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Fantastico

LE CREATURE DELL'OLTRE-MONDO

Pubblicato il 14/02/2020

Jonas si risveglia in una caverna, e non sa proprio come ci sia finito. Ma non è solo lì dentro. Presto scopre infatti che in quella caverna vi abita un cucciolo di Jorm-Tuk. Si crea un legame profondo tra il bambino e la creatura, appartenente a un a razza considerata da sempre malvagia..

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Sembrava proprio che la sua caviglia si stesse sgonfiando. Il grosso livido sulla zona gonfia, dove probabilmente qualcosa si era rotto, si stava assorbendo man mano e il dolore diminuiva sempre di più.

Jonas spostò lo sguardo incredulo e stupefatto dalla sua caviglia al muso della creatura, mentre questa continuava a strusciarglisi addosso e lui continuava ad accarezzarla.

Non solo gli sembrava di guarire dalla brutta frattura che si era procurato chissà come, ma sentiva anche il suo stato d’animo migliorare sempre di più. Non si sentiva più perso, senza speranza. No, ora Jonas si sentiva al sicuro. Che fosse quella strana creatura dal muso così grazioso, con lo sguardo così simpatico e vispo, ad averlo rasserenato? Non ne era sicuro. Per ora, erano due le uniche cose di cui era sicuro: che, non si sa come, la caviglia rotta stava guarendo, e che gli piaceva tanto accarezzare il cucciolone.

<< Non sei un cattivo cucciolone >> disse Jonas. Poi tirò sul col naso. Il pianto era finito finalmente, si sentiva così sciocco quando piangeva, così piccolo.

<< Uh >> fu la risposta della creatura.

Jonas era fradicio di sudore e saliva di Jorm-Tuk. La fronte era imperlata, e ora che la belva lo stava asciugando strusciandogli il pelo della testa addosso, il bambino sentiva tornare anche le forze. Decise così di fare un altro tentativo di alzarsi. Quando ci provò, la creatura fece un passo indietro, quasi avesse capito le sue intenzioni. Jonas si tirò in piedi tenendo la schiena ancora ben poggiata alla parete, i palmi anch’essi poggiati. Temeva seriamente che quella di stare meglio fosse solo una sensazione, solo una sua illusione, e che appena avrebbe provato a poggiare di nuovo il peso su entrambe le gambe, quella rotta gli si sarebbe spezzata in due come un bastoncino. Ebbe paura, ma ci provò ugualmente.
 << Miauh! Miauh! >> La belva sembrava quasi volerlo incitare a gran voce. E la caviglia di Jonas non si ruppe, anzi era di nuovo ben salda e sopportava il peso del ragazzino, anche se quando provò a camminare ancora zoppicava leggermente.

” Oh mie Dèè del cielo! Ma era rotta! Io l’ho vista e sentita! Era sicuramente rotta! ” pensò incredulo mentre faceva qualche passo di prova. Si girò verso la belva, lei non gli staccava i suoi occhioni di dosso, sembrava divertita, e contenta. Sì, sembrava fosse contenta per lui…

<< Cosa mi hai fatto? >> domandò all’animale, sentendosi subito ridicolo. ” Non può capirmi. Sono forse impazzito? Sto parlando a un Jorm-Tuk?” Invece la bestia emise di nuovo quel verso, stavolta con tono quasi contrariato. << Muh! Muh! >> Sembrava gli avesse letto nel pensiero… e non avesse apprezzato per nulla il fatto che Jonas pensasse che lui non poteva capirlo. Così Jonas provò a rifare la domanda:<< Cosa mi hai fatto? >> stavolta con tono più cauto, era curioso di vedere la reazione del grosso cucciolo. << Miuh! Miuh! >> rispose, e stavolta sembrava contento e giocoso. I suoi occhi si illuminarono di nuovo di quella luce strana, e Jonas notò che stava scodinzolando.

” Può…può capirmi? ” Jonas era totalmente incredulo, incuriosito, e letteralmente affascinato. Il cuore gli sferzava nel petto, una calda sensazione gli aleggiava come denso vapore nello stomaco, ma non era spiacevole.

<< Puoi portarmi via da qui, cucciolone? >> domandò all’animale. ” Il mio papà si starà chiedendo dove sono finito. Sarà molto preoccupato!” Il cucciolo parve quasi annuire ed emise un verso deciso:<< Miauh. >> Sì avvicinò a Jonas, e solo lì, quando lo ebbe davanti a sé, il ragazzo ebbe l’idea di quanto fosse imponente, sebbene fosse ancora un cucciolo.

” La nonna diceva sempre che i Jorm-Tuk erano giganteschi, e che fossero dei predatori famelici. Diceva che tanti cicli fa loro popolavano Erya. Ma tu..”

<< Tu sei buono.>> Jonas fece un passo verso di lui, la bestia era veramente grossa. Gli arruffò il pelo sulle guance e gli sorrise, poi tentò di abbracciarlo, ma la creatura tutta contenta ricominciò a leccarlo. << Grazie per la gamba >> gli sussurrò. Non era ancora sicuro se fosse stata la belva, la sua saliva, i suoi occhi..,ma quel ‘ grazie’ gli venne spontaneo appena lo toccò.

<< Andiamo? >>

<< Muh.>> Il grosso cucciolo si abbassò con le zampe.

<< Vuoi che salga sulla tua schiena? >> Gli domandò Jonas, impaurito, ma quando lui emise di nuovo quello strano verso di approvazione, Jonas ci salì sopra. Si aggrappò al suo pelo cercando di non tirarlo troppo per non fare male al cucciolo, e con i piedi si appoggiò sul suo costato. Era così forte quel cucciolo…sotto il soffice e lungo pelo poteva sentire il guizzare dei suoi fasci di muscoli. Quando alla fine, con qualche sforzo, Jonas riuscì a salirci sopra, il Jorm- Tuk cominciò a camminare verso l’uscita. Il bambino si aggrappò a due ciuffi di pelo, aveva paura di fargli male ma lui scodinzolava…

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Barbara ha votato il racconto

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Etis ha votato il racconto

Scrittore
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Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Perdonami, il tuo nickname mi ha infastidito da subito. Mi sbagliavo. Complimenti per questo bel racconto! :)Segnala il commento

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Graograman ha votato il racconto

Scrittore

Sì, qualcosa della storia infinita.. anche se il drago non corrispondeva al film ed Ende non faceva esseri coccolosi.Segnala il commento

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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
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Violeta ha votato il racconto

Esordiente
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RoCarver ha votato il racconto

Esordiente

Mi ricorda "la storia infinita"! Segnala il commento

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Federico D. Fellini ha votato il racconto

Scrittore
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di Liuk Skywalker

Esordiente