Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

La scintilla

Pubblicato il 17/08/2021

Sono tornata dopo una pausa di ben due mesi, avevo bisogno di ricaricarmi e di farmi ispirare. Leggere Starnone mi ha dato spunto sufficiente per scrivere della madre di Gloria. Spero vi piaccia.

95 Visualizzazioni
22 Voti
In caso te ne fossi dimenticato, ci sono io a ricordartelo. Proprio come quando ti lasciavo le chiavi di casa nel poggia carte, per fartele trovare in fretta la mattina, prima di uscire, o come quando sulla mia agenda segnavo anche i tuoi impegni, per elencarteli mentre bevevi il caffè. Se non te ne ricordi più che sei mio marito e io tua moglie, potrei segnarmelo su quell'elenco. Ti direi: tu sei Alessandro Guido Busnaghi, sei nato nel 1944 a Milano e mi hai conosciuta proprio qui, quando ancora facevo l'attrice. "Interessante," mi avevi detto "interessante..." per due volte, e poi una pausa. Me lo avevi detto sorseggiando un Crodino al Pierre Café, quel ventitré luglio che accettai di vedermi con te in maniera non casuale. Eri stufo d'incrociarmi solo ad ora di pranzo, in coda per ordinare. Sapevi già il mio nome: Sofia. Sapevi anche che panini avrei scelto, prima di tornare al Piccolo Teatro. Il ventidue luglio li ordinasti al mio posto, avvicinandoti al mio orecchio: "Due tramezzini al tonno, uno al salmone... no, faccia quello più piccolo, e poi... quello alla capricciosa, direi. È il preferito di Fabio." E poi ancora "Può prestarmi una penna? Così scrivo i nomi sopra le buste." Ti scusasti anche per l'invadenza, ma a quell'ora eri sempre dietro di me per pagare, o meglio, ero sempre io a passarti avanti senza nemmeno accorgermene. Mi piacque quella premura, quell'attaccamento alle memorie. Mi dicesti anche che fossi il peggio smemorato, che fosse una scintilla che ti guizzava dentro a farti ricordare le cose importanti. "Ha presente di che parlo? La scintilla". Il mio nome era importante, aveva qualcosa di regale, proprio come il mio profilo. Me lo dicesti anche al nostro primo appuntamento, perché quell'aperitivo non sarebbe contato. Mi avevi preso la mano, me l'avevi stretta forte, dicendo che non sarebbe stata l'ultima volta che mi avresti visto. È stato profetico quel tuo parlare, non riuscii a liberarmi del tuo pensiero in testa. La mia mente iniziò a classificare e riordinare qualsiasi informazione ti riguardasse, un po' come ora. Alessandro Guido Busnaghi, nato nel 1944 a Milano, una testa calda sin dall'adolescenza. Avevi concluso gli studi e su di te ci avevi scommesso, proprio come dicevi di voler scommettere su noi due. "Se mi baci prima del terzo appuntamento, vieni con me a Parigi". Mi ci avevi portata lo stesso, forse perché oltre a baciarci avevamo fatto l'amore. Era bello vederti in azione, col tuo carisma e i tuoi modi di fare, come se quelle cifre e quei prezzi li battessi in testa e non sui tasti di una calcolatrice. Quella era la tua scintilla, un po' come me. Ti chiami Alessandro Guido Busnaghi, sei nato nel 1944, e dopo Parigi la cosa, fra noi, si fece seria. Mi venivi a prendere a teatro dopo le prove, mi dicevi che fossi sprecata, che se solo ti avessi dato l'opportunità ti saresti preso cura di me, proprio come a Parigi. Mi dicesti di avere una moglie solo poco dopo. Le pratiche del divorzio erano già in atto, lo avevi definito un errore di giovinezza, non c'era stata la maturità giusta, ma due figli sì. Davano solo ragione a lei, anzi, era proprio Agnese ad averli messi contro di te. Mi ricordo anche il suo nome, perché sulle tue labbra c'era ancora, per le più piccole cose. Io facevo meglio la caponata, ma le sue lasagne erano inimitabili, anche se le mie non erano male. In compenso sapevo fare i dolci, lei non era mai stata portata. Io avevo un lavoro, ero un'artista, mentre lei no, ma questo non sembrava un valore aggiunto per te. Volevi dei figli, altri figli, dei figli nostri. Volevi che mi prendessi cura di loro e il ruolo di madre, col mio lavoro, non riusciva proprio a conciliarsi. Sapevo che quel palcoscenico lo avrei rimpianto, lo leggevo negli occhi di Fabio, che continuava a dirmi che il tour con la compagnia lo avrei dovuto fare... anche per lui. Non ci fu mai nulla fra noi. Si trattava della famosa scintilla: con lui non c'era mai stata. Lo rividi dieci anni dopo, in coda alle casse del supermercato. Ero trafelata, con i capelli scomposti, il trucco colato dagli occhi. Le guance erano unte dalle dita di Gloria, ancora sporche di pizza. La tenevo in braccio, mentre Greta dormiva nel passeggino. Non so se non mi riconobbe o semplicemente fece finta di non vedermi. Si voltò dall'altra parte, pagò di fretta e se ne andò. Nessuna scintilla. Tu sei Alessandro Guido Busnaghi, e la scintilla l'hai persa con la nascita del nostro terzo figlio, Giacomo. È stato facile scordarti anche di lui. Ma Parigi no, non l'hai dimenticata. Ci vai sempre più spesso, perché la filiale dell'azienda ha bisogno del tuo supporto, anche Monique sembra averne bisogno. La raggiungi il fine settimana, trascorri sempre più giorni insieme a lei. Me la presenterai il mese prossimo, ma il mese prossimo non arriva da mesi e neanche lei. Ad andartene sei solo tu. Ti chiami Alessandro Guido Busnaghi e io sono tua moglie, non potrò smettere di esserlo solo perché lo vuoi tu. Siamo in due in questa storia, ormai lo hai promesso. Volevi dei figli, altri figli, te ne ho dati tre. Gloria ha dieci anni, Greta nove e Giacomo sette. Ti ricordi? Hai iniziato a mancare i loro compleanni, eppure io te li rammento. Domani Gloria di anni ne compie undici, spero che tu abbia almeno la decenza di chiamarla. Te lo voglio ricordare ancora una volta, solo una, anche se sei a Parigi per lavoro, anche se non vuoi essere disturbato. Compongo il numero dell'albergo, lo so a memoria ormai, alloggi nello stesso da anni. So anche in che camera alloggi, la cinquecento tre. Abbiamo fatto l'amore anche lì, ti ricordi? Il telefono inizia a squillare, una, due, tre volte. Non avevo mai sentito la sua voce: è sottile, il suo italiano si mescola facilmente al francese. Mi dice di essere Monique, di sapere con chi stia parlando. E tu, lo ricordi? Ti chiami Alessandro Guido Busnaghi, sei nato nel 1944 ed hai una moglie e tre figli: Gloria ha undici anni, Greta dieci e Giacomo otto. Hai sempre detto di essere il peggio smemorato, che fosse una scintilla che ti guizzava dentro a farti ricordare le cose importanti. Hai presente di che parlo? La scintilla. "Se mi baci prima del terzo appuntamento, vieni con me a Parigi." Mi ci porti? Magari è ancora lì.
Logo
6240 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (22 voti)
Esordiente
15
Scrittore
7
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

dariofilardo ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210930 wa0021.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Andrea Vitale ha votato il racconto

Esordiente
Large altro mondo.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Clarissa Kirk ha votato il racconto

Esordiente

Essere smemorati è la scusa ricorrente di certi uomini deboli che la scintilla non è che l'hanno persa, proprio non l'anno mai trovata. Scritto benissimo. Segnala il commento

Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore

Bello Segnala il commento

Large img 20210920 010535.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Valentina Raniello ha votato il racconto

Esordiente

Che dire... Meraviglioso davvero. Segnala il commento

Large whatsapp image 2020 06 15 at 11.57.46.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

La tua scrittura è sempre stata caratterizzata da due elementi: la cura dei dettagli; e l'attenzione a non superare il limite oltre il quale scrivere di sentimenti ed emozioni, diventa stucchevole. Noto che qualcosa è cambiato nel tuo modo di rappresentare le relazioni umane con tutto il loro carico di fardelli: un sottile velo d'ironia che rende ancor più vividi il dolore e il disincanto. Ottimo lavoro Marì. Segnala il commento

Large 54039c1a 4171 42af 944a d20052ca79b6.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Imago ha votato il racconto

Esordiente

Che dire bellissimo…Segnala il commento

Large 153342377 197830348512629 4826612411029001494 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

. ha votato il racconto

Esordiente
Large img 2813.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Katzanzakis ha votato il racconto

Scrittore

Che tristezza queste figure maschili mai cresciute...Bello.Segnala il commento

Large salvador.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Graziano ha votato il racconto

Esordiente
Large 195c7c5a e533 438e 9500 78317f6489ab.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente

bellissimo . tutti con la G i figli :)Segnala il commento

Large ezzz 101133975 10219956522376982 9067593985345716224 o.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore

Ottimo!Segnala il commento

Large 20210427 021713.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Aoh14gjrmag78hkjcqoaqnabg2burrwlxqbfnbsubad36q=s96 c?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Scrittore

Periodo fluido con pathos smorzato, una malinconia fatta di piccole scintille di ricordi. La prima moglie e i suoi figli appaiono e scompaiono rapidamente. Sarebbe stato interessante sottolinearne il paralellismo, la recidiva. Brava.Segnala il commento

Large img 20200908 212426 008.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Verde ha votato il racconto

Esordiente
Large 7b46ed85 4004 4f09 b544 86323d274390.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Che bello, sei tornata! Sempre un piacere leggerti. E scoprire ogni tassello della storia di Gloria.Segnala il commento

Large 8b509458 88df 489a 8973 e6e92b53e611.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

ProfessionaL ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210203 wa0000.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Annacod ha votato il racconto

Esordiente

Complimenti letto tutto d'un fiato...A volte credo che le pause servano a ispirare scintille. Proprio un bel racconto Segnala il commento

Large 76e0ca22 4ac9 4d31 b240 d8aa491b4df9.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Giampiero Pancini ha votato il racconto

Scrittore

C'è poco da aggiungere: bellissimo. Ritmo, trama, parole messe benissimo. Chapeau (visto che Parigi è il luogo dell'oblio)!Segnala il commento

Large on the road.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

omALE ha votato il racconto

Esordiente

La scintilla mi ha fatto pensare alle parole di Leopardi che da un po di tempo continuano a rimbombarmi nella tasta "Il più solido piacere di questa vita è il piacere delle illusioni"Segnala il commento

Large img 20210421 183135.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Laura Camposeo ha votato il racconto

Esordiente
Editor
Large img 20200410 070021.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco Battaglia ha votato il racconto

Esordiente

Che poi non siete in due in questa storia. Forse c'è posto anche per Fabio, chissà, che magari si pente, e torna indietro. Le scintille non sai mai quando e come sprizzano impazzite.Segnala il commento

Large 675e5471 05e0 4107 8ba7 e542a5b70562.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di MMarianella

Scrittore
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work