Small cover.png?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Sulla corda sospesa

Pubblicato il 12/05/2020

71 Visualizzazioni
26 Voti

Sulla corda sospesa

Si chiede se stia facendo una scelta, o al contrario sia un’altra forma di accettazione, la sua: sfiorare col dito lo schermo per rispondere a un numero sconosciuto.

Una voce maschile dice di essere Francesco, e che si sono conosciuti a casa di Giorgio. Dà per scontato – Ti ricordi di me, no? – di esserle rimasto impresso.

Camille si sforza di ricordarne il viso o almeno il giudizio che potrebbe avere espresso sull’ultimo di Haruf, in quella serata alcolica e pseudoletteraria di ex fumatori, ex mariti o mogli, ex giovani, mentre la voce continua a parlare e ora domanda se una di queste sere le andrebbe di fare due passi e butta lì anche la possibilità di un aperitivo.

“Perché no - risponde Camille, che inizia a mettere a fuoco qualche immagine – sabato sera potrebbe an”

“Facciamo venerdi, se per te è lo stesso. Al Lanteri danno Cosmonauta, potremmo andarci dopo. Che dici?”

“Bel film, ottima idea – risponde Camille. Adesso l’ha riconosciuto, il veterocomunista del cazzo, e le scappa un mezzo sorriso.

“Ci vediamo da S* alle 7, allora”.

Camille c’è cresciuta in quel bar. E la presenza di Francesco non le impedisce di abbandonarsi alla rievocazione di una giovane se stessa fasciata nei jeans aderenti, la Camel sempre accesa, che ancheggia tra i tavolini. Era pieno di ragazzi, allora, tutto un ondeggiare di capelli e mani. Dentro quella fluidità aveva incrociato lo sguardo azzurro cielo. Si chiamava Dario e si sarebbe chiamato Amore Mio per vent’anni, fino al giorno in cui.

Ma ora il locale è molto più grande, forse il doppio. I pochi avventori hanno l’aria smarrita, i loro gesti restano sospesi nella cornice polverosa dei fiori finti appesi ai muri. Quattro turchi dagli occhi infelici sotto i piccoli fez diffondono odori speziati e parole incomprensibili; uno sparuto gruppo di vecchietti le indirizza sguardi rapaci.

C’è un suono irritante, una musica come di altro luogo geografico, confluenza tra una canzonetta occidentale e una litania da muezzin. Una specie di pop orientale.

Sulla parete opposta al bancone prima c’era il jukebox. Quanto tempo. Una trentina d’anni, quasi, quando il locale era ancora invaso da un fumo che sembrava nebbia. Quando la scelta precisa di una canzone - cos’erano, quella volta, gli Eagles? O gli America, forse – era una sorta di presentazione. Lui la osservava dal tavolino e le aveva fatto cenno di sì. Sì, la canzone gli piaceva.

“Che orrore questa musica”.

Camille sussulta, sorpresa dalla voce di Francesco, e più ancora dal velluto marrone dei suoi occhi.

Escono, e il vento ha pulito il cielo, che appare ora di un azzurro brillante. Decidono di arrivare fino al cinema a piedi, incamminandosi sul viale coperto di foglie morte, odorose di erba secca e polvere. Non incontrano quasi nessuno – qualche ragazzo che li supera correndo e tre vecchie signore che fanno il saluto al sole. Il viale potrebbe dirsi silenzioso, non fosse per il loro calpestio e per il canto serale di qualche merlo. C’è ancora un residuo di bellissima luce, nella quale entrambi si muovono lentamente e non parlano.

Francesco ogni tanto si volta a guardare Camille, le sue labbra serrate. Procedono allineati, Camille tiene il mento affondato dentro al bavero del cappotto e le mani infilate nelle tasche.

“Hai freddo? – chiede Francesco.

Nell’altra vita, su quello stesso viale, le era stata posta la stessa domanda. E lei aveva detto di sì, e aveva accolto la mano che si intrufolava nella sua tasca, ad afferrarle le dita gelate e il cuore.

Tutto sembra identico.

È a quel punto che Camille si blocca, fulminata dall’idea di ritrovarsi sempre nello stesso spazio scenico. Guarda le quinte - i rami spogli disegnati sul pannello ormai quasi blu della sera invernale. Ha paura di sentire ancora mani nelle tasche e labbra bugiarde di promesse bagnate.

“No, sto bene – risponde. E riprende a camminare.

“Sai – dice ancora, proprio mentre i lampioni del viale si accendono a interrompere il declino della luce - la prima volta che ho visto Cosmonauta ho pensato che fosse insieme goffo e poetico. Come eravamo tutti, in fondo. Sono contenta che tu mi abbia proposto di rivederlo”.

“Non ci credo. Di’ la verità, hai pensato che sono un patetico veterocomunista”.

Lei si volta a guardarlo, senza fermarsi. Lo fissa e annaspa nei propri pensieri finché il piede destro perde il ritmo del cammino, inciampa nel sinistro e la costringe a esibirsi in una danza affannata di passi maldestri che rincorrono un equilibrio impossibile. Francesco si slancia in avanti e la prende sottobraccio. Dice con leggerezza:

“Ehi, scherzavo! Credo che questo film mi piaccia perché mi identifico col bambino, anch’io volevo fare l’astronauta. E tu?”

“Io l’acrobata – risponde Camille. E le sembra, ridendo, che qualcosa le si apra nel torace. Inspira forte l’aria fredda e sente i polmoni che finalmente si dilatano a respirare.

Logo
4868 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (26 voti)
Esordiente
21
Scrittore
5
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Large whatsapp image 2020 05 01 at 18.57.02.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Adriana Giotti ha votato il racconto

Esordiente

Incontro tra un aspirante esploratore d'altri mondi e una sfidante della legge di gravità. BelloSegnala il commento

Large default

bumby2020 ha votato il racconto

Esordiente
Large lord ganesh wallpaper.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Fiorenzo ha votato il racconto

Scrittore

Riesce a stare sul filo. Credo che hai centrato e fatto venir fuori bene quello che volevi fosse il racconto.Segnala il commento

Large 44723295 1854943194583921 2969193831838253056 o.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

nadelwrites ha votato il racconto

Esordiente
Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

Diana Calypso ha votato il racconto

Esordiente
Large default

antoebasta ha votato il racconto

Esordiente

Ritmo giusto, ottimo mix tra passato e presente. Bella e liberatoria la chiusuraSegnala il commento

Large img 20180714 173951889.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Andrea Bertorelle ha votato il racconto

Esordiente
Large 11262011 10205534610276575 4722687293382208811 n.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Isa.M ha votato il racconto

Esordiente

Belle anche le immagini e il modo in cui si muovono le parole nel testo.Segnala il commento

Picture?width=200&height=200&s=200&type=square&redirect=true

Claudia Bucci ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1431.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Paolo Sbolgi ha votato il racconto

Scrittore

Bellissimo racconto: armonia e ritmo, dialoghi ben calibrati che scandiscono la narrazione. E quel dejà vu, un ritorno che genera inquietudine, che porta a inciampare sui propri passi. La scrittura è invece sicura, lucida Segnala il commento

Large img 20171118 wa0002.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Simona Rota ha votato il racconto

Esordiente

Mi è piaciuto il ritmo del racconto, l' anda e rianda tra passato e presente , la descrizione di luoghi che conosco. Mi tocca andare a vedere il Cosmonauta ora.Segnala il commento

Large img 2435.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20200407 192627.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Ingrid ha votato il racconto

Esordiente

Sei una costante certezza di splendore. Bravissima!Segnala il commento

Large ca04ca8a 66b4 434e 8acd 0fdd3095f1aa.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Scrittore

Al di là del soggetto, nel tuo racconto emergono sentimenti tutti femminili, il timore del nuovo, la reticenza a lasciarsi andare. Poi nel finale un accenno di scioglimento. Molto bello e ben scritto.Segnala il commento

Large images.jpeg.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large 20190710 115436.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente
Large img 20200514 wa0001.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Howl ha votato il racconto

Scrittore
Large marghe img 5466.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

MargheMesi ha votato il racconto

Esordiente

Tra Amarcord, Com'eravamo, Il grande freddo. Mirabilmente sospeso tra ricordo e vita, tra nostalgia e adesso, tra amarezza lieve e incredulità. Come il Cosmonauta prima di appoggiare il piede sulla Luna il lettore si dondola tra le parole e le immagini.Segnala il commento

Large img 20200326 wa0003.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Helena ha votato il racconto

Esordiente
Large default

Etis ha votato il racconto

Scrittore
Large fe56eba9 f5e4 4560 b55d af59cbbf8b75.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Ondina ha votato il racconto

Esordiente

Si è vero come una brezza... Segnala il commento

Large img 1371.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Federico D. Fellini ha votato il racconto

Scrittore
Large 20200316 014434.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Sofia Nebez ha votato il racconto

Esordiente
Large img 1919.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

blu ha votato il racconto

Esordiente
Large cartoon1579593090076.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Max Musa ha votato il racconto

Esordiente

C'è armonia in questo racconto, come una delicata brezza che ti scompiglia i pensieri, e poi li rimette a posto come farebbe una carezza. Brava.Segnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore

Bellissimo!Segnala il commento

Large whatsapp image 2020 03 19 at 18.06.27.jpeg?googleaccessid=typee belleville prod@typee 162408.iam.gserviceaccount

di Silvia Lenzini

Esordiente