Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Non nominare l'amore invano

Pubblicato il 19/09/2019

86 Visualizzazioni
23 Voti

E lui viveva spaccandosi la schiena ogni santo giorno zappando, rastrellando, irrigando e curando il suo piccolo campo di grano, che trattava come fosse il figlio che non aveva.

Don Teo era un padre molto protettivo.

Non faceva avvicinare nessuno alle sue spighe, per questo le ricopriva d’amore e pesticidi.

Nemmeno il più piccolo degli insetti doveva pensare di sfiorare una sola foglia delle sue amate creature.

Eppure ogni santo giorno qualche maledetto insetto riusciva ad insinuarsi nella sua amata terra per rosicchiare i frutti del suo duro lavoro.

Egli aveva un così buon rapporto col suo campo di grano che la notte lo sentiva cantare o sussurrare “Ooh, gl’insetti ci stanno divorando! Ooh! gl’insetti ci fanno male!”

In pena per le sofferenze del figliol prodigo, Don Teo andò in chiesa per rivolgersi a San Francesco, patrono di tutti gli animali.

Implorò ai piedi della sua statua legnosa “Ti prego, fai sparire gli insetti e salva le mie creature!” ma una mosca lo infastidiva, appoggiandosi sul suo naso, poi sulla mano, sulle labbra.

Don Teo afferrò il libretto della messa, lo arrotolò e in due colpi schiacciò la mosca.

Infilò due monetine nella cassetta delle offerte, poi accese un cero a San Francesco.

Per grazia divina la statua di legno si accese di vita, e le labbra scolpite dallo scalpello pronunciarono angelicamente “Oh, giovane amico, prega non solo per le tue piante, ma anche per quelle degli altri!”

“Va bene il miracolo, ma che c’entrano gli altri? Mica me lo curano gli altri il campo!”

“Ami la tua terra?”

“Più d’ogni altra cosa.”

“Ami i suoi frutti?”

“Sono la cosa migliore del mondo.”

“Ebbene anche gli insetti, come tutti gli altri esseri viventi, sono frutti della stessa terra che dici di amare.”

“Io non curo insetti, curo il grano!”

“E il grano cura tanti altri animali. Non capisci? Non crescono soltanto per te e il tuo spicchio di terra. Crescono per dare e ricevere secondo le leggi del grande amore.”

Don Teo spense il cero a San Francesco bofonchiando “Tanto amico degli animali, poco amico degli uomini…”

Interpellò Sant’Antonio, lui era il protettore d’ogni agricoltore.

Infilò due monetine nella cassettina delle offerte, accese il cero e attese il miracolo: il legno scolpito da Sant’Antonio prese vita, e celestiale disse “Oh, piccolo contadino, ti vedo affranto, quale problema ti schiaccia?”

“Gli insetti, sant’Antonio mio, gli insetti!”
“E quanti ne hai?”

“Centinaia!”

“Un’invasione?”

“Già!”

“Fammi intercedere col signore per chiedergli il motivo di tale punizione…”

La statua tornò senza vita per qualche istante, poi rinvenne dicendo “Non sono riuscito a parlare con lui…”

“Accidenti che disdetta…”

“Però ho parlato con l’arcangelo Michele, che sa sempre tutto…”

“E che ha detto?”

“Che Dio non è affatto arrabbiato con te, e che nessuno ti ha scagliato cavallette sul raccolto…”

“Ma ci sono! Giuro! Ci sono insetti ovunque!”

“Credo che quella si chiami natura… non puoi impedire alla vita di compiere il suo viaggio, nemmeno alle creature più semplici e fragili come gli insetti.”

“Oh, andiamo!” lamentò Don Teo “Io sono un agricoltore! Non un allevatore d’insetti! Voglio solo il meglio per il mio raccolto! E per lui non c’è cosa peggiore degli insetti!”

“Vuoi un campo senza insetti? Va bene. Chiederò all’Onnipotente di provvedere al tuo problema.” sentenziò il santo, tornando legno.

Don Teo spense il cero anche a sant’Antonio, e questa volta si riprese pure le due monete.

Tornando verso casa il contadino cercava di trovare una soluzione per isolare il suo campo, mettendolo magari sotto un capannone sigillato, insonorizzato e disinfettato, magari dieci metri sotto terra, certo avrebbe dovuto scavare un paio d’anni, ma ce l’avrebbe fatta, sicuro.

Giunto a casa, scoprì che il campo di grano era scomparso.

Non era marcito, non era stato tagliato.

Era miracolosamente e dannatamente scomparso.

Assieme alle sue belle spighe, se n’erano andati anche tutti gli insetti.

Impazzito dal dolore si convinse che quella non fosse casa sua, che s’era certamente perduto, così Don Teo cominciò ad aggirarsi per la valle cercando il suo amato campo di grano.

Quando lo ritrovò ci corse in mezzo felice, sfiorando le spighe con le dita, respirando il profumo dell’alba e dei suoi bei figli ritrovati.

“Fuori dal mio campo!” sentì urlare da lontano.

Un tuono a ciel sereno sollevò in volo un paio di piccioni, e il proiettile di sale abbatté Don Teo, colpito alla chiappa, ora steso in un campo di grano a contorcersi dal dolore come un maledetto insetto.

Logo
4469 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (23 voti)
Esordiente
20
Scrittore
3
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large win 20210713 10 57 29 pro.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Messina Giuseppe ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20191110 005622 627.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

RoCarver ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Bellissimo! Riflessione sull'avidità e l'ipocrisia di chi in teoria dovrebbe seguire i precetti di Gesù alla lettera (Don Teo).Segnala il commento

Large img 1371.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Federico D. Fellini ha votato il racconto

Scrittore
Large default

hwod whale ha votato il racconto

Esordiente

me lo ricordo!Segnala il commento

Large default

Simonluke ha votato il racconto

Esordiente
Large img 3163.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Maurizio Ferriteno ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20180925 121850.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Lorelei ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20211006 081248 654.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Roberta ha votato il racconto

Scrittore
Large img 2435.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large forrestgump.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Jean per Jean ha votato il racconto

Scrittore
Large default

gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
Large ca04ca8a 66b4 434e 8acd 0fdd3095f1aa.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore

Anche a me ha ricordato Verga, La roba e il personaggio di Mazzarò.Segnala il commento

Large 20210427 021713.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1431.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore
Aoh14gjrmag78hkjcqoaqnabg2burrwlxqbfnbsubad36q=s96 c?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Scrittore
Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20190614 184253.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Katia Allegretto ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large default

esteban espiga ha votato il racconto

Scrittore
Editor

nel racconto, semplicemente le cose avvengono. ottimo patto di fiducia col lettore. i santi animati e le monete riprese valgono il bigliettoSegnala il commento

Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore
Large garry stretch of circus of horrors .jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Lorenzo V ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Mi ha ricordato un po' Verga, ma nello stile sento sfumature da "Grilli" di Matheson. Il finale mi ha fatto penare a Van Gogh. Molto carino.Segnala il commento

Large bd177824 d2fb 4a2e a04a 932874cb0846.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di Philostrato

Scrittore
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work