Spazzolo i capelli. 

Questi fili sacri che crescono e perdono colore, che lasciano guazzi di passato sul lavabo, frammenti  di storia al pavimento.

Pettino i capelli prima di dormire, qualche pensiero o ricordo s'aggrapperà alle setole sintetiche. Qualche pensiero. Uno di quelli piccoli, con piccole braccia e piccole gambe, con le piccole mani s'aggrapperà ad una setola di nylon. Starà fermo. 

Allora laverò la spazzola sotto il getto scrosciante dell'acqua.

Sotto il diluvio fasullo, l'imbroglio del tempo

Un pensiero, piccolo, scivolerà dalla setola, finirà in coda. 

Sarà in fila, ultimo. 

Finirà nel mulinello tra un capello vecchio e la schiuma compatta,

Finirà giù nella tubatura. Cieco com'era.

Il guizzo, il frammento. 

Tutto giù per terra. 

Tutti i pensieri, giù, per terra.