Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

L'incubo

Pubblicato il 19/09/2019

Una donna, una notte, il desiderio di farla finita: e se tutto fosse solo un incubo? Se al risveglio, invece, scoprissi che il destino ti ha appena mandato dei segnali? Se un sogno rappresentasse la profezia della tua fine?

32 Visualizzazioni
19 Voti

Quella notte il cielo aveva pianto per parecchie ore. Lei non aveva riposato affatto: le tenebre buie avevano continuato a perseguitarla. Certe volte era così che accadeva: sul baratro del sonno, qualcosa di più grande e più forte l'agguantava. Per quanto provasse a divincolarsi, non riusciva mai a sopraffare quell'energia negativa.


Presumeva che nella sua vita e nella sua storia ci fossero cose irrisolte. Forse era quel passato violento, forse erano le crisi di mezza età, forse il fatto che l'orologio continuava a ticchettare, a segnare il passaggio del tempo senza un minimo di clemenza.


In quel presente spoglio di vitalità, ogni volta che guardava la sua immagine riflessa allo specchio, finiva per sentire i demoni oscuri tornare a picchiettare la mente. Era come se un chiodo le venisse conficcato ancora e ancora nel cranio vuoto che continuava a creparsi sempre di più. Un po' come il suo cuore decisamente malandato, ormai schiaffeggiato e schiacciato talmente a lungo dall'essere diventato una vera e propria poltiglia.


Raccolse le sue ginocchia e poggiò la schiena alla testiera del letto. Non riusciva più a stare distesa. Si voltò a guardare svogliatamente il display della sua nuova sveglia: un regalo di sua madre. Quando si era presentata con quel dono tra le mani, le era sembrato che insieme a quell'aggeggio inutile volesse dirle molte altre cose. Possibile che sentisse anche lei il ticchettio dell'orologio? Che volesse sottolineare quanto il tempo le fosse nemico?


Da quando lui se n'era andato con l'altra, la sua quotidianità aveva cominciato a imitare, giorno dopo giorno sempre di più, il funerale di ogni emozione. L'unica superstite era l'ansia. Tra tutte le vecchie amicizie ormai perse, lei, incontrastata e incalzante, era rimasta la sua unica e fedele compagna. Non che le andasse troppo a genio, ma del resto non poteva affatto scegliere. Era parte del suo inconscio, della sua consapevolezza: non poteva mandarla via.


Rimase per un bel po' a contemplare quella notte in bianco che sembrava parlarle, come a beffarsi nuovamente di lei. 

Era chiusa in un corpo che non la voleva più; era così che si sentiva: contrastata dal suo stesso essere, rifiutata dal suo medesimo ego.


Non aveva figli. Lui non ne aveva voluti. Strano ma vero: ora con l'altra aspettava due gemelli.

Provava un bel po' di rancore nei suoi riguardi, ma a tratti era anche felice di sapere che la vita gli stesse andando bene. Ecco, forse non avrebbe mai smesso di amarlo; era anche per questo che lo odiava. Tuttavia, al tempo stesso lo ammirava in una maniera incontenibile.


In quelle ore buie, le parve di sentire ancora quell'amore sbocciare, come se non avesse mai avuto un freno, come se non riuscisse proprio a reprimerlo.

Avrebbe voluto strappare i vestiti che ricoprivano il suo corpo smunto e maltrattato pur di sentirsi libera, pur di spegnere quel sentimento. Avrebbe voluto trovare il coraggio di avvicinarsi alla finestra che dava sul cortile interno del suo palazzo e lasciare che il vuoto le trafiggesse i polmoni fino a schiantarsi al suolo.


Ci ragionò su per un momento, poi parve credere che fosse il momento giusto per farlo.

Il tradimento e l'abbandono non avevano spento il suo amore; neppure il sonno giungeva a compiacerla. Ma una soluzione c'era. Sarebbe bastato scivolare giù dal letto per spiccare il volo nel nulla, per non sentire più niente.


~


Si risvegliò di soprassalto. Voltò il capo con gli occhi sbarrati e il fiato corto. Lui giaceva al suo fianco. Dormiva ancora ma, soprattutto, era lì con lei.

Poggiò una mano all'altezza del petto, tra i suoi seni, disposta a tutto pur di calmare il suo cuore martellante.

Era stato solo un brutto sogno. Un incubo.


Qualche momento dopo, sul suo comodino, la sveglia che sua madre le aveva regalato iniziò a suonare, dando inizio a una nuova giornata.

Quella sveglia... L'unica superstite di una realtà onirica sbiaditasi con il risveglio. 

~

Profezia o incubo?

Da che parte decidi di stare?

Logo
3953 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (19 voti)
Esordiente
16
Scrittore
3
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large img 2435.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20190913 wa0003.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Esordiente

Mi è piaciuta tutta la parte che precede la rivelazione del sogno, dopo perde mordente, secondo me.Segnala il commento

Large 20190721 162445.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Enrico Enne ha votato il racconto

Esordiente
Editor

Bello, coinvolgente. Ritmato, ricco di significati. Anch'io amo esplorare la zona tra sogno e realtà, tra paura e sollievoSegnala il commento

Large screenshot 20180713 185332 1.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Vaguzzina ha votato il racconto

Esordiente

Molto bello, avrei tagliato le ultime due righe perché non aggiungono nulla a quanto hai saputo benissimo destare nella mente di chi legge. Segnala il commento

Large img 20160313 wa0001.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Frazak ha votato il racconto

Esordiente
Editor

Le domande in chiusura sono superflue... Le toglierei. Bello stile. Brava!Segnala il commento

Large immagine2.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

DONATO ROSSO ha votato il racconto

Esordiente
Large img 2870.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Phi ha votato il racconto

Scrittore
Large default

Decoy ha votato il racconto

Esordiente
Large 753d0717 5a96 43ee a8a1 c48996b3306f.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Giulia_F ha votato il racconto

Esordiente
Large e19db450 74f1 421e a252 d7ef45e06ce8.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Morwyn ha votato il racconto

Esordiente

secondo Penelope nell’odissea iracondo da due porte una di avorio ingannatrice e una di corno veritiera. Chissà quale dei due. Bel racconto!Segnala il commento

Large gabbiano.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Vinantal ha votato il racconto

Scrittore

Solido e ben scritto, bello da leggere. Avrei tagliato gli ultimi tre paragrafi, lasciando un finale aperto senza tagliare il pathos.Segnala il commento

Large default

Tella ha votato il racconto

Esordiente
Large dada.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Esordiente
Large default

gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
Large default

LaPi ha votato il racconto

Esordiente

Incalzante e ansia a go go. Piaciuto Segnala il commento

Large default

Etis ha votato il racconto

Scrittore
Large img 1431.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Forse avrei confuso ancora più le carte di realtà, sogno e incubo. Comunque buono Segnala il commento

Large garry stretch of circus of horrors .jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Lorenzo V ha votato il racconto

Scrittore

"Tenebre buie" mi sembra un po' ridondante. Per il resto piaciuto. Segnala il commento

Large img 20190614 184253.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Katia Allegretto

Esordiente