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Non-fiction

«La mia grande passione»

Pubblicato il 10/05/2022

Scrittori (in)trattabili: dimmi come scrivi e ti dirò chi sei.

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Gli scrittori si dividono in due categorie: i “trattabili” e gli “intrattabili”.

Con i “trattabili” si può parlare, anche se spesso con gran fatica.

Con gli “intrattabili”, invece, ogni forma di comunicazione, pur minima, è preclusa.

Come si distingue un “trattabile” da un “intrattabile”?

Con una frase-termometro: “la scrittura è la mia grande passione”.

Un “intrattabile” lo riconosci perché “la scrittura è la sua grande passione”. E siccome la scrittura è la sua grande passione, fatalmente, ne finisce travolto. E così scrive, scrive, scrive, e scrive ancora, ancora e ancora. Scrive di continuo, e scrive di tutto, senza fermarsi mai, scrive di ogni cosa gli passi per la testa – e Dio solo sa quante gliene passano – e le scrive subito, all’istante, di getto, come gli vengono, e poi le riscrive e le riscrive ancora e ancora e ancora, perché, appunto, “la scrittura è la sua grande passione”, e guai a toccargliela (proprio come accade ogni qual volta qualcuno avanza una pur minima riserva verso le cose di cui siamo appassionati).

Un “trattabile” si pone diversamente. “La mia grande passione è il collezionismo, e vorrei scrivere una storia che parli delle follie di un collezionista”. “La mia grande passione è la cucina, e vorrei scrivere la storia di un ragazzo che sogna di diventare un cuoco”. “La mia grande passione sono gli extraterrestri e vorrei scrivere una storia che parla di mondi alieni”. “La mia grande passione è la religione e vorrei scrivere una storia per far capire l’importanza di avere un obiettivo che trascenda questa vita”. Hanno una passione vera, reale, concreta, specifica, e vogliono darle una forma attraverso la scrittura, un po’ perché gli piace scrivere, e un po’ perché – diciamolo francamente – la scrittura è la forma espressiva più a buon mercato (tutti possono adottarla) e non è che vi siano poi chissà quali alternative (nessuno, per dire, può mettersi a girare un film).

Con un “trattabile” ci si può parlare, perché arriverà a capire – seppur a fatica – che senza seguire uno schema narrativo, e senza adottare precise regole di scrittura, la sua passione – vera, reale, concreta, specifica – sarà impossibile da trasmettere agli altri con la stessa intensità con cui l’avverte lui.

Con un “intrattabile” è impossibile parlare, perché lui ama scrivere di per sé, non importa cosa, non importa come, è proprio l’atto di scrivere che lo inebria e lo esalta, e a uno così, inebriato e esaltato, cosa mai puoi dirgli? Ma sì! Scrivi, scrivi, scrivi… scrivi più che puoi, non fermarti mai!

E voi, ditemi, che scrittori siete? “Trattabili” o “intrattabili”?

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Anonimo ha votato il racconto

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intrattabile.Segnala il commento

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Anacleto ha votato il racconto

Esordiente

Vogliamoci bene.... :-) siamo imperfetti, io per primo. Segnala il commento

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Coscienza fantasma ha votato il racconto

Esordiente

"Dottore. dottore!". "Mi dica". "Ho beccato mia figlia a scrivere un Diario, cosa devo fare?". "Non si agiti, non è detto si trasformi in Scritturite conclamata. Le prescrivo il Fabianino, un antigene di controllo, glielo fa assumere nella colazione, se dopo qualche giorno nota in sua figlia sbalzi d'umore, irritabilità o altro mi richiami". "Il Fabianino ha controindicazioni?"."Solo nei maschi adduce seghe mentali".Segnala il commento

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Clarissa Kirk ha votato il racconto

Esordiente

Beh trattabile trattabile non so però nel caso non si fosse capito la mia passione è la fantascienza;-)Segnala il commento

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Alessandro D. Massa Larsen ha votato il racconto

Esordiente

Aggiungo un post scriptum per sottolineare la distinzione che esiste, pure quella, tra scrittura come atto creativo e privato – il classico diario – e la scrittura come narrativa, come tentativo di mostrare degli eventi e dei personaggi a degli sconosciuti. Su Typee, tanta confusione nasce da un miscelare pericolo dei due, dall’apparente intimità che nasce tra gli scrittori – in un sito relativamente piccolo e, per lo meno all’inizio, moderato come una specie di forum – ma rivelatasi come apparenza; inevitabilmente, essendo il sito sul web aperto, sul modello many-to-many (quindi non un social chiuso). Sono un noob per antonomasia, quindi io stesso ho frainteso questa distinzione. Segnala il commento

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Imago ha votato il racconto

Esordiente
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di Signor Fabiani

Esordiente
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