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Narrativa

Speed date

Pubblicato il 14/02/2020

Ava e Michele si conoscono durante uno speed date, pura casualità o destino? Ma la verità celata dietro quell'incontro è un'altra, ben più complessa e oscura.

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Quando giunge il tuo turno sorrido dolcemente.

«Ciao, mi chiamo Michele, ho 36 anni, sono un veterinario e credo di essermi appena innamorato.»

Rido timidamente coprendomi la bocca con la mano e sbatto le ciglia con lentezza studiata.

Mi presento anch’io e ti pongo una domanda banale, ti chiedo perché hai deciso di diventare veterinario.

In realtà lo so già ma voglio prendermi del tempo per studiare con attenzione i segnali, il modo in cui mi guardi, la voce leggermente rauca, carica di desiderio, la ricerca di un qualche contatto fisico apparentemente involontario, ti attraggo e ne sono sicura.

«La solita vecchia storia, fin da bambino ho sempre amato gli animali e grazie a loro ho trovato il mio posto nel mondo.»

Male male male, non bisognerebbe mai mentire all’inizio di una storia, ma ti capisco, hai solo cinque minuti e vuoi far colpo, mostrare il tuo lato migliore.

Annuisco con forza e ti sfioro leggermente il braccio, racconto di aver avuto un cane al mio fianco per anni e di capire cosa significhi amare incondizionatamente ed essere riamati.

Bugia per bugia, odio i cani, odio qualunque essere possa sottrarre il tuo affetto a me, non avremo mai animali in casa quando ci sposeremo, il tuo lavoro non interferirà col nostro mondo perfetto.

Il mio tocco leggero ha sortito l’effetto desiderato, lo leggo nei tuoi occhi, nelle tue labbra socchiuse.

Mi viene quasi da ridere, ho già vissuto questa scena nella mia mente centinaia di volte.

Il primo incontro.

Le chiacchiere spensierate.

L’alchimia fra i nostri corpi.

Se solo sapessi quanto ho aspettato per tutto questo, quanto ho dovuto faticare per averti qui, questi cinque minuti sono pochi, un nulla se paragonato agli anni in cui ti sono stata fedele.

Per me ci sei sempre stato tu Michele, tu e nessun altro.

Chissà se ti ricordi, una giornata primaverile, una ragazza che legge all’ombra di una quercia, tu e quella tizia bionda sdraiati sul prato, a pochi passi da me, incuranti del mondo circostante e intenti a toccarvi, a esplorare i vostri limiti, rendendo me una voyeur inconsapevole. Hai sollevato lo sguardo soltanto una volta e scorgendomi hai arricciato le labbra in un piccolo sorriso provocatorio continuando imperturbabile la tua danza oscena.

Adesso stai commentando le tue ultime letture e i tuoi autori preferiti e, nel frattempo, sfiori con la punta delle dita il dorso della mia mano. Io fingo interesse e stupore ma c’ero anche io quando hai comprato il tuo ultimo libro, un thriller dalle recensioni positive, ricordo perfettamente dove hai pranzato dopo e cosa hai ordinato, e le due ore successive in palestra.

Tu non lo sai ma io sono con te da sempre, per questo potrei dirti con certezza che andrò perfettamente d’accordo con tua madre Gemma, che tuo padre amerà il mio senso dell’umorismo, e che vivere con me sarà la decisione migliore della tua vita.

Finalmente io e te.

Senza più Caterina o Emma o Paola.

Senza amici invadenti.

Senza padrone interessate a stuzzicare il veterinario del loro animaletto.

«Tu hai qualche interesse particolare?»

Te.

«Amo la fotografia.»

Quante ore passate a fotografarti, a ritagliare piccoli spazi del tuo animo, immortalandoli eternamente per il mio puro godimento voyeuristico.

Mi crederesti se ti dicessi quanto ho faticato per diventare la tua lei ideale?

Quanto ho studiato, approfondito, scavato in ogni recesso del tuo Io per capirlo?

Ho perso peso, ho tagliato e tinto i capelli, ho imparato a muovermi con dolcezza, a mostrarmi indifesa e vulnerabile, a sorridere con titubanza, ho letto i tuoi stessi libri, visto i tuoi stessi film, imparato a tacere quando avrei voluto dire la mia. C’è voluto tempo, dedizione, pazienza, ma ora guardami, eccomi, la donna che incarna perfettamente ogni tua aspettativa, ogni tuo più egoistico desiderio.

A volte, durante questo complesso processo di trasformazione, ho avuto paura, timore che una di quelle miserabili, sciatte e insipide donne ti portasse via da me e, lo ammetto, in alcune occasioni ho dovuto prendere qualche provvedimento, niente di grave, solo piccoli ma necessari accorgimenti.

Poi la sera tanto attesa è giunta, lo speed date organizzato dai tuoi amici, due dei quali ho conosciuto ufficialmente stasera, il momento perfetto in cui raccogliere quanto seminato con sacrificio e determinazione.

Indosso un abito rosso della lunghezza che preferisci.

Ho lasciato i capelli sciolti e ho un trucco naturale come piace a te.

Mi mostro timida e bisognosa di affetto e questo ti spinge a volermi proteggere.

Il timer segna lo scadere dei cinque minuti ma tu resti immobile.

«Credo sia contro le regole Ava ma vorrei continuare a parlare con te.»

Sembri titubante, non sei sicuro della mia risposta, non hai mai avuto molta fiducia in te, ma non temere ti aiuterò anche in questo.

«Lo vorrei anche io Michele, quindi, ti va di scappare via insieme?»

La tua risata cristallina mi provoca un brivido.

La partita è finita.

Scacco matto.

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Pennina bianca ha votato il racconto

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Barbara ha votato il racconto

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Paolo Sbolgi ha votato il racconto

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Mi è piaciuto molto: l'ossessione filtra poco a poco, la narrazione è incalzante Segnala il commento

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Zeta Reader ha votato il racconto

Scrittore

divertente e disturbante quanta basta, forse alla fine si perde in una risata malefica (interiore) ma ci sta :)Segnala il commento

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Etis ha votato il racconto

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Ondina ha votato il racconto

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Violeta ha votato il racconto

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Verbal Kint ha votato il racconto

Esordiente

Raccontato benissimo, piacevole da leggere e per niente banale.Segnala il commento

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Graograman ha votato il racconto

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Davide Marchese ha votato il racconto

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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Se non l'hai ancora fatto, guardati "Atame" (1989) di Almodóvar... lui rapisce lei, per farle capire il suo amore. Segnala il commento

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RoCarver ha votato il racconto

Esordiente

"ho dovuto prendere qualche provvedimento, niente di grave..." wow, inquietantissimo!! Mi è piaciuto un sacco, è incalzante e ossessivo. Segnala il commento

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di DamianaG

Esordiente