Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Memorie di uno stregone

Pubblicato il 18/02/2021

22 Visualizzazioni
8 Voti

Mi ritrovai a sagomare con la mollica del pane un pupazzetto immaginandolo come una persona vera; un individuo che odiavo a tal punto da desiderarlo morto. Non so se della pratica malevola del vudù il principio fosse lo stesso, lo infilzai con dieci spilli e quella persona poco dopo morì per infarto; una stranissima coincidenza per non pensare che fosse opera mia. Avrei dovuto provare ancora per capire di quali poteri fossi dotato; ma mi terrorizzava l'idea d'ammazzare qualcun altro. Passarono anni quando ritentai l'impresa. Ero di nuovo incazzato, il risultato fu identico, la persona perì di li a poco.

Potevo vincere una guerra senza usare armi, ma era essenziale odiare per uccidere? Avrei dovuto verificare in maniera disinteressata per capire se era possibile scardinare l'antico concetto del diritto romano che non posso farti del male se non ti tocco. Tentai col gattino del vicino ma non accadde nulla. Pensai che la sagoma creata con le briciole di pane ben poco assomigliasse al micio perché le forze negative si manifestassero. Era più semplice, in verità, azzardare il contrario per vedere se ero davvero così dotato.

Continuando il mio lavoro in banca aprii non lontano da Amsterdam uno studio di pranoterapia cercando con una pubblicità discreta di attirare individui desiderosi di aiuto per patologie comuni come la sciatica, il mal di schiena, la cervicalgia. Ottenni risultati sorprendenti su quasi la totalità dei miei pazienti soprattutto su persone giovani. Un giorno mi portarono Kim una ragazzina bellissima affetta da un tumore alle ossa in uno stadio avanzato. Sulla carrozzina si muoveva a malapena con le gambe paralizzate da un dolore atroce. Provai a concentrare le mie forze per tentare ciò che forse nessuno avrebbe potuto fare. Dopo due settimane di incontri quotidiani venni a sapere che Kim era morta durante la notte, nel sonno. Piansi un giorno intero o forse due, avevo smarrito all'improvviso ogni velleità di poter fare del bene pensando addirittura che su quella bambina avessi esercitato un potere distruttivo. Chiusi lo studio mentre fuori si affollavano persone che giungevano da ogni dove per ottenere ciò che la medicina non poteva offrire. Mi rincorsero perfino nel cesso di un bar quando attraversai la strada per allontanarmi.

Approfittai delle ferie arretrate per fuggire dalla città e recuperare tranquillità interiore.

Un amico che non vedevo da tempo mi propose un viaggio in Kenya in un villaggio sull'oceano dove gestiva una piccola attività turistica insieme alla moglie. La luce africana ebbe su di me un effetto miracoloso, uscii da una depressione terribile che mi aveva quasi condotto al suicidio. L'Africa mi palesò una realtà del mondo assai diversa da quella che percepivo in occidente; la forza della natura è così preponderante che la nostra vita è ben poca cosa rispetto al tutto che ci circonda.

Attratto dal desiderio di sperimentare su di me la capacità di adattarmi a un mondo estremo, dopo circa un mese di permanenza nel villaggio, decisi di affrontare un viaggio in solitaria vagando per tutto il continente. Ricordo le mie lunghissime nottate a osservare la volta celeste col corpo che si rinnovava e rigenerava vibrando all'unisono col respiro dell'universo. Avevo quattrini a sufficienza per viaggiare. Tre anni dopo raggiunsi un luogo misero e desolato dove ben poche erano le possibilità di curarsi adeguatamente se non si ha denaro. Fra povera gente, iniziai a darmi da fare per aiutare chi non aveva nessuno a cui affidarsi. In quei posti la morte e la malattia sono eventi ordinari e non una calamità da evitare a ogni costo. Quanta agonia inutile nel protrarre e trascinare oltre il limite l'esistenza umana? L'accanimento terapeutico non è una tortura vera e propria della nostra civiltà? Non esiste una morte bella, ma occorre fermarsi prima che sia troppo tardi per evitare di somministrare medicine inutili, veleno per lo spirito. Esiste una morte dignitosa e lì, nel posto dimenticato da tutti, lo era più che altrove.

Aiutavo chi aveva la possibilità di sopravvivere così come agevolavo la morte di chi agonizzava tra atroci sofferenze. Né veleno né armi, nulla di questo. Riuscivo a indurre una sorta di sonnolenza ipnotica a chi avrebbe dovuto ricevere magari una fiala di morfina o un oppiaceo. Non chiamatela sweet death, ma, osservando il cielo d'Africa, un'idea dolce del dopo me la sono fatta: rinasceremo in questo mondo o in altri, domani, oppure tra migliaia o miliardi d'anni. Accadrà nell'istante successivo al trapasso perché con noi cessa e s'arresta anche lo scorrere del tempo ed è inevitabile ricombinarsi all'infinito viaggiando fra polvere cosmica. Nel momento in cui la sofferenza abbandonava quei corpi, i volti tornavano a essere sereni e io uscivo dal mio penoso trance, davanti a me compariva immancabilmente il volto benevolo di Kim; il sorriso luminoso e incantevole di quel giorno in cui, senza alcun sostegno e dolore, mosse dieci passi sognando di camminare su un prato fiorito. 

Logo
4996 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (8 voti)
Esordiente
6
Scrittore
2
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large dante.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Andrea Trofino ha votato il racconto

Esordiente
Large whatsapp image 2020 06 15 at 11.57.46.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Adriana Giotti ha votato il racconto

Scrittore

Bello il soggetto e gradevole lo stile, fluido, piano, senza soverchianti speculazioni filosofiche sul senso della vita.Segnala il commento

Large bd177824 d2fb 4a2e a04a 932874cb0846.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Philostrato ha votato il racconto

Scrittore

Storia molto interessante! Bel "superpotere". All'inizio sembrava lo stesso concetto di Death Note, poi il racconto si dispiega in modo originale.Segnala il commento

Large ti8.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ti Maddog ha votato il racconto

Scrittore
Large b81b29c5 b29b 4178 97a4 60ea34c566c9.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente
Aatxajzt7nsl rzh7o6rq5jptmxfuictattxrdrhbzfn=s50 mo?sz=200

Andreasololettore ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20200326 wa0003.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Helena ha votato il racconto

Esordiente
Large foto0001.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Urbano Briganti ha votato il racconto

Esordiente
Large fotox typee.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di Mauro Serra

Esordiente
Bellevilletypee logo typee typee
Lascuola logo typee
Bellevillefree logo typee
Bellevillework logo typee
Bellevillenews logo typee