Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Noir

Noir Désir

Di Grazia Ferro - Editato da InYourEyesEzine
Pubblicato il 20/08/2018

Racconto di genere noir. Ill protagonista vive tutte le sue inceretezze a nervo scoperto, insofferente e caustico nei confronti della società; solo l'amore riuscirà a stemperare il suo "maldivivere". Ma per alcuni, nati sotto una stella arrabbiata, anche il rosa dell'amore ha sfumature noir.

58 Visualizzazioni
19 Voti

Bob vive nella freddofosca provincia di Rho, dove tra contorni sfumati dalla nebbia e sguardi appannati sul bus, ci si scruta un po' tutti come se ci si fosse già visti mille volte e più senza riconoscersi mai, un indefinibile flusso di anime che avanzano guardandosi le scarpe, le ginocchia, le mani tese sulle borse o sulle tasche a controllare il portafogli, che non si sa mai quanti malintenzionati possano esserci nei dintorni. 

Avanti corrono i pensieri verso la grigio stanca università che ruba e fotte momenti dolcissimi e sognanti. 

Bob incontra faccine smorte, visi adombrati persi nel ripasso automizzato, a cercar la media per un'esistenza da manager, notaio o banchiere. 

Le ragazze le più agguerrite: suorine votate allo studio, per Bob piccole sconfitte sentimentali infilate una dietro l'altra, piccoli grani sudati di un rosario dal filo troppo corto.

Gli si offusca lo sguardo, gli vien meno il sentimento. Dolori qui e qui. Urge una trasfusione. Subito.

Si infila nel baretto di quartiere a gustarsi un fernet, a sciogliere il piombo cittadino che gli si schianta dentro.

All'ottavo bicchierino, il barista lo scaraventa fuori su pezzi di cartone, riviste e libri ammuffiti.

Sembra un barbone intellettuale.

Si avvicina una tipa, la punta del suo ombrello dà ritmo al passo circospetto. 

Bob le guarda subito le gambe e le scarpe, fresche le prime, pulite e rosa cipria le seconde. 

Fiuta aria di volontaria. 

Gli siede al fianco in modo disinvolto, non parla di alloggi comunali o di case di accoglienza; raccoglie un libro a terra, tra i tanti, e parla di Emile Zola, di come si era immaginata la protagonista del romanzo. 

Dice che si era affezionata a Nanà, che alla fine le voleva bene per davvero e avrebbe voluto essere lì, nella storia, a curarla quando si era ammalata, a consolarla per tutto il brutto subito dagli uomini.

Parla solo lei, lunghi monologhi sui libri. 

Bob a volte si appisola di un sonno ebbro di dolcezza fino a che si lascia andare a un sonno bifolco.

Bob è diventato barbone part-time: dalle quattordici alle diciotto, torna all'angolo del bar nella speranza che si ripeta il miracolo di scarpe lucide. Ci va saltellando, con il sorriso stampato nella testa e l'amore nei bassifondi dei calzoni, appesantiti dalla stanchezza e dalla voglia di questi attimi di speranza rubata che spesso fa più male che non una pedata nello stomaco, ma insieme, come dire, è una delizia. Perché la vita è fatta di regole, sovrastrutture, costruzioni logiche, ma l'amore è anarchico, scava dentro, è carsico, trova comunque i suoi percorsi ed in essi produce splendore.

Pochissimi o nessuno crede che possa trattarsi dello stesso Bob che fino a un mese prima si aggirava tra i muraglioni della città con sguardo teso e incazzato, che scrutava da sotto in su i contorni di quella società sentendoli sbagliati, geometrie errate di esistenze antropomorfe.

"Hai saputo di Gino?"

Bob si volta all'indirizzo di Mario, che dietro il bancone si scapriccia in produzioni alcoliche.

"Chi?"

"Il barbone con cui condividi cartoni e pulci: lui la mattina e tu il pomeriggio... L'hanno trovato morto dissanguato, castrato e finito trafitto da un ombrello. È già il terzo quest'inverno."

Bob chiosa:

"Se c'è un serial killer di barboni deve essere il tuo Spritz!"

Ti ti ti - ti ti ti, la suoneria dell'orologio chiama urgenza, reclama le sue ore di esercizio dedicate alla speranza.

Gli si scompiglia la faccia in un sorriso mezzoebete e va senza pensieri addosso, pulito e bello come mamma l'ha fatto, sotto il sole a capofitto che tenta di scaldare i portici.

Tende i sensi all'erta, che non si sa mai la vita possa, in un momento di sparuta concentrazione, chiamarti, donarti un altro di quei momenti indimenticabili con scarpette rosa.

Finalmente, come in un arazzo controluce, riconosce la figura mezzo ritagliata nei bagliori al neon del suo amore peregrino.

Bob si scuote, si alza, si arruffa i capelli, fa qualche passetto verso di lei. 

A testa bassa, vede le scarpe rosa punteggiate di macchioline color ruggine che non ricorda.

E l'ombrello? perché, se non piove...

Si fronteggiano senza dire. 

Lei pare destarsi da un lungo sonno, spalanca gli occhi, piega un poco la testa e dice:

"Abbiamo lasciato un discorso in sospeso, noi due!"

La ragazza parla e parla: la letteratura del Vangelo a redimere gli uomini persi, la missione del sapere divino, la virtù distribuita, l'inferno e i lupanari vuoti, la meravigliosa virtù della castità... 

Non capisce chi siano le altre due ragazze sbucate dal nulla che lo spingono in un androne, e non gli importa poi molto dei loro sorrisi maliziosi perché fuori, nonostante continui a non capire, si è infilato un campo di verde speranza spazzato da un vento temperato, profumato di primavera.

Lo tengono fermo in due, scarpe rosa continua a parlare, ma le urla di Bob coprono tutto.

Il prato ha un grande buco nero al centro, si allarga sempre più, Bob si sente in una nebbia che gli deforma l'anima e gliela strappa. 

Forse, muore felice tutto sommato.

Logo
4982 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (19 voti)
Esordiente
18
Scrittore
1
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large foto 092.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Giuseppe Buono ha votato il racconto

Esordiente
Large fb img 1569582292074.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

MauriRobi ha votato il racconto

Esordiente

Decisamente noirSegnala il commento

Large me 1.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Giuliana Greco ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Leda ha votato il racconto

Esordiente
Large b81b29c5 b29b 4178 97a4 60ea34c566c9.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

Gio Bario ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore

Semplicemente intenso. Brava.Segnala il commento

Large 217245 108064892611657 1678963 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Michele Pagliara ha votato il racconto

Scrittore
Large dsc 3809.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Simonetta 63 ha votato il racconto

Esordiente
Large dsc 0218.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

mataggy ha votato il racconto

Esordiente
Large 291786 273806129306614 239035103 nbis.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Dalcapa ha votato il racconto

Scrittore
Editor
Large 20121231 114226.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

LoSteNo ha votato il racconto

Scrittore
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
Large 20190214 152239.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

isa ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20180815 wa0003 01.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Eleken ha votato il racconto

Esordiente
Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

.....l' ho riletto. Non so cosa ho letto la prima volta, forse avevo fretta, forse ero da un altra parte, con la testa. È davvero bello.Segnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

Gianluca Zuccheri ha votato il racconto

Esordiente
Large fb img 1455357798620.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Hollyy ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

di Grazia Ferro

Esordiente
Bellevilletypee logo typee typee
Lascuola logo typee
Bellevillefree logo typee
Bellevillework logo typee
Bellevillenews logo typee