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Autobiografia

Mi basto

Di AlessiaC - Editato da Alessia
Pubblicato il 25/03/2020

Un piccolo racconto introspettivo, figlio di un pomeriggio silenzioso.

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Ci sto bene dentro questo silenzio, mi ci accoccolo dentro come il gatto nel risvolto della coperta sul letto. Finalmente trovo spazio per il mondo che mi sta dentro invece di camminare per le strade di quello fuori. .e io le amo quelle strade ma ora, inaspettatamente e felicemente, sto bene qui.

A non parlare, a tuffarmi dentro ai libri, a sentire. Non ho orologio al polso e per le 48 ore di questo fine settimana senza tempo, nemmeno una scadenza da rispettare.

Comunico tanto ma solo con chi voglio, riesco ugualmente a essere parte di tutto quello che mi interessa, di tutto quello a cui tengo.

Sento il valore di quello che non si vede, gioisco per la bellezza che possono creare due parole vicine.

I profumi nella doccia prendono la forma di immagini, riconosco odori che non sapevo nominare appena qualche settimana fa.

Ascolto molto, dentro e fuori. Mi sfamo con la musica invece che con nuovi paesaggi e non sono carente di alcuna vitamina.

Imparo a conoscere questa piccola casa che ho scelto, così bene da abitarla veramente, allo stesso modo di quella giacca amata di cui ho fatto mia ogni tasca, cucitura e bottone di riserva, nascosto all’interno.

Sperimento nuove disposizioni dei mobili: avvicino il tavolo alle luci della cucina quando la lampada ha la luce bruciata, metto una sedia sul balcone e scopro che la combinazione del cielo blu con i balconi delle case di ringhiera mi ricorda il mare; mi abbronzo, imparo a conoscere e a riconoscere le facce dei vicini.

In questo momento, mi abito con cura, con riconoscenza; dopo molto riscopro il valore di me dentro al corpo, quando ero abituata solo a ringraziare un’immagine dentro lo specchio.

E anche se tutto quello che c’è fuori mi manca e alimenta molti sogni, sono anche sicura che quello che ho qui, mi basta. Mi basto.

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Helena ha votato il racconto

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mifrari ha votato il racconto

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ValeDP ha votato il racconto

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Davide Marchese ha votato il racconto

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RoCarver ha votato il racconto

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"mi abito con cura" è molto bello, hai tirato fuori il lato positivo della quarantena. Segnala il commento

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M. Mark o'Knee ha votato il racconto

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Violeta ha votato il racconto

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Monica Pembrooke ha votato il racconto

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Sofia Nebez ha votato il racconto

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Franco 58 ha votato il racconto

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Sapersi bastare è salvifico, e ci permettere di incontare quella parte di noi che scompariva, al contatto con la vita fuori: torniamo nella pancia dei nostri desideri più intimi, possiamo tastarli e trovarne le forme, annusarli, carezzarli, volerci bene. Incontrare pensieri nuovi, farci un giro con loro, sperimentare nuove associazioni, e aspettare che la vita fuori ritorni, Cambiata anche lei, a cercarci ancora. Segnala il commento

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