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Autobiografia

Sogni e incubi

Di cooper - Editato da Cooper
Pubblicato il 30/03/2018

Estratto di un diario di uno sconosciuto

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Ieri notte l'alba tardava ad arrivare e siccome non riuscivo a dormire l'ho aspettata come uno sposo attende all'altare la consorte. Non fraintendemi, non sono un nottambulo, non mi piace stare sveglio fino a tardi, solo che ieri......ieri ho vissuto una vita in una notte.

Dato che Morfeo non voleva proprio saperne di presentarsi mi alzo dal letto. È l'una, fuori il silenzio totale, solo qualche auto che passa e chissà dove la notte le conduce. Accendo il televisore, ci sono i soliti programmi utili quanto una bici senza pedali. Mi sono sempre chiesto che senso abbia trasmettere programmi in cui delle persone fanno sesso, non li trovo eccitanti anzi sono proprio una perdita di tempo. Piuttosto paga una professionista, ma non startene a casa seduto a far cigolare il divano con gli occhi puntanti su una donna che neanche puoi sfiorare. In ogni caso mi fermo su un canale, non ricordo quale e neanche il programma, ma poco importa io non sto guardando la televisione, la mia mente è altrove, immersa nei suoi pensieri più oscuri, quelli che di giorno non vengono a galla ma sono sempre lì pronti a soffocarti appena ti rilassi.

È passata solamente mezz'ora e tutto è diventato più chiaro. È Lei il problema. È Lei che mi tiene sveglio, il Suo pensiero. Io La amo, La desidero, La voglio. Probabilmente non avrà mai pensato a me, anzi sicuramente non mi considera neanche un buon amico. Che importa! Io La voglio e sono pronto a rinunciare a tutto per Lei, persino al sesso.

Non posso credere a quello che ho appena detto?! Che diamine sto dicendo! Te lo ricordi cos'è successo l'ultima volta che hai provato qualcosa del genere? Tutto a puttane! Il tuo cervello si è appiattito per quattro mesi. Eri più passivo di un'ameba.

Già, un disastro sotto ogni fronte, schiacciato come una piccola formichina. Mesi di apatia assoluta fin quando un raggio di luce mi piovette addosso. Lei, con la sua semplicità e gentilezza mi curò come un soldato viene salvato da una crocerossina al fronte. Lei mi aveva dato la speranza nelle mia capacità, mi aveva dato dei nuovi Sogni. Ora sono pronto a rinunciare a quei Sogni per Lei.
Cazzo, vuol dire che la amo veramente. Dio, che delirio! Solo le due e mezza.

Sarebbe bello però se fosse vero, saremmo una coppia perfetta. Già me lo immagino il matrimonio, una roba semplice. Sì, perchè io odio le grandi feste, manco fossi un principe. Avremmo avuto dei figli, splendidi perchè avrebbero preso tutto dalla Madre. Soprattutto educati per bene, cosa che al giorno d'oggi non è scontata. Avremmo aperto una pasticceria, il suo Sogno, e sono sicuro che il successo meritato sarebbe arrivato come la pioggia in Amazzonia. Mesi e mesi di caldo e poi zac! La pioggia, e che pioggia!!

Una volta invecchiati avremmo smesso di lavorare e viaggiato nella terra che amiamo di più al mondo. L'Africa! Dove tutto è nato, dove l'uomo ha mosso i primi passi. La culla dell'umanità. Lì avremmo potuto aprire una scuola, in uno di quei villaggi dimenticati da Dio. Avrebbero sparso le nostre ceneri da qualche parte lì dove i nostri antenati hanno lottato.


Dio, che delirio! Piantala di sognare queste cose! In lontananza sento i quattro rintocchi della chiesa.
Tanto lo sai che non succederà nulla. Non farai nulla di tutto ciò. Anzi probabilmente rimarrai solo per colpa del tuo carattere di merda. Sì, colpevole di aver sprecato la tua vita.
Colpevole! COLPEVOLE!

Mi accorgo di essere finito su un canale privato dove trasmettono un film su un processo. Il giudice condanna l'imputato. Ecco è quella la fine che dovrei fare io. Chiudetemi in una cella e buttate via la chiave.



Ah le cinque e un quarto. È lì, la sento, l'alba sta arrivando. I primi raggi di sole mi colpiscono i capelli. Santa alba, tu porti i mediocri problemi della nostra quotidianità e svuoti la mente da questi pensieri soffocanti. Grazie alba, sento già i primi doveri da svolgere e la notte oscura sta lentamente svanendo.
Il problema non è risolto. Domani notte sarà uguale. L'unica speranza è che Morfeo si presenti puntuale oppure che Astolfo passi da casa mia con il suo ippogrifo e mi porti con sè sulla Luna.

Te che stai leggendo, sicuramente stai pensando quanto io sia banale e infantile, forse mi odi anche per ciò che ho scritto, ma poco importa 

io La amo comunque e sognare costa troppo poco per smettere

R.

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