Quella sera pioveva a catinelle a Castelluccio di Norcia. Ma a noi non interessa niente perché la prossima storia è ambientata a Casola in Lunigiana e ha come protagonista il vecchio Ivano.

Ivano era un pensionato, ma dovete sapere che oltre a fare il pensionato era anche un pervertito di prim'ordine.

Ivano girava con un lungo impermeabile color cammello, sotto al quale non portava niente, se non la canottiera, la camicia, il gilet, le mutande, i calzini e le scarpe. Era nudo sotto i vestiti, quello sporcaccione di Ivano.

Ogni volta che andava da qualche parte, si toglieva il lungo impermeabile e dava mostra di sé.

«Ahh, è nudo sotto la canottiera, la camicia, il gilet, le mutande, i calzini e le scarpe!» urlavano inorriditi quelli che lo vedevano. Infatti dovete sapere che a Casola in Lunigiana i residenti erano tutti dei ferventi puritani e non potevano sopportare il fatto che qualcuno fosse nudo sotto la canottiera, la camicia, il gilet, le mutande, i calzini e le scarpe.

Tutte le volte che c'era qualcuno nei paraggi, Ivano dava mostra di sé. Si avvicinava alla preda, si toglieva l'impermeabile e cominciava ad ancheggiare sinuosamente.

«Vai via schifoso!» gridavano i passanti

«I semi-nudisti non sono i benvenuti qui!»

Ivano era davvero molto deluso da questa mancanza di apprezzamento nei suoi confronti. Aveva studiato tutta la vita per diventare un semi-nudista e tutti quegli insulti non facevano bene alla sua autostima. Ma una persona non può pensare di andare in giro semi-nudo senza poi pagarne le conseguenze e infatti, dopo una proficua seduta di ancheggiamento al Conad di Fosdinovo, Ivano fu prelevato da alcuni infermieri, che lo internarono in una clinica per semi-nudisti.

«Non si preoccupi, la aiuteremo noi a guarire, signor sporcaccione» gli disse l'infermiere Roberto mentre lo aiutava a indossare la camicia di forza.

Ivano fu sottoposto a una cura ormonale che durò più di sei mesi, al termine della quale fu rilasciato in libertà vigilata. L'infermiere Roberto temeva che il vecchio potesse subire una ricaduta e per questo gli mise alle calcagna una squadra di anestesisti, pronti ad addormentarlo qualora avesse sentito la pulsione di spogliarsi.

Ma ormai Ivano era un uomo nuovo e non sentiva più l'esigenza di fare le sue porcherie. Da quando era uscito dalla clinica indossava sempre sei giacche, una dozzina di canottiere, cinque maglioni, tre paia di pantaloni, quattro paia di calzini e un paio di scarpe per piede. Ivano non si spogliava mai. Ma almeno in estate avrebbe fatto bene a non essere così estremo: per un anziano signore non è mai molto prudente vestirsi eccessivamente quando ci sono trentanove gradi all'ombra e infatti, con il primo caldo, Ivano patì le conseguenze di un colpo di calore, che in quattro e quattrocchi lo lasciò a terra stecchito. 

Perciò ricordate, non rinnegate mai voi stessi, nemmeno se siete dei vecchi pervertiti semi-nudisti a cui hanno somministrato una cura ormonale. In quel caso limitatevi ad indossare un paio di camicie in meno.