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Non-fiction

Riflessioni non richieste

Pubblicato il 04/08/2019

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Nel 1966, una giovanissima Caterina Caselli cantava "nessuno mi può giudicare": un brano innovativo, quasi scandaloso e assolutamente rivoluzionario per l'epoca, soprattutto in quanto portato al successo da una giovane donna. Questo brano rivendica a gran voce il diritto di una ragazza di scegliere tra più partner, di tradire il proprio uomo, pentirsene, ammettere l'errore e ritornare sui propri passi ma con una puntualizzazione molto chiara: "nessuno mi può giudicare".

Un assaggio della "seconda ondata femminista" (anche se la canzone era inizialmente destinata a Celentano, che la rifiutò) che negli anni successivi avrebbe condotto alla liberalizzazione sessuale, all'approvazione della legge sul divorzio, alla regolamentazione dell'aborto, alla rimozione dell'adulterio tra gli atti perseguibili penalmente e a molto altro.

Un'epoca di grandi cambiamenti della mentalità femminile: si rivendicava non solo la liberalizzazione del ruolo della donna, ma anche - e soprattutto - la propria indipendenza economica e sentimentale.

Questo significò dire a grandi lettere che le donne hanno la capacità di autodeterminarsi e gestirsi, con o senza un uomo alle spalle o al proprio fianco.

La musica come mezzo, messaggera di libertà.

Ora siamo nel 2019, e dobbiamo ancora sentire non solo storie di uomini che odiano le donne, ma ci tocca assistere ai biechi tentativi di riportare la situazione femminile al medioevo. C'è ancora molta strada da fare per ottenere davvero la parità di genere, ma ora c'è chi cerca di nuovo di insinuare nella testa delle ragazze che il loro obiettivo debba essere quello di sposarsi, avere figli e dipendere da un uomo.

Poi ci sono gli odiatori seriali da social, i leoni da tastiera 2.0, che alle donne che pensano e hanno idee proprie, diverse dalle loro, augurano lo stupro. LO STUPRO! 2000 anni di evoluzione buttati nella tazza del cesso. E parlo di evoluzione, non di lotte femministe. Perché se una persona arriva ad augurare una tale scempiaggine ad un suo simile, allora vuol dire che l'umanità sta facendo un processo involutivo, un percorso contrario a qualsiasi legge naturale dell'evoluzione della specie. Soprattutto se lo dice una donna ad un'altra donna.

Che cos'è che spaventa di una donna libera? Relegarla in casa ad angelo del focolare vi renderà più felici? Davvero pensate che l'unico ruolo di una donna sia mettere al mondo dei figli?

A tutte quelle donne che bistrattano i movimenti femministi bisognerebbe ricordare che se possono permettersi di scrivere simili sciocchezze sui social, se possono votare, decidere se lavorare o no, divorziare, non andare in prigione in caso di adulterio, non vergognarsi quando hanno il ciclo, decidere quando e se avere un figlio e molto altro, lo devono alle lotte fatte da tutte quelle donne che ora va di moda definire come "puttane" o "comuniste".

Non è necessario condividere le idee di qualcuno, ma questo non rende lecito augurare uno stupro, o altro. Perché se facciamo passare l'idea che è lecito usare violenza verbale con chi ha idee diverse dalle nostre, allora sarà poi lecito vedere le donne come oggetti, e la violenza verbale diventerà fisica, e tornerà ad essere una normale consuetudine prima e un diritto acquisito poi.

Gli regalerete il diritto di rimettervi i piedi in testa con la vostra accondiscendenza, ché non la penserete sempre come loro, lo sapete, vero?

Sta cambiando la mentalità comune su molti argomenti, perché diamo per scontati dei diritti che faremmo bene a tenerci stretti, difendendoli con le unghie e con i denti. E con la cultura.

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ANNA STASIA ha votato il racconto

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Hai perfettamente ragione.E' il paradosso della libertà... ognuno è libero di dire ciò che vuole, e parlano sovente gli ignoranti e gli stupSegnala il commento

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

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Quante battaglie sono state fatte nei secoli addietro, di cui si è perso il significato. È un peccato, e tu dici bene.Segnala il commento

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Zeta Reader ha votato il racconto

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Gradirei anche riducessero il gender wage gap e sfondassero il soffitto di cristallo!Segnala il commento

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Paul Olden ha votato il racconto

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Capisco il più che giustificato sfogo, però un saggio è più efficace se espone i fatti lanciando che il lettore tragga di suo le conclusioniSegnala il commento

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Tella ha votato il racconto

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Analisi lucidaSegnala il commento

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Paolo Sbolgi ha votato il racconto

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Condivido pienamente Segnala il commento

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Lorenzo V ha votato il racconto

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Franco 58 ha votato il racconto

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La libertà si conquista giorno per giorno, e darla per scontata è un errore che fa sempre regredire...hai fatto bene a ricordarlo.Segnala il commento

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Graograman ha votato il racconto

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Ondine ha votato il racconto

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Forte e chiaroSegnala il commento

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Ti Maddog ha votato il racconto

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Violeta ha votato il racconto

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Davide Marchese ha votato il racconto

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Etis ha votato il racconto

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di Gabriella Pilotti

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