIL TITOLO E ALTRI RACCONTI

L'annichilitore

Pubblicato il 02/06/2018

23 Visualizzazioni
3 Voti
I raggi del sole baciavano il suo viso facendolo splendere e donandogli temporaneamente un aspetto sinistro e inquietante. Le smorfie contrastavano i suoi tratti delicati e gentili, lineamenti ingannatori che a prima vista sembravano renderlo più giovane, rendendo così incapaci di stabilire la sua reale età. Si guardava intorno con i suoi occhi furbi e al contempo curiosi, prima da destra a sinistra, rivolgendo ai presenti un sorriso sardonico e incurante, per poi riprendere questa volta da sinistra a destra. L’essere osservato da quella vasta platea lo eccitava; era circondato da decine di persone che osservavano con assoluta noncuranza le terribili azioni che stava facendo.

 Già proprio così, stava compiendo quegli indicibili atti di fronte a tutti e il chiacchiericcio dei passanti non faceva altro che aumentare il suo deliro d’onnipotenza. Si stava divertendo moltissimo e nessuno sembrava intenzionato a fermarlo. Nell’aria cominciava a tirare una leggera brezza di vento, quasi come se fosse un segno di protesta e volesse fermare quell’inumana barbarie, tuttavia continuò imperterrito ignorando il lamento di quella forza naturale e primordiale. Stava distruggendo pezzo dopo pezzo, frammento dopo frammento decine di esistenze, inebriandosi del potere che gli era stato concesso. Osservò con estrema attenzione la sua ultima vittima che giaceva immobile insieme a decine di suoi simili, per poi riprendere subito dopo nella sua crudele opera. Riprese a violare quelle creature indifese che non potevano fare altro che sottomettersi, incapaci di qualsivoglia reazione e finendo così per essere annichilite e dimenticate per sempre. I suoi gesti erano meccanici, una sequenza fredda e crudele che iniziava col portare il malcapitato vicino alle labbra e finiva con lui, ormai deturpato di ogni bellezza, lanciato in quella massa informe di suoi confratelli. Provava un enorme senso di soddisfazione nel vederli dissolvere nel nulla, ma anche il più spietato degli uomini dopo un po’ si stanca e decide così di cambiare preda. 

Adesso voleva cambiare, sperimentare cose nuove e passare da una esecuzione veloce e indolore a una più lenta, strappando parte per parte il povero malcapitato.

 Fu così che Francesco, vivace bambino di sette anni, smise di giocare coi soffioni per andare all’assalto di qualche margherita. 

Logo
2338 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (3 voti)
Esordiente
3
Scrittore
0
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

principiante ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Metà ha votato il racconto

Esordiente
Large 39963711 1894997747232628 2499122838250717184 o.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Klaus

Esordiente