Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Radici

Di fedigloria - Scritto da Esordiente
Pubblicato il 02/05/2020

Le radici sanno cose che nessun altro sa

32 Visualizzazioni
15 Voti

Quando tutto sarà finito, e gli anni si saranno depositati come pietre sul fondo, ripenserà ancora, di tanto in tanto, alla macchia. Una macchia comune, né piccola né grande, del colore che hanno le macchie d’umido sui muri delle case al mare. Una specie di verde, una specie di grigio.

«Te l’avrei detto subito, ma non ero sicuro».

Rivedrà più di una volta l’alone dai contorni imprecisi, tondeggiante, con una coda asimmetrica e più scura in basso a destra. Un indice rugoso contro il bianco lucido dei mattoni.

«Oggi o domani, a questo punto che differenza fa?».

Non saprà più dire se la finestra fosse aperta o chiusa, le imposte accostate contro il sole alto del primo pomeriggio. Ma certo, era già caldo.

«Non è colpa tua. Mi hai sentito? Non è colpa di nessuno. Neanche la conoscevo, poi».

Dovrà aver conservato, almeno per un pò, la nota di muffa e gelsomino, ma distante e quasi estranea. Un ricordo infantile, forse, di primavere brevissime ed estati smisurate.

«E’ successo e basta, non c’è niente da capire».

Ma crederà di poter dire che ci fosse ancora il grande portaritratti ovale sul comò, e la cesta dei giocattoli all’angolo, al solito posto, tra il fianco dell’armadio e la porta del bagno.

«Vuoi proprio saperlo? Non sarebbe successo niente, se non fossimo già stati a questo punto».

Per qualche anno ancora l’avrebbe imbarazzata il suo bikini a fiori rossi: se lo toglierà più tardi, ormai asciutto, e penzolerà dalla maniglia, appassito, per metà dell’estate.

«Non cercavo niente, all’inizio, che tu ci creda o no».

Ma quali abiti sulla poltrona in vimini, quale lenzuolo sul letto sfatto, quale pranzo a freddarsi nei piatti, non avrà più occasione di chiederselo.

«Poi era troppo tardi, e ho aspettato che lo scoprissi da sola».

Piuttosto - benché di rado - riaffiorerà alla pelle il brivido colloso, ma breve, come di cose in ritardo. Lo scaccerà distrattamente con le prime mosche.

«Ma non succedeva mai, capisci? Non ti accorgevi mai di niente!».

La macchia, invece, quella sarà sempre nitida, luminosa, con i suoi bordi frastagliati e la sua coda all’ingiù, perentoria.

«Possiamo fare finta ancora per, quanto? Settimane? Mesi? E poi?»

Rimani, sussurrava l’indice squamoso sul muro. Come la quercia, come l’ulivo millenario, gli sentirà dire per anni. Le tue radici, piantale nel bianco dei mattoni.

«Un’altra domenica come questa e ci sbraneremo, cazzo!»

Le tue radici, ripeterà la macchia al suo orecchio. Lasciale fare. Lascia che penetrino.

«Si può essere genitori lo stesso, se è per quello. E poi è così piccolo, non ricorderà più niente, vedrai».

Lascia che le radici affondino, oltre il massetto, il solaio e le fondamenta, e di più, oltre il cemento, e l’humus e la roccia, e di più, tra le limacce, i grillitalpa, i collemboli, e giù ancora fino al centro del centro della terra.

«E tu sei ancora giovane, puoi rifarti una vita, incontrare qualcuno…mi ascolti?».

Fino al centro del centro della terra, ripeterà per quarant’anni nel frastuono del mondo.

Fermati. Aspetta. Respira. Ascolta le radici. Lasciale fare.

«Almeno guardami, per favore. Lo sapevamo che poteva succedere, no? lo sapevamo dall’inizio».

Le radici sanno cose che nessun altro sa. Sanno quello che conta. C’è, sottoterra, più di quanto non sia alla luce del sole.

«Ma cosa guardi ancora? Non hai niente da dire? Mi senti?»

Quando tutto sarà finito, e gli anni si saranno depositati come pietre sul fondo, e anche la vecchia casa al mare avrà accolto altre due o tre generazioni di ragazzini scomposti e fradici di sale e perduto qualcuno dei suoi pini più antichi, le verrà ancora in mente, di tanto in tanto. Nel sole obliquo di un’alba qualunque, o in un pomeriggio livido di settembre, si guarderà i piedi ossuti sul bianco dei mattoni, la pelle traslucida, l’azzurro delle vene. Allora sorriderà senza motivo.

Logo
3802 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (15 voti)
Esordiente
13
Scrittore
2
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large whatsapp image 2020 05 23 at 21.38.14.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Stefano Adesso ha votato il racconto

Scrittore

Che questo racconto non avesse raggiunto i fantomatici 15 voti era una vera ingiustizia. Scrivi benissimo.Segnala il commento

Large default

Bruno Leri ha votato il racconto

Esordiente

Molto intrigante! Lo sviluppo dei due piani narrativi ti fa correre sulle righe del racconto. Bellissimo stile che lascia al lettore il compito di riempire gli spazi vuoti: complimenti!Segnala il commento

Large haiku2.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Gabry1978 ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1371.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Federico D. Fellini ha votato il racconto

Scrittore
Large 20200316 014434.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large 20210427 022249.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large 49199479 758130297888306 1334725198208827392 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Urbano Briganti ha votato il racconto

Esordiente

Un vero capolavoro (lo accosterei, per bellezza, ad una incantevole, statuaria, perfetta poesia)Segnala il commento

Large 195c7c5a e533 438e 9500 78317f6489ab.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente
Large win 20210713 10 57 29 pro.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Messina Giuseppe ha votato il racconto

Esordiente
Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large img 2435.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20200326 wa0003.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Helena ha votato il racconto

Esordiente
Large whatsapp image 2020 03 19 at 18.06.27.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Silvia Lenzini ha votato il racconto

Scrittore

Piaciuto molto. Verissima questa cosa di concentrare l'attenzione su un particolare. Proprio bello.Segnala il commento

Large 13724122 10210173549917678 1366436456036828194 o.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

lucidamente ha votato il racconto

Esordiente
Large e6d633db 8351 48bd a0bb e2763f662015.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di fedigloria

Scrittore
Bellevilletypee logo typee typee
Lascuola logo typee
Bellevillefree logo typee
Bellevillework logo typee
Bellevillenews logo typee