leggere e scrivere online
Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Sestri Levante

Pubblicato il 15/05/2019

Fine dei giochi. A suon di musica.

20 Visualizzazioni
8 Voti

– Dai Fra', sei stato al concerto, facci Sestri Levante!

– Ragazzi, no. Davvero. Sono anni che non prendo in mano una chitarra. Sono passato solo a salutarvi. Non ci vediamo da anni. Sì, lo so: quando facevamo gli animatori suonavamo L'avvelenata di Guccini ai bimbi delle elementari e Don ci voleva cacciare, ma è passato, no?

– Fra', sei sempre stato un rompicoglioni. Questa è una chitarra: Sestri Levante, su! Se lo fai, ti offro una coca.

– Boia, Nico. È la nostra chitarra... Ha ancora il segno di quando l'hai lasciata cadere sulle scale dell'oratorio!

– Era la chitarra di Don. Lui non c'è più. Da quando non vieni, hanno trasferito due preti. Col primo, Don non ci andava d'accordo; col secondo, sì, ed è tornato in prima linea qui in oratorio, ma ha avuto un tumore e... 

– E...

– Ed è morto, Fra'. Cosa deve fare uno con un tumore?

– Mi spiace, caspita... Non lo sapevo... Era stato il mio insegnante di religione alle medie. Ci tenevo...

– Allora, avresti fatto meglio a farti vedere, invece di sparire... 

Resto un attimo con gli occhi inchiodati a terra, mi prende quel senso di smarrimento di fronte alle cose che finiscono per sempre e alle strade che si chiudono alle spalle, per sempre. Ho addosso cinque o sei sguardi taglienti, gente che ricordo quando era piccola come un bambino, ed eravamo bambini; e sembrano gridare: "Traditore!", ma so che non è così. Qui nessuno porta rancore, al massimo sono contenti perché, nonostante fossi quello bravo, sono un fallito anch'io. 

Non sono riuscito a scappare: Nico non sceglie Sestri Levante a caso; mi sta lanciando un messaggio. Il succo è: "Certo che te ne andrai ancora, mille volte ancora, ma da qui, alla fine non scappi: fuori da qui, fuori dal paese in cui sei nato, non ti vuole nessuno." O almeno, questo è quello che la mia mente ansiogena immagina: probabilmente, Nico sta pensando solo alla tipa, nuova, che gli sta accanto.

– Fra', suona Sestri Levante: è l'unica che mi piace degli Zen...

Sbuffo. Faccio un cenno e Laura mi fa spazio sulla panchina. Tre panchine vengono regolarmente spostate da ogni generazione a formare un intimo ferro di cavallo sotto il portico dell'oratorio. Succede almeno dai tempi di mia madre. Succede ancora. In realtà, noi avremmo anche fatto il nostro corso, ma per oggi abbiamo fatto uno strappo e abbiamo occupato il nostro vecchio spazio alla faccia dei ragazzini del duemila che sono venuti a curiosare e poi sono scappati altrove a fumare. Si fuma anche tra noi: solo sigarette, ormai.

Accordo in un attimo lo strumento che, in realtà, è un pezzo di legno buono solo per il fuoco. Schiarisco la voce, li guardo: Nico, la sua ragazza, Laura, Fede, Pinto, Alberto, Christian... ci sono tutti; li guardo e dico:

– Se mi fate cantare da solo, smetto subito, eh...

In coro: – Dai inizia, cazzo!

- Il giro era così? Non so, più o meno mi sembra che funzioni...

E Nico attacca, stonando di brutto:

Ora accendiamo un fuoco, 

restiamo un poco seduti qua.

Nessuno che ci rincorre,

ho i piedi gonfi e voglia di fumar...

Mentre suono, tutti cantano, e io penso: siamo davvero di nuovo tutti seduti qua, e abbiamo perso, siamo dei falliti; certo, nessuno ci rincorre e una sigaretta la fumerei, anche se ho smesso. Perché ho voluto scappare? Per cosa? Per la gente che conosco in città e che non vuole cantare e divertirsi così con me, per la solitudine, per le ambizioni che ho bruciato? Mi sembra di tornare indietro...

Amico, ci hai mai pensato

il tempo è andato e rieccoci qua.

Il vento ha sempre parlato,

non l'ho mai ascoltato; perché, chi lo sa...

Cazzo, ecco! Non si può tornare indietro. Questo è un fantasma, tutta la mia vita è un fantasma. Non ho mai ascoltato quello che volevo veramente: non restare da solo. Potevo restare qui...

E così, ci ritroviamo qua...

E così, da dove tutto partì...

E così, che me ne andrò...

Sì, credo che me ne andrò di nuovo. Non appartengo più a questo mondo, ma ho perso i contatti con l'altro: devo ripartire da...

Oh, c'è lo stacco dopo il ritornello: occhio agli accordi; Mi - Si - La diesis - La - Mi - La - Fa diesis minore... e poi?

Va be', non me lo ricordo, lo accorcio...

La natura ha leggi marziali,

lo Spritz Campari, invece, no.

Cantando, ridono tutti. Nico alza la Coca-Cola che tiene in mano come fosse un brindisi. Come basta poco per sentirsi bene...

Tu brucia anche questo ciocco,

un altro sorso e la finiamo qui...

Ultimo ritornello.

E così, ci ritroviamo io e te...

E così, da dove tutto partì...

E così, che te ne andrai...

Io e te? Lei è lontana migliaia di chilometri. Non ne so più niente. Se n'è andata, ormai: un'altra piccola cosa persa. È così, che se ne andrà: questa canzone mi sta scavando dentro. È così che me ne andrò. Sì, me ne vado. Finisco di suonare, mi fanno pure l'applauso.

Abbiamo chiacchierato ancora un po' e loro non sapevano che questa sarebbe stata l'ultima volta che mi avrebbero visto. Anche i miei amici in città mi hanno abbandonato, e allora me ne andrò. Anche il mondo non sa ancora che non dirò, e non scriverò, più una parola, ma partirò.

Logo
4994 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (8 voti)
Esordiente
7
Scrittore
1
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large fb img 1553014296220.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Caucasica ha votato il racconto

Esordiente

Come basta poco per sentirsi bene. Segnala il commento

Large default

gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
Large 27858609 1999420803419562 2806502397028926466 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Ste_roli ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Etis ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1431.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Esordiente
Large pickup lago wanaka.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Hans Asperger ha votato il racconto

Esordiente
Large 1556961005612516394346.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

ANNA STASIA ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Tella ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20190514 110852.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Francesco Mola

Esordiente