Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

ORFEO ED EURIDICE

Pubblicato il 18/12/2020

She once was a true love of mine

42 Visualizzazioni
12 Voti

La chiamò per nome. Lei si volse e gli sorrise.

È molto che non ci vediamo.

Molto, sì. Una vita.

Aveva quasi dimenticato il suo modo di ridere, di piegare graziosamente la testa di lato mentre lo faceva. Era sempre la stessa, in fondo. Dieci anni di più, ma sempre la stessa.

Il tappeto mobile li trascinava lungo l'interminabile corridoio dell’aeroporto, nella fredda luce dei neon, verso l'uscita. Sei arrivata adesso?

Sì. Adesso.

Lavoro?

No, vengo a trovare mia madre, di tanto in tanto. Non così spesso quanto vorrei. Tu?

Mai partito. Sempre rimasto qua. Torno da una vacanza.

Sei solo?

In che senso?

Rise di nuovo. In nessun senso. Vai in vacanza da solo?

Sono andato a vedere qualcuno.

Qualcuno di importante?

Fu lui a ridere stavolta. Come sei curiosa. No, niente di importante, comunque. Una storia. Una lampadina che si accende o si spegne. A comando.

C’erano segni di stanchezza nel suo viso dolce e serio, un principio di rughe nelle pieghe vicino alle labbra. Non portava trucco, i capelli tagliati corti, i grandi occhi castani intelligenti e un po' tristi. Quel suo certo distacco guardingo, quel non volersi compromettere che conosceva così bene. È il tuo stile, accendere e spegnere le storie, a comando.

Ce l'hai ancora con me? Dopo tanto tempo.

Il nastro era finito. Raccolsero ciascuno il suo trolley e cominciarono a camminare a passo rapido verso l’area taxi. No. Hai ragione tu. Dopo tanto tempo. Le vetrate esterne si aprirono automaticamente al loro passaggio, si accodarono nella fila di attesa. Piove, fece lei, uscendo un piccolo ombrello dalla tasca dell'impermeabile.

Ti penso, sai. Spesso.

Lei lo guardò con aria distratta, come se quello che aveva appena detto non avesse alcuna rilevanza. Mi permetti di non crederti?

Le sfiorò la punta del naso con un dito. Ne hai tutto il diritto. Stava per giungere il loro turno. Dividiamo il passaggio? Per risparmiare, non per altro.

Lei si volse ad osservare il cielo grigio di nubi. Preferirei di no. Non ti offendere.

Non mi offendo. Il tassista aprì il portellone posteriore del van e carico’ il suo Samsonite rosa. Ciao allora.

Ciao. Mi ha fatto piacere rivederti.

Anche a me. Esitò un attimo prima di chiuderle la portiera. Sarebbe dovuta andare diversamente.

Sarebbe dovuta andare diversamente. Ma tu sei così. Tirò verso di sé lo sportello, che si richiuse con un tonfo secco.

Rimase fermo a guardare il taxi che si allontanava. Il signore anziano dietro di lui picchio’ leggermente sulla sua spalla. Vada, tocca a lei.

Mi dica: che farò senza Euridice?

Come, fece il vecchio.

Nulla. Nulla, mi scusi.

Fischiettando si sistemò nel sedile posteriore. Il tassista lo fissava dallo specchietto retrovisore. Dove andiamo?

Conosce Cristoph Willibald Gluck?

Prego?

Niente, non importa. Al centro. Un locale dove si beve e dove ci si possa ubriacare. Scelga lei.

Logo
2812 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (12 voti)
Esordiente
8
Scrittore
3
Autore
0
Scuola
1
Belleville
0

Voti della scuola

Large default

Redazione ha votato il racconto

Scuola

Caro Marvin, il tuo racconto è stato commentato da Cristina Marconi per la rubrica "La scrittrice che legge". Guarda il video su BellevilleNews.Segnala il commento

Commenti degli utenti

Large foto del 15 09 21 alle 09.22  3.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

palu ha votato il racconto

Esordiente

Davvero bello, complimenti. A me in realtà la punteggiatura nel dialogo diretto non dispiace, e in alcuni casi (quando si alterna il parlato al pensiero del personaggio) credo che faciliti la lettura, è una considerazione personale e di scarso rilievo. Grazie per la lettura, PaoloSegnala il commento

Large img 1431.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Dialoghi intensi ed efficaci, ben inseriti nella narrazioneSegnala il commento

Large 7b46ed85 4004 4f09 b544 86323d274390.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Piaciuto tanto (anche a me non piacciono le virgolette nei dialoghi :))Segnala il commento

Large 70628358 189111868760977 7202426436156653568 n  2 .jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Luciano Rossi ha votato il racconto

Esordiente
Large 1011901 511860375572760 560112964 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Luigi Celardo ha votato il racconto

Esordiente
Large immagine 2021 04 24 184139.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Germinal68 (Sandro) ha votato il racconto

Esordiente
Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Leggero e profondo, quasi sussurrato, anche nelle pause. Molto bella, ed efficace, anche la "mancanza di segnalazione del parlato diretto", che non si sente affatto. E poi il titolo... Segnala il commento

Large bbbbbb.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

. ha votato il racconto

Esordiente
Large 20200316 014434.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large 8ec88bc3 6486 4d13 92c3 64153dbadcd4.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Alessandra Nitti ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Anonimo ha votato il racconto

Scrittore
Large default

di Marvin

Esordiente
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work