Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

LISA E SPOLETTA

Di CLAUDIO - Editato da CLAUDIO
Pubblicato il 27/07/2021

8 Visualizzazioni
4 Voti

Luigi non veniva chiamato per nome, veniva chiamato da tutti “Spoletta” per la sua capacità nel rimuovere le spolette dalle bombe inesplose.

Lui era innamorato di Lisa, una ragazza del luogo che ricambiava il suo amore correndogli incontro appena possibile.

In una zona dove è passata una guerra però occorre fare attenzione a dove si corre, ci possono essere bombe inesplose ovunque.

Fino ad ora, però non era successo niente e Spoletta e Lisa si vedevano tutti i giorni nell’accampamento di lui oppure nella casa di famiglia di Lisa, dove però il padre di lei era sempre a dire: “Non è buona questa cosa, non è buona”.

I mesi passavano ed i due erano sempre più felici, avevano anche pensato di mettere famiglia in quel quartiere devastato dalla guerra.

Un giorno arriva l’ordine di smontare l’accampamento militare più a nord a circa 200 km di dove fosse adesso.

Fu un colpo per i due ragazzi, come avrebbero potuto vedersi a quella distanza.

“Spoletta” allora prese una decisione, si fece dare dei vestiti da civile dal padre di Lisa e non rientrò nell’accampamento, disertò da tutto quello che gli era caro, l’amore per la sua bandiera.

L’evento in un piccolo paese di montagna afgana fece il giro delle case e qualcuno andò all’accampamento Russo a riferire.

La reazione non si fece attendere, un manipolo di soldati russi irruppe nella casa di Lisa alla ricerca di “Spoletta” e lo trovò li che cercava di preparare una valigia per lui e Lisa.

I russi non furono molto gentili, a lui lo presero per i capelli e lo portarono via a Lisa invece qualcuno le sparò un colpo di fucile in pieno petto. Spoletta era già fuori dalla casa quando sentì lo sparo, si liberò dalla stretta dei soldati e corse dentro la casa, quello che vide gli fermò il cuore.

Lisa era per terra scomposta con un evidente foro di proiettile nel petto che continuava a zampillare sangue, tentò di fermare la fuoriuscita del sangue ma i soldati Russi lo ripresero con maggiore forza e lo riportarono fuori.

In caserma misero Spoletta appeso ad un traliccio con la corda al collo e lo lasciarono lì.

Passarono due giorni ed egli era sempre più debilitato, si racconta che chi passasse di li riferisse che egli mormorava solo la parola “Lisa”.

Nella caserma il morale non era molto alto, Spoletta in fondo aveva amato non aveva ucciso, l’unica sua colpa era quella di voler disertare.

Il terzo giorno il comandante ordinò la sua impiccagione e Soletta pendette per altri tre giorni con il collo spezzato.

Il paese Afgano non fu più lo stesso paese che aveva accolto di buon grado la guarnizione russa,

la spia che era andata a riferire dell’imminente diserzione di Spoletta fu trovata in un campo con infilato un forcone nelle budella.

La casa di Lisa divenne luogo di pellegrinaggio dei paesani, quegli stessi paesani che poi rifiutarono di vendere qualsiasi cosa da mangiare all’accampamento Russo.

Il comandante del reparto dei russi capì cosa stava succedendo e forte di 30 uomini di stanza nella caserma, ordinò loro di dare una lezione a quei bastardi del paese Afgano.

Beh, i soldati russi erano 30, il paese contava 150 contadini….. vi risparmio gli episodi della carneficina che fu commessa ai danni dei soldati russi.

Poi, i contadini, non contenti entrarono di forza nell’accampamento Russo e diedero fuoco a tutto, compreso il comandante che si seppe cominciò a piangere ed a gridare pietà prima di essere bruciato vivo.

Gli Afgani avevano accolto la guarnizione russa ma il comportamento che essi ebbero nei confronti dei due innamorati fece salir loro l’amor di patria, perché Lisa era una di loro mentre i Russi erano solo ospiti indesiderati.

Finì che elicotteri russi rasero al suolo l’intero paese e quello che oggi rimane è una collina chiamata “Lisa e Spoletta”.

Logo
3735 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (4 voti)
Esordiente
4
Scrittore
0
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large norman rockwell 021 il ragazzino scrive una lettera 1920.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Morice Marcuse ha votato il racconto

Esordiente
Large default

GIULIA ha votato il racconto

Esordiente
Large img 2435.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large 49199479 758130297888306 1334725198208827392 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Urbano Briganti ha votato il racconto

Esordiente
Large default

di CLAUDIO

Esordiente
Bellevilletypee logo typee typee
Lascuola logo typee
Bellevillefree logo typee
Bellevillework logo typee
Bellevillenews logo typee