al provvisorio piovere

all'improvviso voltarci

noi possiamo


ai greci ai barbari

ai colti agli incolti

a tutti sono debitore


è un fischio

in un mare incombe

la mota


adesso a spasso a dosso

a croce ho inchiodato

le persiane delle mie finestre

non nevica rovina

e intanto l'acqua già scarsa

si esaurisce


togli quel coltello

togli quel coltello

togli quel coltello dalla mia schiena

(e quel cazzo dal mio culo)


smetti di ferire la gente

togli le tue sudice mani

lavati le dita togli le mani

dalle tasche smetti

stai strangolandomi


questa è l'ultima chiamata.

C'è chi crede che per migliorare

sia necessario rimbambire,

va bene, io torno a scuola.

M'iscrivo alla scuola d'infanzia.


"You are still stunning /

J'm still sharp/ j've got my mojo working /

J fullfilled life /"


è l'ultima chiamata

per il cambiamento

non essere indifferente


scuola d'infanzia per un adulto

canto per rabbia, canto per frustrazione,

canto perchè temo, ma canto ... nell'aia.


la terra su cui defeco e mangio

non è una sfera, ma un sasso

tumefatto, gettato in una pozza cosmica


sorridi

sorridi

sorridere è più facile

se si hanno i denti


in questa commedia la perfezione

non è

(senza denti è difficile anche fischiare)


la gente

la gente comica

la gente che affolla i marciapiedi

il centro commerciale

un tempo le mense

la piccola immensa gente

povera gente che riempie dei suoi passi

il suo mondo


Dalle un'altra possibilità


Solo tu con il tuo amore

piovimi come neve

sui primi fiori.