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Narrativa

Nessuno mi può giudicare

Pubblicato il 29/01/2018

Un colloquio fraterno con un amico può a volte degenerare

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“Che ne pensi? Ho fatto bene?”

Si, hai ragione, era una brava persona; o meglio è una brava persona. Ma, non ce la si faceva più, ci trascinavamo come due anziani, abitudinari, con la consapevolezza che prima o poi una dei due dovrà mollare.

“Che dici? Che avrei dovuto aspettare?”

Lo so dovrei guardarmi allo specchio, ma lo faccio ogni qualvolta parlo con te. Per questo lo faccio, parlo con te, mi apro, con te riesco a dire tutto.

Sono introverso sai, mi ci va parecchio a dar confidenza, con te invece è stato sempre tutto facile, semplice, immediato, come se ci conoscessimo dalla nascita.

“Non sono cosi introverso come dico?”

Si che lo sono, a malapena riesco a tirar fuori una parola con una donna

“Con gli amici?”

Ah beh, con loro no, con loro la timidezza sparisce, divento persin spavaldo, anzi; detto io le regole, consiglio, spargo saggezza, esprimo simpatia da ogni poro.

E' con l’altro sesso che mi blocco, per cui quando riesco ad aprirmi con qualcuna devo tenerla ben stretta.

“Perché ho mandato a stendere anche l’ultima?”

Non c’era più feeling, rapporto stantio, trascinato come nella pesca a strascico, ci si vede perché si deve, ci parla perché si deve, si fa perché si deve e basta, tutto li.

Poi in verità forse sono anche io che non riesco a tirare avanti un rapporto più di tanto, mi stufo, ecco. L’ho detto, mi stufo.

“Sono un misogino secondo te? Lo credi tu”

No, magari egoista, ma misogino no! Ok, mi piace conquistarle, quando riesco a parlarci ovvio, ma appena rompo il ghiaccio ce la faccio. Le affascino con questa testa piena di informazioni e di intelligenza.

“Arrogante a chi!”

Ma chi ti credi di essere? Io sono qua che ti chiedo un consiglio e tu mi insulti? Mi rivolgo a te perché so che sei sempre pronto a dare un giudizio sottile quanto veritiero. E tu, mi insulti? Ah, sì! Ho riposto bene la mia fiducia!

Uno viene da te per un giudizio chiaro, fuori dal coro, e tu mi insulti! Stai esagerando sai!

“Lunatico! pure?”

A chi? Ehi, senti, non so che tu abbia stasera ma sei davvero pesante. Non sono né arrogante né lunatico, mi piace dire la mia ed affermare che sono nel giusto! Dimostrando coi fatti, che la mia opinione è la più adeguata e corretta.

Lunatico? Perché poi? L’ho lasciata perché non mi andava più, era stantia la relazione, anche per lei credo, ma qualcuno doveva pur prendere la decisione! Eppoi, mi piace essere sempre sul filo, teso; a cercare nuovi stimoli. Per esempio, quella biondina di fronte a me in riunione oggi…non sono riuscito a spiccicare verbo, ma magari la prossima volta.

“Potrebbe essere mia figlia? Pedofilo?”

Oggi stai andando veramente oltre! Anche se tra me e lei c’è una netta separazione anagrafica, una marea di anni, ciò non significa nulla, potremmo uscire qualche volta a chiacchierare; approfittando del “qui pro quo”, io dò un’informazione a lei, lei dà un’informazione a me, cosi non cade mai il discorso; non viene la tentazione di osservare il cellulare maledetto. È il gesto peggiore che si possa fare quando si esce a cena insieme a mo di coppia, significa che è arrivato il punto di noia! “Mi annoi e quindi guardo il cellulare”

Maniaco, mi stai dando del maniaco. Ma chi credi di essere?”

Io ti ho creato, dal nulla, ti ho messo lì dove stai. In te vedo me stesso, identico a me, ti ho messo lì proprio per ciò. E questo? Questo è il tuo ringraziamento?

Ho sempre amato parlare con te perché sei sempre stato corretto, al di sopra delle parti, anche se in fondo mi davi sempre ragione, sincero come un vero amico, imparziale come un giudice; ma oggi sei veramente insopportabile.

“Ioooo? Sto diventando insopportabile? Tu dici?”

Scendi dal tuo piedistallo caro mio, non so che tu abbia oggi ma sono ad un passo dal ficcarti un bel cazzotto in faccia! Non lo faccio, o meglio mi trattengo, solo perché mi farei del male. Perché in fondo se prendo a cazzotti te è come se prendessi a cazzotti me.

Sei sempre stato il mio confidente, colui con cui potevo parlare, senza veli, senza paure. Ed ora? Mi volti le spalle anche tu! Solo perché tu credi che con lei abbia esagerato e non dovevo lasciarla.

“Se ricordo la penultima volta?”

Certo, me lo avevi detto anche con la penultima! Certo, a pesare gli errori altrui sei specialista! Certo, tu saresti stato migliore, più cauto, più signore, più, più, più …. Più

Basta, adesso hai passato ogni limite, nessuno mi può giudicare come tu fai, anche se sei il mio migliore amico a tutto c’è un limite!

A tutto c'è un limite! Chiaro?!!!

CRASH!

Cazzotto allo specchio! Specchio rotto! Sette anni di sfiga!

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di Alexpt

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