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Narrativa

Parlando di Yuri.

Pubblicato il 23/11/2022

Due amici chiacchierano tra di loro. Tra le righe appare Yuri.

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                                                     Parlando di Yuri

“Come è andata la verifica di eco?” chiede Andrea sul prato accanto a Elena.

“Easy. Mi ha dato una mano il tuo compagno” gli risponde lei.

“Chi, Yuri?”

“Non fa atletica con te?”

“Sì. Cioè hai copiato?”

“Ma sì, certo” sorride Elena scartando un panino “É sempre molto gentile.”

“Come lo trovi?” chiede Andrea. Le aggancia con una gamba con la propria “Tra l’altro come è il nostro status adesso?”

“Amici speciali?” dice lei muovendo il panino nell’aria.

“Speciali speciali? Ci sta?”

“Direi di sì.”

“Ok. E di Yuri devo essere..guardingo? É un bel ragazzo secondo te?”

“Un cesso non è di sicuro.”

“Cazzo” dice Andrea “ma lo sai quanto corre veloce? Ha fatto i cinque chilometri sotto i venti minuti. Un fisico della madonna.”

“Non lo sapevo” osserva Elena “ No, è simpatico, davvero. Non è un secchione ma ci dà dentro con le verifiche e non rompe.”

“Domani vieni allo slam?” le chiede Andrea.

“Quella roba di poesia?”

“Sì, sembra una cosa fica.”

“Non so. Volevo vedermi con Aline. A dire il vero anche Frenky mi ha chiesto di andarci ma dopo quello che mi ha fatto mi sembra di zerbinarmi a dirgli di sì.”

“Eh?”

“Mah sì” disse la ragazza “per Halloween ha fatto un devasto con la vodka e ci ha provato con la mia migliore amica. Poi mi ha chiesto scusa.”

“Imbarazzante “dice Andrea “beh, se non vieni io ci vado comunque. Ho sentito Yuri che ne parlava ieri con i suoi amici. E mi ha detto che se voglio posso andare con loro.”

“Dove è che lo organizzano?”

“Hai in mente quel bar temporaneo vicino all’istituto tecnico?”

“Quella specie di cantina?”

“Sì, lo ha messo sù un rasta. Hanno una licenza di sei mesi.”

“Non ci sono mai stata. Ma che giro c’è? Cannaioli?”

“Neanche tanto. Più sull’arte. Il tipo lì dipinge anche. Ci ha messo dei divani e belli comodi e le consumazioni ci stanno.”

“E chi legge le poesie?”

“Il pezzo forte è quel ragazzo delle superiori che fa musica rap. Ma è una gara, si sfidano l’uno con l’altro e improvvisano. Sembra che ci sia anche un amico di Yuri in gara.”

“Vuoi un cioccolatino?” chiede la ragazza al ragazzo.

“Vorrei mangiare te” dice il ragazzo passandole una mano sulle gambe. I due si baciano rotolando sull’erba. Poi si sdraiano e guardano il cielo. La ragazza tira fuori il cellulare.

“É tua questa play list su Spotify?” chiede muovendo le dita sulla tastiera.

“Sì, l’ho messa qualche settimana fa.”

“Mi piace. É buona.”

“Grazie dai, sono contento.”

“Tranki, mi piace davvero.”

“Tra un po’ devo andare” dice il ragazzo “ho allenamento. Mi trovo con gli altri al parcheggio e andiamo tutti assieme.”

“Magari vengo a vedervi” dice la ragazza “Così riporto il libro a Yuri, quello di economia aziendale.”

“Mi sa che guadagnerà un botto, tipo nella finanza” dice il ragazzo “Ce lo vedo bene.”

“Veste elegante” dice la ragazza “molto curato.”

“I suoi genitori invece sono tipo alternativi” osserva il ragazzo.

“Non li ho mai visti”.

“Ma sì” dice lui “partecipano a tutte le riunioni. Lei non sta zitta un momento. Lui è un po’ sottone, mi pare.”

La ragazza studia un’unghia sbreccata.

“La prossima volta cambio cinese. Quella lì in Paolo Sarpi sembrava la migliore ma mi ha fregato. Vuoi fartele anche tu?”

“Ma va” sorride il ragazzo “Però ho visto un ragazzo orientale sul Freccia Rossa che ce le aveva tutte lucide. Non ho capito se fosse gay.”

“Non vuol dire” replica la ragazza “É una moda così, non c’entra essere gay.”

“Chissà quanti ragazzi gay ci sono in questa scuola” si chiede il ragazzo.

“L’altro giorno ci ho pensato a come sarebbe baciare una delle mie amiche. Magari una volta bevo un po’ e ci provo” dice la ragazza “Aline mi sa che è bisex.”

“Boh” dice l’altro “forse per voi è più semplice. Siete così ..morbide.”

“Magari a Yuri piacciono i ragazzi, per esempio” dice la ragazza.

“Dici davvero?” chiede Andrea “Non ci avevo mai pensato.”

“Non so, è così cool. É come se non avesse mai nessun problema con ..noi. Un po’ tanto cool.”

“Hmm” dice il ragazzo “Beh, non lo so proprio. Negli spogliatoi sembra uno come un altro. Ma poi chi se ne frega, mi è simpatico e basta. Dai ora scappo.”

Il ragazzo afferra la ragazza e la bacia sul collo. Poi si alza e se ne va di corsa.

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Commenti degli utenti

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Rubrus ha votato il racconto

Esordiente

Penso che come trasposizione di un certo gergo o modo di parlare sia efficace. Dico "trasposizione" perchè se vogliamo davvero leggere come parla la gente dovremmo leggere le trascrizioni dei verbali degli interrogatori o delle intercettazioni: ci si capisce poco e sono pure brutti da leggere. Chi scrive, traslittera sempre più o meno efficacemente. In questo caso, come dicevo, credo efficacemente.Segnala il commento

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. ha votato il racconto

Esordiente

Letto ma non azzardo commenti appartenendo a un'altra epoca, mi è difficile immedesimarmi e coglierne le sfumature, significati e rimandi. Segnala il commento

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di Mario Giudici

Esordiente
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