Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Lo sposalizio

Pubblicato il 07/11/2021

122 Visualizzazioni
31 Voti

Dopo il pranzo in refettorio andiamo a giocare nel boschetto dietro la scuola. Mica abbiamo paura, anche se lì gironzola Ugo Paciugo: un contadino, o un assassino, o un contadino e assassino – nessuno lo sa per certo.

Remigio si arrampica sull’albero più alto, grida: “Per la Nina, la Pinta e la Santa Maria! Tigrotti di Mompracem, all’arrembaggio!”

“All’arrembaggio!” ripetiamo io e Max, impegnati ad appendere il cartello a un ramo. ‘Vietato l’ingresso ai gaglioffi di quarta A. Tutte le femmine possono entrare. Anche quelle brutte.’

Max è guercio da un occhio, ma ha una bella calligrafia. Beato lui che porta gli occhiali con la benda su una lente; ieri me li ha prestati perché anch'io volevo fare il pirata in aula: la maestra, prima di sgridarmi, mi ha colpito con le nocche sulla testa che ancora mi fa male.

“Secondo te è una frase giusta?” dico.

Max smette di ciucciazzare il gambo di acetosella, l’occhio buono si muove a scatti a destra e sinistra. “Cacchiarola, sì. Mi piace la parola gaglioffi, non come pappafico ma quasi. Poi lo sanno tutti che quelli di quarta A sono gaglioffi.”

“No, dicevo… ”

“Cicciobomba muoviti. Se vuoi essere dei nostri devi arrivare fin qua,” fa Remigio da lassù.

Ottavio, avvinghiato a un tronco, cerca di arrampicarsi, sbuffa spompato e dice che Cristoforo Colombo non c’entrava un tubo con i pirati.

Remigio scende giù alla velocità di un’anguilla, si piazza con le mani sui fianchi. “Cicciobomba, non è che puoi stare qui a dire gne gne che non è così e non è cosà, sei un secchioncello, tu non c’entri un tubo con noi, non è che sei uno spione?”

Ottavio molla l’albero. “Macché spione. Se vuoi ti faccio i compiti… ”

“Come, ti?”

Vi faccio i compiti di matematica fino alla fine della scuola se mi prendete.”

Remigio si strofina il mento. “Pirati della malora che ne dite?”

Io e Max alziamo il pugno con slancio. “Sì, capitano!”

“E allora sia. Io Remigio nomino Ottavio cicciobomba pirata membro della tana di Ugo Paciugo.”

“Patto dei tigrotti ora,” dice Max.

Sputiamo ognuno sul proprio palmo e li stringiamo tutti insieme. Sodalizio da pirati. Remigio la settimana scorsa aveva proposto il patto di sangue: con una lama e via; quasi svenivo al pensiero, gli ho detto che ero anemico e gli attaccavo l’anemia: non se n'è più parlato. Facciamo un girotondo – in quattro stavolta –, e cantiamo la nostra filastrocca. “Uugo paciuugo bagnaato nel suugo.”

La maestra chiama: “Tutti in fila per due.”

Ci incamminiamo lungo il viottolo che dalla collina scende verso la casa di Caterina. Io sto con Max, Remigio saltella in lungo e in largo, la maestra lo richiama cento volte poi smette e dice che non ne può più.

“Voglio i capelli lunghi come Sandokan della TV,” dico a Max, “così Bea si innamorerà di me, diventerà la mia perla di Labuan.”

“Sei cotto,” Max scuote la testa in avanti per indicarmi proprio Bea e Nilde, parlottano e si voltano, fanno risolini, aspettano che le raggiungiamo.

Bea mi si avvicina. “Che capelli accarciofati hai oggi, potresti accompagnare Nilde? Rimango io con Max.”

Ci resto un po’ male ma dico: “Sì sì.” Cammino con Nilde, dondoliamo le mani avanti e indietro.

Lei fa una specie di sorriso, il suo apparecchio per i denti brilla. “Mia madre dice che costa quanto un'automobile, ma il dentista ha promesso che avrò i denti come quelli di un’attrice. Io però da grande voglio fare la falegname, o la nobel per la fisica. E tu?”

“Beh, io voglio fare l’astronauta o il pirata,” lei si aspetta qualcos’altro, “oppure…”

“Ho visto un documentario su Marì Curì, tu puoi diventare mio marito Pierr Curì.”

Mica lo so chi cavolo sono questi due Curì, e di sposare Nilde non mi passa neanche nell’anticamera della cucuzza. Mi volto indietro: Max e Bea sono a braccetto, parlano e ridono.

Nilde mi strattona. “Saremo una coppia di nobellizzati,” guarda la maestra e continua a voce bassa, “quella non si sposa, ha sempre la bocca in giù. Una che ha la bocca in giù anche quando ride non lo trova il fidanzato.”

Cerco qualcosa da dire ma per fortuna arriva Remigio, ruggisce e fa: “Io sono il tyrannosaurus rex. Il dinosauro più forte!” Corre avanti ruggendo contro tutti.

Nilde mi chiede: “Tu che dinosauro sei?”

“Stegosauro,” rispondo.

“Ma è erbivoro.”

“Mi piacciono le placche che ha sulla schiena, con quelle nemmeno il tirannosauro riesce a vincere,” le spiego.

“Ah,” fa lei. “Lo senti l’odore di campagna?”

“È letame.”

“Per me è un buon odore, per Bea è terribile, dice che Caterina puzza e anche i suoi vestiti.”

Mica voglio invischiarmi nell'argomento letame, quindi sto zitto.

Tutt’intorno all’aia della casa di Caterina ci sono tante persone, parenti di sicuro. Hanno il tipo di vestiti delle altre volte, ma sembrano più in tiro: gli uomini con il cappello di paglia nuovo; le donne con il fazzoletto pulito in testa; i vecchi, seduti sulle sedie, con le scarpe lucide. Però sono di razza contadina: le orecchie troppo grandi, i denti troppo pochi, le mani sgualcite. Mica sono come noi di città.

Il padre di Caterina, al centro dell’aia, ha in mano un arnese nero e piccolo; al suo fianco il maiale con un fiocco rosso legato alla coda per l’occasione.

“Disponetevi in semicerchio bambini,” ordina la maestra, poi al padre di Caterina: “Siamo pronti.”

La sposa del maiale tarda – due galline sbucano da dietro ai vecchi –, chissà se hanno messo un fiocco anche a lei, o il velo, o un fazzoletto in testa.

Il PUM rimbomba. Arriva, arriva la sposa, i botti, la festa inizia. La maestra applaude, i contadini applaudono, tutti applaudono. Cioè? Cioè…! In mezzo a quelle mani che battono e bocche che si aprono non è che uno capisce subito quel che succede; c’è la festa ma mica lo sai che non è quella che credevi. E ti ritrovi lì, con Nilde che dice: “Cos'hai fatto? Hai una faccia da baccalà.”

Il padre di Caterina gongola soddisfatto, dall’arnese nero esce fumo. Il maiale è accasciato a terra a zampe larghe. Remigio grida: “Il porco è morto!” balla sgangherato, si batte la mano sulla bocca e fa il verso dei pellerossa. Ottavio imita la stessa danza ma ha la pancia che traballa. Remigio lo indica a braccio teso. “Il porco è risorto!” Ridono, i contadini. Ottavio diventa paonazzo, ruggisce più feroce di un tirannosauro e si fionda verso Remigio, ma la maestra li agguanta per la collottola e dà uno scappellotto a tutt’e due. “Adesso state fermi qui!”, li afferra per i polsi, uno a destra e l’altro a sinistra.

Il maiale ha gli occhi aperti: è più guercio di Max; dalla fronte gli scende sul naso una riga rossa che a terra si divide in tre riguzze, la stessa forma del rastrello che porto in spiaggia per giocare.

“Porco sei morto,” sussurro, e gli faccio la lingua.

Il rastrello però ce l’ho impigliato nella pancia o nel petto, o chissà dove, non va né su né giù.

“Tu lo sapevi?” dico a Nilde, “Perché io no? E lui? Lui lo sapeva? Il maiale, dico, lo sapeva?”

“Se lo sapeva scappava di certo, c’hai proprio il cervello di uno stRegosauro.”

Provo a sorridere, a tornare normale, ma mica mi riesce .

Il padre di Caterina racconta di zamponi, mortadelle, cotechini e prosciutti. La maestra dice di ringraziare, ci mettiamo in fila per tornare a scuola. “Prego,” dice il padre di Caterina mentre prende due coltelli appuntiti molto grandi.

È vero: i contadini sono una razza di assassini.

Lungo la salita Nilde stacca la sua mano dalla mia. “È sudaticcia, mi fa un po’ schifo.” Mi strofino il palmo sul grembiule, ma Nilde si allontana, raggiunge Bea e Max e li prende sottobraccio.

Nel prato della scuola vado sotto alla quercia grande, mi riempio le tasche con le ghiande che fino al giorno prima raccoglievamo per il maiale di Caterina.

È solo un animale, mamma verrà a prendermi alla fermata dello scuolabus, mi chiederà “Tutto bene?” e io risponderò “Sì sì.” Come sempre.

Neanche me ne accorgo che Max si avvicina, mi fa : ”Oh, c’hai una faccia… ”

“Da gaglioffo pidocchioso, lo so.”

“Proprio.”

Mica lo capisco se mi fa l'occhiolino. Andiamo a prendere la cartella e saliamo sullo scuolabus. Ottavio e Remigio sono seduti vicino alla maestra, Nilde e Bea stanno lì picci-picci. Mi rannicchio sul sedile con le ginocchia appoggiate allo schienale di fronte, canticchio: “Ugo paciugo bagnato nel sugo.”

“Sì sì tutto bene,” risponderò. Sono Sandokan la tigre della Malesia, non me ne deve fregare un fico secco di niente di un maiale.

Alla fermata mamma mi abbassa le occhiaie con il pollice, fa la solita domanda ma ho la gola bloccata, non rispondo.

“Allora?” insiste.

Riesco a dire: “Sì sì tutto bene, il porco è morto,” poi vomito maccheroni e compagnia bella, tutto sui suoi piedi, ma il rastrello mica è uscito.

Logo
8553 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (31 voti)
Esordiente
19
Scrittore
12
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Aoh14ghceea2z45svv0aajsvolhdwqjqwz3sonkkjk2swa=s96 c?sz=200

Alessandro Massa ha votato il racconto

Esordiente
Large 35546859 683587435316843 3447866515343278080 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Novalis ha votato il racconto

Esordiente
Large ezzz 101133975 10219956522376982 9067593985345716224 o.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20200606 wa0004.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Loretta 68 ha votato il racconto

Esordiente

Belle immagini, per me un salto all'indietro nel tempo. Ottimi i dialoghi e la capacità narrativaSegnala il commento

Large 20210427 021713.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large thumbnail outlook image.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

GAP ha votato il racconto

Esordiente

Piaciuto, bella anche la lingua che hai usato, i dialoghi tra i bambini mi sono sembrati naturali, anche se, per via dei vari riferimenti mi sono sembrati bambini degli anni '80-'90... chissà se quelli di oggi conoscono ancora Sandokan!Segnala il commento

Large 195c7c5a e533 438e 9500 78317f6489ab.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente

bellissimo. scrittore per davvero. stile che mi piace tantissimo Segnala il commento

Large on the road.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

omALE ha votato il racconto

Esordiente
Aoh14gixdfsdsngj6ihduyyimgcwchpw9xuor6jraalnsw=s96 c?sz=200

Nandro77 ha votato il racconto

Esordiente

Penso che la decisione dell'autore di mantenere una prospettiva infantile sia stata intelligente ed efficace. Il tono di questa storia è sia crudele che umoristico, il che crea un contrasto interessante.Segnala il commento

Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore

Bello Segnala il commento

Large img 20200326 wa0003.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Helena ha votato il racconto

Esordiente
Large 54039c1a 4171 42af 944a d20052ca79b6.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Imago ha votato il racconto

Esordiente

Appassionante… in tutti i suoi lati emozionante complimenti Segnala il commento

Large ea21f666 ad06 4f66 9dc1 8399176a7da4.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

doktor ha votato il racconto

Scrittore
Large 76e0ca22 4ac9 4d31 b240 d8aa491b4df9.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Giampiero Pancini ha votato il racconto

Scrittore

Mi unisco al piacere dì averti ritrovato. Finalmente. Anche questo racconto è molto bello. Il fraseggio secco adatto ai pensieri brevi dei protagonisti, l’essere impressionabili e il negarlo, il gusto preciso e insieme da formare e la crudeltà del mondo. Tutto molto bello ed equilibrato. Segnala il commento

Large 6e508332 9f32 4969 8a51 ea7be91f3fba.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente

Bellissimo racconto, senza nessuna retorica e grande stile e sensibilità. Non sparire di nuovoSegnala il commento

Large foto del 15 09 21 alle 09.22  3.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

palu ha votato il racconto

Esordiente

Davvero bello. Un frammento di un'epoca nella quale le cose si insegnavano in modo differente, o solamente si insiegnavano (anche i sentimenti). Bellissime le figure dei ragazzini, l'esternare dei loro giochi e i loro sogni. Sono con Adriana, e sarei curioso di conoscere le reazioni di un bambino di oggi, anche al solo racconto di questi eventi (e non solamente dell'uccisione del maiale)... Grazie per la lettura, PaoloSegnala il commento

Large 20210307 143015.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Emil Moltenis ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210705 011756.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ti Maddog ha votato il racconto

Scrittore
Large altro mondo.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Clarissa Kirk ha votato il racconto

Esordiente

Beh anche io volevo fare l'astronauta ahaha. Scrivi davvero bene.Segnala il commento

Large io.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

carlomariavadim ha votato il racconto

Esordiente

Pieno d'atmosfera e convincente. Splendidi dialoghi. Bravo!Segnala il commento

Large ca04ca8a 66b4 434e 8acd 0fdd3095f1aa.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore

La tua capacità narrativa è nota anche se appari poco. Immagini, descrizioni e linguaggio adeguati, su cui emerge il commovente tentativo del ragazzo di tacitare la coscienza. Gran ritornoSegnala il commento

Large img 20211006 081248 654.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Roberta ha votato il racconto

Scrittore

arriva, arriva. bello il titolo, crudele. belli i dialoghi, con quel linguaggio d'altri tempi. avevo voglia anch'io di leggerti. Segnala il commento

Large img 2813.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Katzanzakis ha votato il racconto

Scrittore

Bello e angosciante, specie per chi, dopo una sessantina d'anni, ha ancora negli occhi l'orrore dello scannamento del maiale.Segnala il commento

Large whatsapp image 2020 06 15 at 11.57.46.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

Uno straordinario ritratto della società e della gioventù del passato: è come tornare indietro nel tempo, quando i ragazzini sognavano di "fare l’astronauta o il pirata”, si arrampicavano sugli alberi, prendevano qualche scappellotto "educativo" ed erano cresciuti a pane e realtà. Oggi nessuno farebbe assistere un bambino all'uccisione di un animale, è più comodo posteggiarli davanti a un monitor, anche se giocano ad ammazzare i cattivi, i mostri, i nemici umani. Segnala il commento

Large img 20180626 wa0139.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

FilippoDiLella ha votato il racconto

Esordiente
Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large default

gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Ohhhh...!!! Sei tornato, finalmente, ma ci hai messo così tanto che non mi ricordo più neanche l'ultima tua cosa che ho letto... Poco male, perché anche questo racconto è bello, strutturato bene e molto evocativo. In qualche modo mi ha fatto pensare a Kusturica, e alle sue storie, in cui il mondo dell'infanzia pervade la "narrazione". E anche il titolo, è molto bello.Segnala il commento

Large win 20210713 10 57 29 pro.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Messina Giuseppe ha votato il racconto

Esordiente
Large 153342377 197830348512629 4826612411029001494 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

. ha votato il racconto

Esordiente
Large 7b46ed85 4004 4f09 b544 86323d274390.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Oh, finalmente! Ma perché ce li fai tanto sospirare i tuoi racconti? Diverso dagli altri tuoi, ma sempre bellissimo. Una narrazione pulita, chiara, straordinariamente evocativa. E titolo da urlo.Segnala il commento

Large forrestgump.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di Jean per Jean

Scrittore
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work