Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Avventura

La porta dell'Ade

Di Sghi
Pubblicato il 03/07/2019

26 Visualizzazioni
11 Voti

Il cielo aveva assunto una sfumatura viola profondo, il sole era ormai calato oltre la cima della montagna e gli ultimi bagliori accarezzavano la sommità della foresta, vestendola di un’ultima scintillante immagine prima di essere risucchiata dall’oscurità.

Il vento prese a soffiare con intensità; una raffica tagliente sibilò l’aria facendo oscillare gli alberi e crepitare i rami come se avessero preso vita.

Giulia sussultò e si voltò verso i due compagni con gli occhi sgranati. «Cos’è stato?»

Marco le mise una mano sulla spalla. «È solo il vento» la rassicurò.

Paolo, il terzo e ultimo del gruppo, accese la torcia e illuminò il sentiero davanti a loro. «Dobbiamo muoverci, si sta facendo buio.»

I tre compagni di seconda liceo, uniti dalla voglia di immergersi nella natura ed esplorare posti incontaminati, proseguirono la ricerca di quella che a fondo valle chiamavano la grotta invisibile, o Porta dell’Ade. Si diceva fosse un varco per l’inferno, un cunicolo che scendeva nelle viscere della terra, sorvegliato da creature malefiche pronte ad aggredire chiunque si fosse avvicinato, per poi darlo in pasto agli inferi. Una leggenda che si raccontava ai tempi della guerra per tenere lontano i nazisti dal bosco, e permettere ai partigiani di nascondersi al suo interno.

All’epoca la scomparsa di quattro soldati che si erano addentrati nella foresta dorata fu legata, in qualche modo, a quel luogo; in realtà, nessuno aveva la prova che esistesse, e tutte le successive ricerche non portarono risultati, se non quello di smentire le dicerie. Ma Marco e suoi compagni volevano dar credito alle parole del vecchio alla locanda, che con quegli occhi carichi di terrore gli aveva detto: «Ho perso i miei compagni laggiù. Gli ho visti entrare in quell’antro dove una piccola luce tremolante e un suono ovattato, come un respiro profondo, ci richiamava al suo interno. Sentivo qualcosa di malvagio provenire dalla profondità di quel buco. Avevo le gambe che tremavano e il fiato corto. Preferii tornare indietro, in un eventuale affronto con il nemico, che infilarmi nella terra del demonio. E purtroppo…» l’uomo si mise una mano davanti agli occhi, la voce si ridusse a un gemito. «Avevo ragione. Loro non sono mai più tornati.»

Lo scricchiolio delle foglie secche e dei rami che si spezzavano sotto i loro piedi si spandeva nella notte e li accompagnava lungo il sentiero. I coni di luce delle torce danzavano da una parte all’altra, facendo guizzare ombre sinistre.

Marco si accorse che nessuno aveva aperto più bocca da quando Giulia si era spaventata. Sembrava che tutti fossero in attesa di cogliere ogni rumore sospetto. Le orecchie si erano fatte così sensibili che al minimo fruscio c’era qualcuno che sobbalzava o si voltava.

«Forse è meglio che tornia…» la voce di Giulia s’interruppe all’improvviso. Si udì un tonfo seguito dall’urlo della ragazza.

I due studenti si voltarono di scatto, le facce attonite. Giulia era sparita.

Marco puntò la torcia verso il basso: una spirale rossa era marcata su una roccia e, più sotto, un’apertura di mezzo metro circa si apriva nel terreno coperto dalle fronde. Si gettò affondando le ginocchia sul terreno, infilò la testa dentro al buco mentre con la mano spostava il fascio di luce nell’oscurità: solo buio. «Giulia!» gridò. «Giulia!»

Niente, nessuna risposta.

Marco tolse la testa dall’apertura e guardò il compagno. «Dobbiamo scendere. Potrebbe essere svenuta.»

Paolo annuì con titubanza.

Il tunnel scendeva con un’inclinazione di 45°, Marco e Paolo dovettero percorrerlo a carponi, con il loro respiro che rimbombava tra le strette pareti. Dopo una ventina di metri, sbucarono in una specie di stanza che gli permise di rimettersi in piedi. Illuminarono intorno: panche, vestiti militari gettati in un angolo, un tavolo coperto da oggetti consunti e strati di muffa.

«Abbiamo trovato la Porta dell’Ade» disse Paolo, con voce tremante.

«No. Abbiamo trovato la grotta invisibile.»

I due ragazzi si voltarono.

Giulia sbucò da una seconda stanza. «Il rifugio dei partigiani. Ci sono letti, candele, attrezzi da cucina, armi e perfino una radio.»

Marco guardò la ragazza, accennando un sorriso. «Felice di vederti che stai bene.»

Giulia non ci fece caso e continuò entusiasta. «Il vecchio aveva ragione. Ma si era spaventato per delle semplici candele e il rumore della radio.»

«Allora perché sono scomparsi?» Chiese Paolo.

«Sono semplicemente scappati dalla guerra.» Giulia indicò il mucchio di uniformi. «Hanno aspettato il momento opportuno, poi si sono cambiati i vestiti e se ne sono andati.»

Logo
4533 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (11 voti)
Esordiente
10
Scrittore
1
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Aaue7mapsppwdqd4osijhuizm0awk5gsr yemegbwyjhnw=s50?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Scrittore

BelloSegnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large 20190803 142034.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20190913 wa0003.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Ketty ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Etis ha votato il racconto

Scrittore
Large 8star.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Zeta Reader ha votato il racconto

Scrittore

Mi piace molto la costruzione della leggenda e dei significati (anche contrari) della porta. Bentornato :)Segnala il commento

Large 20190721 162445.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

L'inizio moscio, nonostante l'apparenza. Poi migliora, e si fa davvero racconto, interessante e con una certa suspence. Discreto finale.Segnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Claudia Girardi ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large fb img 1455357798620.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20170704 125926.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Sghi

Esordiente