leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Non-fiction

Recensione del romanzo Lolita

Pubblicato il 22/08/2019

Recensione di Lolita di V. Nabokov. Sarebbe per me molto bello sapere se la vostra interpretazione differisce di tanto dalla mia o se vi si accosta.

77 Visualizzazioni
21 Voti

Dal primo istante in cui scorgiamo Lolita sdraiata su quel prato, trasfigurata da semplice adolescente in mistica ninfetta, capiamo di non essere di fronte a un romanzo qualsiasi. Il nostro unreliable narrator, Humbert Humbert attinge al mondo mitico di fauni e ninfe al fine di giustificare la sua passione nei confronti di un’adolescente, Dolores Haze, arrivando a sposarne la madre pur di restarle vicino. Il satiro venuto dal vecchio continente si dichiara totalmente indifeso, vittima e non carnefice, di fronte alla malia della fanciulla che sembra stregarlo con le sue sovrumane doti seduttive. Ci troviamo così di fronte a un ribaltamento di ruoli ad opera del narratore, un capovolgimento, in cui il pedofilo si presenta al lettore come un soi-disant eroe romantico, melanconico e colto, incapace di respingere il canto delle sirene e in preda a un incontrollabile delirio amoroso.

Humbert è un uomo europeo che negli Stati Uniti, terra nuova in cui tutto è possibile, crede inizialmente di aver realizzato il suo sogno, un vero e proprio american dream, per quanto degradato e distorto esso sia. Lolita rappresenta questo sogno: è giovane, attraente, un po’ rozza, ignorante. Ci accorgiamo molto presto, però, che la bambina è molto più di questo. Dopo un primo momento di concessione e di complicità, Lolita si discosta, diventa sfuggente e ambigua, si rivela imprendibile. Con gli occhi sempre rivolti altrove, i suoi pensieri ci appaiono imperscrutabili e il desiderio di Humbert teso al possesso rimane perennemente insoddisfatto. Lolita non restituisce lo sguardo di Humbert, lo ignora e lo disprezza.

L’uomo europeo, sognatore di dostoevskijana memoria, non essendo in grado di comprendere fino in fondo l’alterità che si palesa ai suoi occhi, la idealizza e la riveste di un significato mitico che non le appartiene. Lolita è intrisa di puro pragmatismo americano; è concreta, cinica, poco romantica, è un perfetto esempio di homo consumens, immersa com’è in una società che lascia alle spalle l’erudizione europea in nome di una concretezza ben più opportuna se pensiamo alle caratteristiche geografiche di un continente così indomito. In questo modo Humbert, che in un primo momento ha creduto di poter plasmare quella nuova realtà indisturbato e impunito - forte di una superiorità culturale che attribuisce un diritto naturale sul selvaggio – si ritrova invece in una posizione di inferiorità e risulta fuori luogo, così come inopportune e ignorate appaiono ben presto tutte le sue citazione colte e le sue frasi in perfetto francese che infastidiscono Dolores, attirata invece dai fumetti, dai drugstore, dalle pubblicità. Non a caso, l’uomo che “ruberà” il tesoro di Humbert - la sua bambina - rappresenta un perfetto alter-ego del protagonista, un altro letterato che non cerca assoluzione alcuna e non si nasconde dietro la coltre del sogno.

Solo verso la fine del testo, quando l’eros si trasforma in affetto e la pietà inizia a inondare un Humbert invecchiato e sofferente, Lolita ci viene rivelata per ciò che è in realtà: un essere umano. Lolita, con lo sguardo perso nel vuoto dopo l’ennesima promessa ritrattata, Lolita gravida e avvizzita, Lolita che confida a un’amica di temere la morte come qualsiasi altra persona. Ed è precisamente in questi istanti, durante i quali il lettore si accorge di trovarsi di fronte a una comune adolescente nordamericana e non a un demone incarnato nel corpo di bambina, che la nostra coscienza si appesantisce e uno strano senso di colpa inizia a pervaderci. Abbiamo davvero considerato Dolores Haze sfacciatamente provocante mentre addenta una mela o mastica una caramella? Abbiamo davvero simpatizzato, anche solo per un istante, con un Humbert abbandonato e deriso, pensando che in fondo lei non era poi così innocente? Come abbiamo potuto credere alle parole di questo narratore, per quanto abile e raffinato potesse essere?

Precisamente questa è la forza del romanzo in questione; la narrazione ci trascina giù negli inferi della mente del protagonista, gioca con noi e ci porta dove vuole. Ci fa provare disgusto, poi rabbia, infine costernazione; ci consegna una narrazione che non riesce ad essere tragedia - poiché depauperata degli ideali classici – ma che rientra perfettamente nella sublime bellezza del postmoderno, con i suoi richiami, le mille sfaccettature e le infinite prospettive. Humbert ci regala Lolita, ancora sporca di sangue e midollo, e la consegna all'eternità.

Logo
4451 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (21 voti)
Esordiente
17
Scrittore
4
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Stefania Tioli ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Eromon ha votato il racconto

Esordiente

Parzialmente d'accordo, credo che lo sviluppo finale porti comunque ad una sorta di tragedia, soprattutto psicologica per i personaggi.Segnala il commento

Large default

gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
Large large australia.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Fiorito ha votato il racconto

Scrittore
Large porta san giacomo.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

SteCo15 ha votato il racconto

Esordiente

Analisi profonda e interpretazione soggettiva, come è giusto che sia. E quindi accettabile. L'ho letto tanti anni fa e concordo in parte.Segnala il commento

Large default

chiara.zanasi ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1431.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Esordiente

Molto brava, acuta e puntuale nelle tue osservazioni. Lolita un romanzo cult di chi ama scrivere e tu ne rinnovi le motivazioni Segnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&d=mm

Debora Pezzetta ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20170602 wa0005.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Danilo ha votato il racconto

Esordiente
Large img 2435.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large immagine2.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

DONATO ROSSO ha votato il racconto

Esordiente
Large 291786 273806129306614 239035103 nbis.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Dalcapa ha votato il racconto

Scrittore

Condivido la tua interpretazione, ma soprattutto apprezzo lo stile e la lucidità lineare della tua scrittura. Letto tutti d'un fiato. Segnala il commento

Large default

Anonimo ha votato il racconto

Esordiente

è una buona illustrazione di Lolita. Secondo me esiste anche un’altra ipotesi interpretativa. Segnala il commento

Large c1d95d75 cf89 4a0c ae7e adbd372f1fe8.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente
Large dsc00110.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Sem ha votato il racconto

Esordiente

Molto ben scritto Livvy!Segnala il commento

Large 20190803 142034.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Etis ha votato il racconto

Esordiente
Large studio 20181207 231846.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Molto interessante...Segnala il commento

Aaue7mapsppwdqd4osijhuizm0awk5gsr yemegbwyjhnw=s50?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Esordiente

Da te mi aspettavo un saggio su un libro mai scritto! Scrivi bene. Purtroppo non l'ho letto.Segnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Esordiente
Large 526936c4 5502 4e36 b02d 07cd987108d0.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paul Olden ha votato il racconto

Scrittore
Editor
Large img 20190709 175137.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Lisa Ma

Esordiente