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Narrativa

Ingredienti in sospeso

Pubblicato il 17/09/2019

Racconto.

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L'aria fredda di quel mattino di inizio settembre era come la telefonata di un vecchio amico che abita lontano e ti annuncia il suo imminente ritorno. Era una sorpresa di inattesa felicità.
Quanto di bello hanno le fasi finali delle stagioni è proprio questo: le improvvise ventate di novità che portano con sè, come una folata di vento che chiude una finestra, o apre una porta. Quel mattino in città c'era un'aria strana, era come una scia di profumo di croissant appena sfornati il cui impasto era stato preparato con un ingrediente segreto. Adele uscì di casa con la testa abbastanza sgombra di pensieri, e il che era davvero insolito per lei. Era come se il suo animo, senza nemmeno saperlo, fosse predisposto quel giorno a scoprire quale fosse quel metaforico ingrediente segreto.
Non sapeva se fosse o meno un giorno speciale. Del resto, è definibile il dettaglio che rende tale un giorno speciale?
Di certa c'era una cosa: si era alzata con la voglia di fare colazione in pasticceria e, da sempre, nella sua testa, iniziare la giornata con la colazione in pasticceria significava benedirla, era una sorta di ringraziamento preventivo per la bellezza degli attimi di pace del mattino presto, mirato alla contemplazione della pace dei sensi. Ecco, forse la colazione in pasticceria è da annoverare tra quei dettagli che contribuiscono alla specialità di una giornata.
Adorava stare seduta al tavolino del locale, con il suo libro, la tazza di caffè americano e il cornetto ripieno di marmellata di lamponi. Era rasserenante pensare all'inizio della nuova stagione, al prossimo cambiamento di colore del mondo lì fuori, suggerimento di innovazione cromatica per l'universo interiore. Le stagioni. Il cambiamento. Ne era così affascinata, innamorata, quasi ossessionata.
Un passo dopo l'altro, camminando velocemente lungo il corso del fiume che abbracciava il centro storico della città, iniziò a pensare alle piccole cose che ogni giorno, senza che le persone se ne rendano conto, si incasellano definendo umori, emozioni, sensazioni e stati d'animo. Siamo dei corpi fisici resi vivi da un'energia misteriosa, e da energie intangibili ci lasciamo influenzare e trasportare. Questa considerazione la fece tornare alla realtà, per poi ringraziare il fatto che il mondo non potesse leggere i suoi pensieri.
Lo scenario di quella giornata continuò ad avere un qualcosa di onirico, nonostante tutto. Non appena arrivò a casa si mise ai fornelli e dalla finestra semi-aperta si infilò un profumino di funghi e polenta che le fece pensare alla nonna materna, che in quel periodo della sua vita sentiva così dentro di sè. Perché quando era in vita l'aveva troppo spesso ignorata, data per scontata? Perché solo con la maturità, quando ormai non c'era più, il suo cuore si era spalancato e aveva provato l'immenso desiderio di esplorare quei suoi avi, il nonno e la nonna?
Siamo dei corpi fisici resi vivi da un'energia misteriosa, e da energie intangibili ci lasciamo influenzare e trasportare.
Decise di preparare una torta di mele, per cullarsi ancora più dolcemente nel ricordo di quella donna. Mentre dosava gli ingredienti la sua mente si calmava, il suo corpo si rilassava e i pensieri tornavano a fluire in armonia. Creare qualcosa di buono la rimetteva in pace col mondo.
Non appena infilò in forno il dolce sentì la porta di casa aprirsi, era Pietro. Era mercoledì, ma quel giorno aveva finito di lavorare prima del solito.
Era uno dei momenti della giornata che preferiva, quello in cui si ritrovavano nell'intimità della loro casa, dopo una giornata di lavoro, con il viso ancora sporco di città e la mente che iniziava a ripulirsi. Il bacio di saluto si concluse con una proposta: "Non ho voglia di stare in casa, è una giornata strana. Mentre il dolce si cucina, preparati che usciamo a cena".

C'era davvero qualcosa di misterioso in quella giornata, qualcosa che faceva venire voglia di pensarla speciale.
Adele indossò un abitino corto, proprio come quelli che tanto piacevano a sua nonna. Quella cena fu ricca di ingredienti segreti. Erano tutte primizie della nuova stagione in arrivo.





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Katia Allegretto ha votato il racconto

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I cambiamenti spesso portano a riflettere e fare il punto della situazione, anche rivivendo vecchi ricordi o punti di riferimento perduti. Segnala il commento

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Violeta ha votato il racconto

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Graograman ha votato il racconto

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Barbara ha votato il racconto

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Anonimo ha votato il racconto

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Tella ha votato il racconto

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Franco 58 ha votato il racconto

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È carino, ma dovresti "spiegare" meno: accennare, narrare, ma lasciare che la storia si riveli Anche da sola, attraverso il "non detto"..Segnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

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Vaguzzina ha votato il racconto

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di Elisa De Conti

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