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Narrativa

L'omino che viveva nell'ipermercato

Pubblicato il 08/11/2019

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Erano settimane che quell’omino sdrucito vagava per ore e ore nell’ipermercato senza comprare mai nulla. Per mangiare s’arrangiava con gli avanzi lasciati sui vassoi dai clienti di McDonalds e poi continuava a rimirare vetrine e oggetti con l’espressione di un bambino che visita il mondo delle fate.

Non dava fastidio a nessuno , ormai lo conoscevano tutti , e lui salutava anche chi non lo conosceva . A chi gli chiedeva da dove venisse e cosa facesse lui rispondeva in un italiano stentato che non lo sapeva,sapeva solo che il suo nome era Jimmy e che lui era felice là dentro.

Un giorno il direttore dell’ipermercato ebbe un’idea : chiamò Jimmy e gli chiese con modi garbati e parole scandite per farsi capire meglio, se era disposto a vivere giorno e notte lì dentro . Jimmy una volta capita l’offerta che gli faceva quell’uomo importante, s’illuminò in viso : certo ! Era questo il suo sogno.

Ben vestito e sbarbato ora l’omino aveva una casa ,un posto illuminato a giorno anche di notte,con la musica e il vociare della gente che per lui erano come lo scorrere d’un ruscello nel suo alveo. Accendeva le televisioni al plasma in offerta e si sedeva nella poltrona in pelle scontata davanti a persone che gli chiedevano se stava comodo e quanto costava quell’articolo . Lui sempre nel suo italiano stentato rispondeva cortesemente a tutti e se qualcuno lo guardava in modo strano non ci faceva caso più di tanto . Era diventato una vera e propria attrazione e venivano anche da fuori regione per vedere "l’uomo che viveva nell’ipermercato".

Tutto andava per il meglio . Solo a notte fonda Jimmy diventava triste : quando l’ultima inserviente, l’ultimo responsabile degli scaffali andava a dormire , lui restava solo fino alle prime luci dell’alba, fino all'arrivo dei magazzinieri che dovevano sistemare le merci in arrivo. L’omino dormiva poco , tre o quattro ore per notte,e poi vagava fra elettrodomestici e detersivi , fra vernici e alimentari , tutti illuminati fiocamente dalle luci di sorveglianza . Se qualcuno avesse potuto guardarlo negli occhi in quei momenti non avrebbe visto l’omino garbato e tranquillo che tutti conoscevano, ma un cane randagio brutto e senz’ anima che portava addosso solo le bastonate e i calci dati dagli uomini per allontanarlo. Chi vorrebbe mai accarezzare una bestia che non ha meritato neanche l’amore di chi l’ha concepito?

Era un venerdì sera e l’ipermercato chiudeva alle 22.00 . Una ragazza vestita in modo semplice e con due trecce bionde ai lati del dolce viso salutò Jimmy in romeno e gli rimase ferma sorridente davanti .

Lui rimase perplesso : di solito gli rivolgevano la parola in italiano e sempre per dirgli un semplice ciao o per chiedergli informazioni sulle merci ,e non aveva mai visto una ragazza così bella. Diventò rosso come una mela rossa e cominciò a balbettare. Lei gli disse facendo finta di niente che era molto tempo che l’aveva notato e che le era simpatico,se voleva potevano vedersi una sera dopo il lavoro . Gli diede anche dei numeri ma Jimmy non capì bene a cosa servissero. Prima di andar via riuscì a far dire all’omino che non aveva mai visto niente di più bello al suo confronto e per premio gli lasciò sulla guancia del rossetto .

Lui si toccò il viso come se gli si fosse posato sopra un ufo.

Dopo quella sera l’omino cambiò : ora guardava i programmi alla televisione con un’attenzione diversa,non vedeva più i cartoni animati ma soap-opera e reality-show e pensava...Chissà cosa pensava ? Il venerdì sera dopo l’incontro con l’angelo Jimmy girò in lungo e in largo tutto l’ipermercato cercando con lo sguardo per ogni dove, ignorando anche i saluti dei suoi vecchi amici che lavoravano lì. Ma non la rivide.Allora più venerdì passavano, più Jimmy diventava triste. Non sorrideva come una volta,non rispondeva alle domande dei clienti : stava sempre davanti alle televisioni a vedere Uomini e Donne, Il Grande Fratello, Temptation Island . Forse aveva sbagliato veramente tutto, forse era lui stesso uno sbaglio.

Erano passati due mesi dal suo incontro con la ragazza,Jimmy era come ipnotizzato davanti ad un televisore da 42 pollici schierato insieme ad altri su una scaffalatura fissata al muro: sullo schermo scorrevano le scene d'un film d'amore.

- Scusi , è’ in offerta vero? Sa dirmi quanto costa?-

Due innamorati nel film si baciavano. Jimmy in quel momento pensava che nessuno mai l’aveva baciato veramente , che mai nessuno lo aveva considerato capace di desiderare una vita normale: con una donna accanto,con dei figli,con un fuoco sempre acceso nel cuore.

Ad un tratto fece pressione sui braccioli della poltroncina da ufficio su cui era seduto e si catapultò ad ariete sullo schermo acceso davanti a lui. Un grande botto,mille scintille e qualche maligna lingua di fuoco si levarono intorno alla sua testa incastrata fra la televisione e il muro.

L’anziana signora col nipotino che aveva chiesto il prezzo iniziò a urlare,il nipotino a piangere . La gente richiamata dal caos accorreva da ogni dove.

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

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elena.gianni ha votato il racconto

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Finale un po' frettoloso, ma penso sia davvero un'ottima base di partenza, a partire dal titolo che incuriosisce e dal soggettoSegnala il commento

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Federico D. Fellini ha votato il racconto

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Silvia Fuochi ha votato il racconto

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Heimito ha votato il racconto

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L’omino del supermercato è il corrispettivo di tom hanks in “Tre terminal”? :-) Segnala il commento

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Tella ha votato il racconto

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Rigel ha votato il racconto

Esordiente

Bella fiaba moderna con finale fuori luogoSegnala il commento

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Barbara ha votato il racconto

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MauriRobi ha votato il racconto

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Un finale che non dà soddisfazione. Peccato perché la storia non è male.Segnala il commento

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Etis ha votato il racconto

Scrittore
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Davide Marchese ha votato il racconto

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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

D accordo con Palu...Segnala il commento

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palu ha votato il racconto

Esordiente

L'idea è bella secondo me, dovresti sistemarlo un po' però, e chiarire meglio il motivo per il quale non la vide più Segnala il commento

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di Otorongo

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