Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Letto di morte

Pubblicato il 11/10/2020

Racconto della prima volta in cui visitai il letto di morte di qualcuno.

36 Visualizzazioni
15 Voti

Siamo saliti in macchina questa mattina, alla volta di Pergola. Emanuele non è voluto venire, l'aveva visto solo un altra volta, due natali fa, non eravamo nemmeno fidanzati. Babbo è al volante, sorpassa le macchine quasi per gioco, non siamo in ritardo, Herman sta morendo, ma c'è tempo, qualche giorno dice zia.


Mamma bussa alla porta con gli occhi lucidi, una donnina ci apre la porta, una briciola di donna, zia si fa gigante quando comincia a parlare. Oggi ha poco da dire, è di sopra, girate a destra, vi dirà lui quando non se la sentirà più. Le scale sono alte, in terracotta, senza volerlo battiamo forte i piedi ad ogni scalino, un esercito di Lanzichenecchi.


La stanza non è la sua, è quella di zia, con tutte le lettere e i libroni di storia e psicologia. Zio è steso sul letto, pallido come la carta di Fabriano, quando entriamo riesce ad alzare solo le palpebre, ci saluta contento.

"Eleonora, vieni a tirare su il letto, non riesco a vedere bene"

"Arrivo Herman"

Ho guardato sorridente quelle due parti della stessa anima, e ho pensato a per quanto tempo si fossero amati, prima del covid, prima del cancro. Lei fiera italiana, indomita chioma corvina, lui tedesco, anzi germanico, con un nome che evoca una foresta irta di lance e tradimenti. Quei due sangui, così diversi, che in quei corti due millenni si erano tanto amati, e poi odiati, e poi guardati con dubbio e sfida, ora si riconoscevano come una medesima poltiglia rossastra, e si amavano gementi, due vecchi, in un letto raso terra.

"Sono felice siate venuti"

Mamma distoglie lo sguardo dalla finestra, c'è già un pettirosso, è in anticipo, aspetta l'inverno, si aspetta la morte. 

"Herman, ci volevi vedere e per noi è solo che un piacere"

"Sono contento sia venuto anche il piccolo"

Mio fratello ha quasi quindici anni, nessuno lo ritene più piccolo. Stefano però fa fatica a guardarlo negli occhi.

"Non è un problema zio, volevo venire a trovarti"

Non è vero, non voleva, aveva una partita in sospeso sulla Play. Zio riesce ad alzare un braccio e ad infilarsi gli occhiali, è pelle e ossa, le vene gli corrono azzurrine sotto la carne sottile che riveste le sue ossa impazzite. Riesco a vedergli il cranio, sotto la pelle mal tesa, la bocca piccola si apre in un bisbiglio. 

"Questa è la morte."

Babbo ridacchia nervoso, mamma tira su forte con il naso, Herman non ha finito.

"Bisogna sapere che questo momento prima o poi arriva und è meglio farsi trovare sempre impreparati, non fate come me, che alla morte faccio trovare apparecchiato"

Ridiamo un po' più forte, io rido per quella congiunzione, trentanni in Italia e dice ancora "und" e "auch". Babbo è a disagio, cerca un modo per trarsi d'impaccio, indica le foto della montagna.

"Almeno hai dei bei ricordi zio"

"Si, ho molti bei ricordi"

Anche zio non è a suo agio, crede per caso che ci aspettiamo qualcosa da lui? Una saggia sentenza che chiarisca gli animi da ogni umano dubbio? 

"L'importante è essere sempre pronti a cambiare strada, avere mente aperta, non si sa mai cosa ci dà la vita,  fino all'ultimo giorno"

Povero zio, non trova una lezione da darci, anzi ciò che è peggio è che pensa che qualcuno ne abbia bisogno. Arrivato alla fine, in tutte quelle passeggiate, litigate, sorrisi non trova ragione alcuna. Incomincia ad aprire e chiudere la bocca, cresce il panico, Stefano prende una polaroid.

"Qua dove eravate zio?"

Zio indugia con gli occhi stanchi, si vedono a malapena le sue pupille sotto le palpebre spioventi.

"Qua eravamo a lago di Köningsee, camminato tutta la mattinata per arrivarci"

"Racconta di quel giorno"

"Avevamo fatto tante passeggiate diverse und Eleonora voleva qualcosa di nuovo perché diceva che si annoiava. Ricordo la pioggia quella mattina, aveva incominciato forte, quando eravamo ancora a letto, e poi, una volta fuori cadeva piano a terra, non sembrava per colpa del peso, ma solo per stanchezza. Le felci erano verdissime und sotto le più grandi mio nipote ha trovato un porcino e anche delle amanita, quelle gli ho detto di non prenderle. Abbiamo continuato a salire, abbiamo visto i larici und il sole sembrava giocare perché era basso und batteva solo da un lato, il muschio cresceva sull'altro. Quel giorno abbiamo sentito l'aquila ed abbiamo visto uno scoiattolo, io mi sembra che gli ha fatto una foto. Ad un certo punto i larici hanno smesso, und c'erano gli abeti, altissimi, che sembrano quasi, uhm, come si dice, ah Stromleitungen, pali della luce, ecco, più che alberi. E le punte erano fitte, no folte, comunque già sembrava quasi sera, perché non passava il sole. Poi sono finiti anche gli abeti, e ci siamo trovati in un campo di erica und Eleonora era contentissima. Eravamo tutti contenti per quel prato, che non aveva o ha nessun senso, nessun uhm, destino, no, fine, non c'è motivo per cui quel bel campo deve esistere, eppure esisteva e ci siamo stesi ed abbiamo guardato le nuvole. Und anche le nuvole non avevano ragione per stare lì, in quel tempo, no, istante, e invece lì stavano und noi, beati, le guardavamo.





Logo
4991 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (15 voti)
Esordiente
10
Scrittore
5
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large default

aldoviano ha votato il racconto

Esordiente
Large 20210422 011503.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente

Molto bello. Ti sei dimenticato di chiudere le virgolette o è voluto? :))Segnala il commento

Large forrestgump.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Jean per Jean ha votato il racconto

Scrittore
Large 195c7c5a e533 438e 9500 78317f6489ab.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente

c’è’ profondità Segnala il commento

Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

C'è uno spessore denso, nella tua scrittura, a tratti, e una capacità quasi inconsapevole di creare dei grumi di senso e immagini, potenti, che colpiscono, per la loro intensità. Ma colpisce anche la tua difficoltà di descrivere, e di "supportare" quella densità e quelle immagini potenti con un tessuto narrativo "piano e congruente" che unisca la trama del racconto all'evocazione che ne deriva. Nonostante tutto questo, il racconto colpisce, dimostrando come alcuni punti di forza possano controbilanciare una quantità di pecche, molto maggiori, numericamente. Segnala il commento

Large img 1431.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Tutto molto bello e commovente. Ho apprezzato l'incipit, i dialoghi, il racconto finale della montagna. Sì, da antologia Segnala il commento

Large screenshot 20221107 000309 samsung internet.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente

Bello, toccante :)Segnala il commento

Large 7b46ed85 4004 4f09 b544 86323d274390.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

È vero, c’è qualche imprecisione, ma è roba da poco. Per il mio gusto, e sono sincera, questo racconto dovrebbe stare in un’antologia di quelle belle.Segnala il commento

Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore
Large whatsapp image 2022 04 02 at 13.44.08.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

Ci sono alcuni errori nel testo (un altra, a per questo, ritene) e alcune espressione non mi convincono (zia si fa gigante, quei due sangui, come la carta Fabriano, è solo che un piacere). Eppure sei riuscito a coinvolgermi, a emozionarmi. Il racconto finale dello zio, quell' italiano un po' stentato, gli "und" che rievocano le origini, il filo sospeso alla vita, sono commoventi.Segnala il commento

Large amelie 1024x593.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Roberta ha votato il racconto

Scrittore
Large drouk12176 rectangle.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

[K] ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore

CommoventeSegnala il commento

Aatxajzt7nsl rzh7o6rq5jptmxfuictattxrdrhbzfn=s50 mo?sz=200

Andreasololettore ha votato il racconto

Esordiente
Large ll mare dei surrealisti.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

. ha votato il racconto

Esordiente

Intenso , quasi poetico Segnala il commento

Large default

di Melquiades

Esordiente
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work