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Non-fiction

Lars Von Trier vs Carlo Taormina (Round#2)

Pubblicato il 24/09/2018

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[Secondo Round]

Ora disegnate la sagoma massiccia dell'Africa. Il 24 giugno 1992 tre singolari personaggi italiani - un trafficante, un imprenditore ed il console onorario della Somalia - si ritrovano a Nairobi per fissare le linee guida di Urano 2, uno dei più colossali progetti di smaltimento di rifiuti radioattivi e tossici nel Corno d'Africa. Spostatevi poi a Balad. Qui il 12 novembre 1993 un mezzo militare italiano viene attaccato dai miliziani somali. Nessuno dei soldati viene colpito, muore soltanto Vincenzo Li Causi, sottoufficiale del SISMI e membro di Gladio, designato da diversi governi italiani a svolgere operazioni delicatissime, amico e confidente di Ilaria Alpi. Tornate in Italia, ad Alessandria. Il 23 novembre 1993 Roberto Ruppen, uno dei manager di Publitalia incaricati di trasformare la holding di Berlusconi in un partito politico, viene interrogato in Questura. Con grande sorpresa dei funzionari, Ruppen ammette di preso parte al progetto Urano e di essere stato nominato da Ali Mahdi, allora presidente ad interim della Somalia, procuratore fiduciario per lo sblocco dei fondi della cooperazione italiana congelati a causa della guerra civile. Poi rivela altre informazioni clamorose: mentre lavorava alla costituzione del nuovo partito politico berlusconiano, ha ricevuto un plico anonimo con le prove di tutti i suoi affari in Somalia. Un 'avvertimento' che determinerà la sua uscita di scena e lo scioglimento dello stesso gruppo di lavoro. Una lunga linea bianca vi porta a Mogadiscio, semidistrutta da anni di guerra civile. Il 20 marzo 1994 Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vengono uccisi con modalità da esecuzione mafiosa a poche centinaia di metri dalla sede del nostro contingente militare. Ma il primo a giungere sul posto è l'imprenditore Giancarlo Marocchino, uno dei tre firmatari dell'accordo Urano 2. Alla fine ritornate a Roma. E' il 29 marzo 1994: le tv annunciano l'incredibile svolta. Forza Italia, un partito nato da soli quattro mesi, ha vinto le elezioni. Silvio Berlusconi si appresta a diventare il ventunesimo Presidente del Consiglio della storia repubblicana. Eccola la nostra Dogville: un palcoscenico sulle cui assi sono tracciati gli angoscianti contorni del malaffare, dei soldi sporchi, dei traffici illeciti degli anni Ottanta e Novanta.

Poi nella nostra storia fa la sua sfavillante comparsa l'indomito paladino di giustizia e verità, l'avvocato Carlo Taormina. Egli non arriva in sella ad un destriero, bensì alla guida di un vecchissimo pick-up Toyota. E' il prezioso bottino che alla testa del suo valoroso esercito - 5 periti, 20 parlamentari, 35 consulenti e 200 testimoni - reca in dono all'Imperatore di Arcore dopo una campagna lunga due anni (2004-2006). Da vincitore può annunciare che: "Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Bosaso non stavano facendo alcuna inchiesta su traffici di armi o rifiuti tossici, facevano altre cose ma non il loro lavoro. Ilaria Alpi era in vacanza sino al giorno prima della sua morte. Non esiste alcuna grande inchiesta come la stampa comunista ha voluto accreditare per oltre quindici anni." Ancora: "La perizia sui fori dei proiettili nel pick-up ha stabilito che si è trattato di una rapina consumata in maniera improvvisa e finita tragicamente." Eccola dunque la verità vera, la verità provata. Carlo Taormina ha sconfitto i mulini a vento dell'iconografia comunista ed è giunto ad abbeverarsi alla fonte della giustizia. Certo, due anni dopo, l'esame del dna ha stabilito, senza ombra di dubbio, non essere di Ilaria Alpi il sangue rinvenuto sui sedili della Toyota. Ma ormai il nostro eroe galoppava compiaciuto incontro ad altre fantasmagoriche avventure.

Alla fine chi ha vinto la sfida?

Il 19 ottobre 2016 l'unico capro espiatorio, gettato nelle patrie galere in fretta e furia, il somalo Hashi Omar Hassan, è stato dichiarato innocente dopo aver scontato più di 16 anni per un crimine mai commesso.

Giorgio Alpi è morto nel luglio del 2010 e la moglie Luciana il 13 giugno del 2018 (ho pianto quando ho letto della sua morte).

Il 26 giugno, a 'soli' ventiquattro anni dall'uccisone di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, il gip Andrea Fanelli, respingendo la richiesta di archiviazione della Procura, ha disposto un supplemento di indagine sul caso di 180 giorni. Si sa: la macchina della giustizia è poderosa, ma lenta.

Carlo Taormina ha trascorso gran parte dell'estate nella sua meravigliosa villa in Sardegna.

Sette anni dopo essere stato dichiarato "persona non grata", Lars Von Trier è tornato a Cannes per presentare il suo film 'The House that Jack Built'. Una rivisitazione sanguinolenta - ed a quanto pare noiosissima - dei delitti di Jack lo Squartatore.

Quando si dice l'arroganza!

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