Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Libera di

Pubblicato il 08/11/2021

23 Visualizzazioni
6 Voti

Il tramonto era la parte della giornata che Sylvie preferiva: il cielo che inghiottiva a piccoli morsi il sole, i colori caldi e le sfumature frastagliate dell'orizzonte lontano suscitavano in lei emozioni contrastanti. Nostalgia, forse. Ma non solo. Quiete, malinconia, pace.

La donna prese la sua valigia leggera e la aprì, facendo attenzione a non forzare la  zip come l'ultima volta. 

Si era portata con sé solamente l'essenziale per pochi giorni: biancheria intima, detergenti, magliette di ricambio. 

Al resto avrebbe pensato più tardi.

Aveva programmato tutto in qualche frazione di secondo e imprecò a bassa voce per non aver portato nemmeno un costume da bagno.

Dopo aver riposto con cura le sue poche cose nel cassettone in legno antico voluto all'epoca da suo padre, si sedette sul letto per osservare meglio il panorama davanti a lei: il mare era sempre un'ottima cura per le ferite e non avrebbe potuto scegliere posto migliore dove andare. 

Immersa nei suoi pensieri, il campanile della cittadina la fece trasalire, riscuotendola dallo stato di apatia  in cui era precipitata: le lancette segnavano le venti e trenta. 

Un sorriso orgoglioso le illuminò il volto.

Era trascorsa quasi un'ora dalla sua fuga.

Sylvie non potette fare a meno di pensare a Gerard. 

Avrà gridato? Sicuramente sì.

Avrà distrutto tutto quello alla sua portata di mano? Anche, sì.

La ragazza rabbrividì al pensiero.

Aveva bisogno di distrarsi se non voleva essere sopraffatta dalle emozioni. 

Si alzò di scatto e rimase senza fiato.

La sua immagine, il suo volto provato  dalla stanchezza e dalla rabbia era riflesso sullo specchio tondo della camera da letto.

Si passò con delicatezza l'indice intorno al taglio di alcuni centimetri che aveva sulla guancia. 

L'ultimo dei tanti che Gerard le aveva procurato in tutti quegli anni.

La ferita bruciava ancora ardentemente ma, in quell'istante, con le lacrime agli occhi capì una cosa: era finalmente libera.










Logo
1930 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (6 voti)
Esordiente
5
Scrittore
1
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large la concretezza del pensiero.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Bruno Magnolfi ha votato il racconto

Esordiente

Accidenti, in poche frasi ci passa il mondo. Tema attuale, e poi quel vedersi improvviso dentro allo specchio, quasi un antico pensiero, il più vecchio di tutti: la sopraffazione e poi la rivolta.Segnala il commento

Large progetto senza titolo  1 .png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Lele_. ha votato il racconto

Esordiente
Large bbbbbb.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

. ha votato il racconto

Esordiente
Large pp.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Bruno Gais ha votato il racconto

Esordiente
Large 20220806 144353.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Helenas ha votato il racconto

Esordiente
Large ea686621 5bfc 4b72 a4f5 d8159bf5ff74.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di effeross

Esordiente
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work