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Umoristico

La triste storia di Johnny Verza. Che in realtà ha un bieco fine. Dipende da como la si interprete.

Pubblicato il 17/04/2019

Questa è la triste storia di Johnny Verza, malfattone genovese, che per sbaraccare il lunario si dedica alla vita criminale. Peccato che non ne sia ingrato. Vabbè almeno c'è un bieco fine. Non ci sogno molte infornazioni in più rispeto al tritolo, vero? Così sei costretto a reggere il mio racconto.

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Non era giorno. Era notte. La luna pallida si nascondeva tra le nuvole nel cielo, mentre le luci dei lampioni sulla strada principale illuminavano a fatuca tuca i vicoli laterali. In una di queste stradine si era appostatto il criminale più pericoloso che Lontra avesse mai conosciuto. Peccato che quella non fosse l'Inghiltetra, dove peraltro non era mai stato, ma la periferia di Genova; per questo motivo il malvivente non rappresentava una minaccia così pericolosa, anzi, nella graduadoria dei mascalzoni più minacciosi della città, Johhny Verza ricopriva solo un ruolo da gregorio.

A sua discolpa c'è da dire che il lavoro di malfattone non è un impiego alla portata di tutti, il settore è costantemente in crisi e la domanda è in continuo callo. Negli ultimi quattro mesi, Johnny, aveva compiuto solo tre omicidi, due rapine a mano armata e un unico ortaggio a pubico officiale.

Era arrivato il momento di prendere in mano il proprio indestino. Temeva di perdere il lavoro e di finire in cassa integrazione e lui in cassa integratore non ci voleva finire perché sapeva che sua moglie lo avrebbe picchiato. Doris era una donna molto irritabile.

Il criminale stava aspettando con ansia la prima vittima della sua giornata lavorativa (anche se, visto l'orario, sarebbe meglio scrivere "nottata lavorativa", ma non aggrappiamoci a questi cavalli tecnici che non fanno altro che rallentare il racconto) e, presa posizione dietro un bidone dell'umido, si mise in attesa di un possibile malcapitetto da spennare.

Passò qualche minuto e Johnny individuò la prima preda: una giovane donna stava percorrendo il viottolo di sua giurisdizione con l'aria preoccupata di chi sta portando con sé qualcosa di valore.

«O la morsa o la vita.» disse Johnny balzando all'improvvisto dal suo nascondiglio.

La ragazza non fece una piaga: «Mi dispiace Signor Ladro, ho dei contanti, ma non ho nessuna morsa.»

«Ah, capisco. Mi dispiace averla disturbata signorina. Buona serata.»

«Altrettanto».

Il criminale si alzo il bovaro della giacca e tutto intirizitto per il freddo si sistemò all'interno della pattomiera.

Dopo qualche ora, una luce improvvisa investì Johnny, che, alla ricieca di un po'di calore, si era ranocchiato in posizione fatale tra le bucce di banana e i torsoli di mela. Il coperchio del bidone si aprì e due scacchi neri sommersero il lardo.

Immenso fino al collo dai rifiuti, Johnny saltò fuori dalla sua tana e colse di soppressa una vecchia intenta a disfarsi della spaziatura.

«O la borsa o la vite.»

«Oh, per fortuna che sono appena stata dal ferramenta. Tenga giovanotto, ne prenda due, non si sa mai.»

«Crazie.»

Johnny tornò al suo nasconiglio, dove rimugginò sulle occasioni appena sprecate.

«Così non va bene, devo essere meno ingenuo se voglio portare a casa la pagnotta.»

Erano passate ormai quasi tre ore. Quando stava per perdere definitivamento ogni speranza di derubare qualcuno, un uomo di mezz'età, basso e con gli occhiali indugiò davanti al bidonascondiglio di Verza.

Johnny saltò fuori dalla piattumiera come un ossesso.

«O la vorsa o la bita.»

«Come scusi?»

«O la morsa o la vite.»

«Mi dispiace, temo di non capire.»

«O la borsa o la vita.»

«Ah, ecco. Mi dispiace, ma come vede non ho nessuna borsa.»

«Allora mi dia il portafiglio.»

«L'ho perso.»

«Mi dia i soldi.»

«Neanche per sogno.»

«Va bene, scusi il disturbo.» e se ne ritornò con la coda tra le gambe nel suo bidone.

Ma Johnny Verza non sapeva che l'uomo tasso con gli occhiali era niente popò di meno che Giorgio Piede di Porco, ispettore della Grande Organizzazione Nazionale Assassini, Delinquenti e Infami (G.O.N.A.D.I.), associazione che raggruppava tutti i lavoratori statali impiegati nel mondo del crimine e per la quale era incaricato di supervisionare e valutare il lavoro dei propri membri.

«La sua prestazione è stata alquanto diludente signor Verza, dovrò prendere dei provvedimenti.» lo rimpiovrerò aspromonte Piede di Porco.

Il poveretto scopiò a piangere.

Giorgio Piede di Porco si vide costretto a revocare la licenza di ladro a Johnny. Come previsto dall'articolo 12 comma 3-bis del Diritto Criminale, Verza perse il lavoro e per questo motivo finì in casa integrazione.

Non serve nemmeno dire che la moglie lo picchiò e quando sei giorni dopo il marito riprese i sensi, lo lasciò. Per un delinquente serio, mica per un ladro di galline come lui.

Ma Johnny Verza non sapeva che le cose erano cambiate e che ora poteva contare su di un incredibile strumento: il reddito di cittadinanza. Fece domanda al CAF e, dopo aver rifiutato le prime due offerte di lavoro, accettò l'ultima proposta del navigator. Johnny Verza fece valere la propria laurea in criminologia ed entrò a far parte dei Carambinieri. Voi non lo sapete ma trovare lavoro è veramente così facile. Soprattutto con i navigator. Soprattutto nei Carrubbinieri.

Fattostà che ora toccava a Johnny dare la caccia a quelli che lo avevano privato del lavoro dei suoi sonni. Scacco matto G.O.N.A.D.I.!

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Guido Q ha votato il racconto

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Inazuma Yoru ha votato il racconto

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Fantastici i giochi linguistici! Segnala il commento

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Hollyy ha votato il racconto

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Elena_Vere ha votato il racconto

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Conoscevo un Jimmy Verdoora, ora conosco anche un Johnny Verza!Segnala il commento

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Esordiente

Molto divertente. Anche gli strafal-johnny...Segnala il commento

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Ondine ha votato il racconto

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Carino:-)Segnala il commento

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Violeta ha votato il racconto

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Mi fai morireSegnala il commento

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Tella ha votato il racconto

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Etis ha votato il racconto

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Valentina Digiuni ha votato il racconto

Esordiente

a me ha fatto ridere, quindi direi che è un racconto riuscito!Segnala il commento

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di Sir Bepi Halibut

Esordiente