Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Ma il cielo è sempre più blu (La signorina Enid)

Pubblicato il 25/02/2021

44 Visualizzazioni
11 Voti

Sul vialetto gli ultimi ostacoli sono lo scricchiolio della ghiaia e il cigolio del cancello, ma adesso è fuori e l’arpia non si è accorta di niente. Attraverso l’inferriata soffia un bacio al gatto con la mano distesa. La signorina Enid è bassa di statura, leggera e minuta e porta i capelli, come si diceva una volta, alla maschietta, li taglia così da sempre anche se ora sono diventati sottili e candidi. Camminando stringe la borsetta, ieri ha provveduto a riempire di nascosto il portafoglio. È costretta ad accelerare un poco il passo, quel tanto che le permettono l’età e le gambe corte, ma riesce a raggiungere in tempo la fermata e a salire sull’autobus. Il giovane autista non le fa caso, riceve i soldi e le rende resto e biglietto senza guardarla in faccia, perdendosi lo sguardo pieno di luce che lei era pronta a donargli.

Il tragitto durerà più di un’ora, finalmente può respirare, chiudere gli occhi e capire come si sente. Si assopisce ma l’eccitazione per la conquistata libertà a tratti la sveglia con una piccola scossa elettrica. Quando si accorge di non essere ancora arrivata si abbandona di nuovo in una nebbia di ricordi dove si sovrappongono visi che ormai conosce solo in fotografia. Suo padre con la divisa della Royal Navy, gli occhi chiari di sua madre, il sorriso di Anna. Pensa sempre ad Anna: gli anni le avevano stropicciato il viso in mille rughe ma gli occhi erano sempre curiosi e le labbra sempre disponibili a chiudersi su una sigaretta o a distendersi in un sorriso, a differenza della donna insopportabile che vive con lei ora. Ma questa non l’ha scelta lei. Anna invece sì, si erano scelte insieme e quando la signorina Enid aveva deciso di sistemare la vecchia casa, aveva invitato la signorina Anna a vivere lì e le aveva dedicato uno studio per scrivere e dipingere e una bella camera con un bagno grande dotato di tutte le comodità disponibili all’epoca. Non si era mai vista una casa così in paese, le chiamavano le Signorine della Casa dai Due Bagni, loro ridevano del soprannome e affrontavano senza interesse qualsiasi malignità le riguardasse.

Quando arriva a Hastings scende dall’autobus e comincia a camminare. Si siede fuori, al tavolino di una pasticceria per un caffè, non un tè, vuole proprio un caffè, anche se sa che non le fa bene ora sente che le farà benissimo e infatti è il caffè più buono che lei abbia mai bevuto. Ci sono delle bancarelle per i turisti dove tutto le sembra allegro, colorato, invitante. Si fa prendere dall’euforia e compra un enorme cappello arancione e un gelato azzurro. Anna era golosissima di gelato ma uno azzurro non l’ha mai assaggiato, di sicuro. Passeggiando per il centro si trova davanti all’Holy Trinity Church, qui veniva con la mamma, riaffiorano le espressioni severe dei Pastori, dure come le pietre dell’edificio stesso, dove non ha più messo piede. Aggira la chiesa e continua a camminare. La signorina Enid non ha più energia, attraversa la strada e si trova davanti al mare, vuole arrivare fino alla fine del molo ma prima ha bisogno di fare una pausa. Anche se la sabbia è umida non importa, lei è molto stanca e lì il panorama è bellissimo.

Così, sdraiata, la terra sotto di lei non esiste più, è tutto cielo e anche lei è tutta cielo. Le nuvole sono pachidermi leggeri e il vento le sposta rapidamente lasciando che il sole la scaldi e la abbagli. La signorina Enid chiude gli occhi e nel buio vede accendersi tanti soli che scoppiettano come fuochi d’artificio che si rincorrono, inutilmente cerca di ricordare perché è venuta in città oggi.

Logo
3547 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (11 voti)
Esordiente
8
Scrittore
3
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large mario smokers.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

emmebelloc ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente

credo che risenta della brevità. Ha un certo respiro che forse meritava uno spazio più ampio.Segnala il commento

Large screenshot 20221107 000309 samsung internet.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large ef3fdfd2f39a4f5d4a9f5557c0f21246.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Andrea Trofino ha votato il racconto

Esordiente
Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large 20200611 011659.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Amid Solo ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large 20210317 140852.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Enrico R. ha votato il racconto

Esordiente
Large me.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Germano Antonucci ha votato il racconto

Esordiente
Large ll mare dei surrealisti.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Urbano Briganti ha votato il racconto

Esordiente
Large default

di Crema Catalana

Esordiente
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work