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Romance

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Di Rosnikant - Scritto da Esordiente
Pubblicato il 02/09/2018

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Addio, ma quale addio! Era l’ennesima provocazione della mia mente nei confronti di una persona reale oppure no (fa tu) che, tuttavia, manco lo sa e mai lo saprà di essere l’oggetto della mia ambivalenza. Mi ero ripromesso di postare quella dedica che, adesso, grazie a E.E. (solo chi è E.E. sa di essere E.E.), m’appare effettivamente una romanticissima tra l’altro nemmeno tanto avanguardistica lettera d’amore, poi ho finito per archiviarla per la sua stupida pretesa di corrispondenza. A proposito, tu, invece, non puoi capire se non l’hai letta, per questo, se vuoi capirci qualcosa, forse conviene che tu la legga. (Fatti tuoi) C’è da dire che m’ero impegnato un casino a destrutturarla, a darle quel tocco provocatorio di dadaismo patafisico che residua dal normale espressivismo linguistico (sempre citando E.E.). Uno ci prova a scalare ardue vette ma più sono ardue e più aumenta il rischio di rompersi l’osso del collo. Ma ormai che senso ha? Come si luogo comunemente dice, ne sono passati di ponti sopra l’acqua. Acqua, questa meravigliosa, specchio del cielo quantunque torbida e inquinata dalla pazzia umana dicesi civiltà progresso. Dicevo ne sono passati di anni, devo stare attento, il tempo potrebbe ammazzarmi di stanchezza se non prima di noia, per cui andiamo oltre, muoio dalla voglia di tediarti con questo pseudo racconto. Stanotte mi è successa una cosa davvero eccezionale, ho ceduto il passo al peso del sonno, capiscimi, il sonno, quello assoluto… non ricordo da quando non provavo la sensazione liberatoria dell’assenza di assillo provocato dall’insonnia. Un’estate intera a cercare di dormire, tormentato dallo schiacciamento alle tempie che alimenta un insopportabile martellamento cuoiocapellocutaneo, mentre i minuti divorano le residue energie corporee e i dolori più disparati si beffeggiano della dispnea e si fondono con punti, linee e solidi ruotanti nel caleidoscopio che quel giocherellone di Dio si è divertito a metterci nella capa. Finalmente, caduto nel sonno assoluto, stanotte ho capito perché, dalla notte dei tempi, gli uomini non hanno capito un cazzo della vita, lo so, tu diresti più elegantemente un emerito stoppino di cerogeno. Perché mi chiederai? Semplice! Perché, da sempre, gli uomini si sono illusi di vivere in un sogno sognato da esseri ineffabili, (chiamali come vuoi) angeli, demoni, alieni, bastardi impenitenti, datori di lavoro, preti, comunisti, fascisti, populisti, democratici. Invece bastava passare la soglia del sonno, quello vero, quello privo di sogni, per accorgersi che è tutto un inganno, una farsa gigantesca. Ed io stanotte ci sono riuscito. Davvero, sul serio, dall’altra parte, credimi, non c'è nulla, nulla di quello che ci fa pensare di essere onnipotenti. Non serve la famosa scintilla. Luce piatta, bianca, nera (fa tu), nessun colore nessuno, percezioni azzerate… sarà questa la vera felicità o soltanto un ennesimo profilo faccia libro cancellato? È come quando ci illudiamo che la nostra storia sia la migliore di tutte, la più incredibile per soggetto, trama e stile, e, invece, per quanto in verità lo sia, è solo un’altra storia che si somma all’infinita pretesa che ciascuno di noi ha di lasciare una traccia. E allora tanto vale tornare indietro, svegliarsi un po', soffrire ancora per questa terra, spaparacchiarsi su colline intenerite da vigneti in questo settembre assolato, sdilinquirsi alla vista dell’immenso mare di verde nell’attesa di vederlo profanato da un altro inverno. Ecco, cara, da te nulla pretendo ma, ti supplico, non levarmi il sapore del miele dalla pelle, anche se non ti appartiene, anche se non ti è mai appartenuto. Appartiene a me e tanto basta! A te, in fondo, cosa costa? Neanche mi condividi!

P.S. Comunque voglio che tu sappia che, se ci fosse un modo perché tu venga a saperlo e, ribadisco, non c'è e non ci sarà …Ok! Ok! … lo so, ti ho sfinita… chiudo… comunque, morirei per un tuo like!

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Violeta ha votato il racconto

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Maurizio Ferriteno ha votato il racconto

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Dalcapa ha votato il racconto

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Linea O Linda ha votato il racconto

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gionadiporto ha votato il racconto

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Ondina ha votato il racconto

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Hollyy ha votato il racconto

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