- Ho vissuto troppo lentamente - sorrise stringendosi nelle spalle Marco Polo - e viaggiato troppo poco per capire una città moderna.

- È l’altezza di chi la guarda steso uno dietro l’altro - gli disse Italo Calvino - che dà a Milano la sua essenza.

I milanesi milanesi, quelli che vivono a Milano centro, sono tutti ben vestiti. In media sono alti 1 metro e 75 centimetri e se si stendessero uno dietro l’altro, dai piedi alla testa, misurerebbero 3 chilometri. Pure i toscani, che vivono a Milano, sono tutti ben vestiti ma non arrivano al chilometro. I napoletani invece, che in media sono alti 1 metro e 70 centimetri, tutti stesi uno dietro l’altro misurerebbero 4 chilometri e 500 metri. Di Milano si dice che non ci siano più milanesi milanesi perché a partire dagli anni '50 10 chilometri di napoletani sono saliti su 120 chilometri di vagoni. Altri dicono che i milanesi milanesi non siano mai davvero esistiti e che una corporazione di architetti per popolare la città ormai già in piedi e comprensiva di palazzi teatri musei stadi bar e quanto serve abbia calcolato quanto costassero al chilometro quadrato quelli che cercavano una nuova vita o quelli che volevano dimenticare quella vecchia perché un loro zio che c’era stato aveva detto che lì c’è la nebbia e non si vede e nessuno fa domande. I cinesi invece sono chilometri più recenti. I cinesi che vivono a Milano in media sono alti 1 metro e 66 centimetri ma stesi uno dietro l’altro fanno 20 chilometri. Si dice che per ogni chilometro di cinesi ci siano 10 miliardi di chicchi di riso e che i milanesi milanesi abbiano calcolato di quanti cinesi ci sia bisogno a Milano per mangiare un buon sushi a prezzi ragionevoli il fine settimana. E i calabresi e i siciliani stesi uno dietro l’altro fanno insieme 18 chilometri, 9 chilometri a testa, e a partire dagli anni '50 ne sono partiti 35 chilometri e sono saliti su 480 chilometri di vagoni perché dicono che Cristo non aveva il biglietto e perciò il controllore l’aveva fatto scendere a Eboli, dov’è rimasto, e gli aveva fatto una multa di 30 denari. Si dice che i napoletani abbiano inventato la pizza e i milanesi la cotoletta ma che la pizza renda più felici delle fajitas o del couscous o di un pad thai, tutti cibi che appartengono a chilometri di popoli che a Milano si trovano in abbondanza. Invece di quelli che vengono dal deserto si dice che in media siano alti 1 metro e 76 centimetri e che stesi uno dietro l’altro misurerebbero 6 chilometri e che hanno viaggiato per 960 chilometri ma pare che qualche chilometro di loro sia annegato nel Mar Mediterraneo. Alcuni dicono che i milanesi milanesi non esistono perché non hanno una loro lingua. Perlopiù si pensa che esistano e che accadano cose straordinarie la sera nei fine settimana e che la loro lingua sia la migliore perché parlano solo l’italiano e sanno conversare e usare il congiuntivo con il condizionale e ci sanno fare con le donne e lavorano più sodo e per più ore e sono puntuali. I napoletani invece dicono che quando da loro l’omosessualità era già cosa buona e giusta i milanesi milanesi nemmeno li aveva pensati Dio e nemmeno la nebbia esisteva ancora lì a quel tempo e che loro sono uomini d’amore perché preferiscono farsi il bagno e danno del voi mentre i milanesi milanesi sono presuntuosi, danno del lei, sono uomini di libertà e preferiscono fare la doccia perché vanno sempre di fretta e non si godono la vita. Tutti e due però sono d’accordo che quelli che vengono dal deserto dovrebbero tornarsene nel deserto e che solo i cinesi vanno bene perché non fanno mai mancare sigarette, gioco del lotto e schermi nuovi ai cellulari e perché ci sono già troppi chilometri di italiani italiani e cinesi milanesi stesi uno dietro l’altro lì a Milano e che poi non si capisce quello che dicono quando stuprano una donna o quando vendono rose e hashish e che se proprio vogliono farlo almeno dovrebbero mostrare la cortesia di imparare la lingua, gli usi e i costumi o almeno darsi da fare come i cinesi. Quelli che vengono dal deserto a loro volta dicono che anche agli italiani italiani e ai cinesi milanesi non si capisce proprio bene quello che dicono quando stuprano una donna o quando più semplicemente parlano e quindi a tutti e quattro è sempre sorto il dubbio che forse sono le donne di Milano a non capire quello che dicono quei quattro. Le donne di Milano, che in media sono alte 1 metro e 65 centimetri e stese una dietro l’altra fanno 35 chilometri, invece dicono che non capiscono quello che dicono le altre donne di Milano figurarsi quelli che vengono dal deserto o i milanesi milanesi o i meridionali che vivono a Milano o i cinesi milanesi e anche tutti gli uomini di Milano dicono che non capiscono quello che dicono tutte le donne di Milano cosicché lì nessuno sa chi è, tutti sono tutto e nessuno si capisce e mangiare amare o domandare da quale parte si deve andare per andare dove si deve andare è un problema serio.