Small cover.png?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccountZoom cover

Narrativa

Un gioco da ragazzi

Pubblicato il 21/01/2020

Il racconto è ispirato da un'opera di Carl Larsson, dal titolo: The crayfish season. Vi consiglio di cercarla: dice molto sulla storia.

35 Visualizzazioni
11 Voti

Quella che racconta questa storia sono io; io l'anno successivo a questa benedetta storia. Esattamente un anno dopo non ci sarebbe più stato niente di ciò che sentirete: né bimbi che pescano, né madri che preparano, né tantomeno gamberi.

L'occasione era di primo livello: si era aperto il periodo di pesca dei gamberi e tutta la mia famiglia sembrava non potesse fare a meno di pescarne in gran quantità. Magari per mangiarli, non dico di no, ma anche per il gusto di prenderli, vivi, ed avere la meglio su di loro.

Ora, io non mi reputo una persona particolarmente pacifica, né vegetariana o cose del genere ; diciamo che preferisco che ciò che mangio sia sicuramente già morto. Non amo assistere al trapasso.

Forse non avrei fatto tante storie se i miei genitori non mi avessero lasciato ogni estate, per circa due mesi, dai nonni, in campagna. Finché stai in città tutto è diverso: gli animali sono sempre molto morti quando li vedi (oppure sono i tuoi animali domestici, ed allora è un'altra storia), e non ti chiedi cosa facessero prima di finire nel tuo piatto. In campagna, però, l'animale lo vedi vivo, poi cominci a programmarne l'assassinio e, alla fine, agisci. Eccco, trovo che sia profondamente sleale.

Se non c'è premeditazione posso anche accettarlo. E' l'organizzazione che mi distrugge.

Dunque, funzionava così: poco dopo che eravamo arrivati in campagna, iniziavano le grandi manovre.

I giorni precedenti erano sempre idilliaci perché, con il fatto che doveva preparare, la nonna ci delegava completamente al nonno- il che equivaleva ad una completa libertà.

Torniamo alla pesca dei gamberi.

Il venerdì sera arrivarono, come vi dicevo, tutti. Con tutti intendo: zii di sangue ed acquisiti e cugini di ogni età.

Io accusai un leggero mal di pancia e me ne andai a letto.

In realtà andai, sì, in camera, però subito mi calai dalla finestra, per fortuna al piano terra e corsi verso il lago, che era proprio pieno di gamberi, in quei giorni. Di notte non si vedeva niente, ma sapevo che c'erano. Il lago che era illuminato soltanto dalla luna; metà, se ben ricordo.

Gettai in acqua il mangime che usava il nonno per pescarli; in piccole quantità, per non rovinarsi il piacere della pesca. Io, invece abbondai.

Fu un gioco da ragazzi.

Iniziai a spargere un po' di mangime, e mi sedetti sulla sponda, paziente. Non passò un quarto d'ora che il primo gambero si avvicinò e cominciò a mangiare. Nel giro di pochi minuti arrivarono altri, e poi altri ancora. A questo punto iniziai a camminare lungo il lago e, contemporaneamente, a gettare mangime. I granchi mi seguivano. Una scena incredibile; mi dispiace che non l'abbiate vista. Immaginatevi: una bambina che cammina lungo un laghetto di campagna e alla sua sinistra, sul pelo dell'acqua, una processione di granchi rossi che la seguono. Il tutto illuminato dalla luna di una sera di giugno. Una meraviglia.

Ve la faccio breve: riuscii a paortare i granchi oltre il ponticello che separava la proprietà dei nonni da quella della signora Ada in cui, per motivi di buonissimo vicinato, ci era impedito andare.

Arrivata lì gettai tutto il mangime che mi restava, ed era davvero tanto, nella parte di laghetto dell'Ada, cercando di distribuirlo in un'area la più vasta possibile. I granchi arrivavano a frotte. Avreste dovuto vederli. Mi godetti per qualche minuto la scena e poi tornai a casa. Tutta la mia avventura non durò più di mezz'ora quindi, quando mia sorella e le cugine entrarono in camera per dormire, mi trovarono a letto, placida. Feci finta di aver sonno, ma in realtà il cuore mi batteva a mille e ero la persona meno assonnata di tutta la casa. Betta si avvicinò al letto e mi guardò strana. Secondo me si era accorta di qualcosa, ma non ne ha mai fatto parola.

La mattina dopo assistetti al mio trionfo.

Dopo colazione si armarono tutti di canne e retini, e partimmo alla volta del fiume. Gli uomini e i bambini si gettarono subito nella pesca ma ben presto si accorsero che qualcosa non andava. I granchi non abboccavano né si riusciva a prenderli con le reti. Sembrava che non ci fossero.

Stupore, sconforto, domande al nonno su ciò che poteva essere successo Lui scuoteva la testa, stupito, dicendo di averne pescati anche la mattina precedente.

Al termine della battuta di pesca avevano trovato tre gamberi-perché c'è sempre qualcuno che fa come vuole e non si adatta al gruppo.

Ovviamente avevo pensato a questa opportunità, e me ne ero fatta carico nel riempire le brocche di acqua prima della partenza.

Al ritorno a casa, tra lo sconforto generale, ci furono anche parecchi problemi intestinali inspiegabili.

Avevano mangiato un pezzettino di gambero per uno, perché la pesca era stata proprio misera, ma si convinsero che fossero malati, portatori di chissà quale epidemia. Dettero la colpa ad una fabbrica fuori paese che, secondo loro, sversava nel lago. Ci fosse stato qualcuno a cui fosse venuto in mente di andare a dare uno sguardo al laghetto dalla parte dell'Ada. Pullulava di granchi, in ottima salute.

Logo
4998 battute
Condividi

Ti è piaciuto questo racconto? Registrati e votalo!

Vota il racconto
Totale dei voti dei lettori (11 voti)
Esordiente
6
Scrittore
5
Autore
0
Scuola
0
Belleville
0

Commenti degli utenti

Alm5wu1epf94oughffqysqoksmpagbuagu6qgg5xdlws9q=s96 c?sz=200

Graograman ha votato il racconto

Scrittore
Large bd177824 d2fb 4a2e a04a 932874cb0846.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Philostrato ha votato il racconto

Scrittore
Large 20201204 181343.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

Bella storia...Segnala il commento

Large screenshot 20221107 000309 samsung internet.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Violeta ha votato il racconto

Esordiente
Large 910dc58f c51d 4d5c 932c a9b686be34e1.jpeg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ondine ha votato il racconto

Esordiente

Molto carinoSegnala il commento

Large ez27 277678995 10224295234402071 3440311918073166286 n.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Ezio Falcomer ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20191110 005622 627.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

RoCarver ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Non è chiaro se si tratta di gamberi o granchi, potresti rivederlo. Bella la scena della bambina con la processione di gamberi dietro :) Segnala il commento

Large dada.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
Large img 20210609 134726.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Tella ha votato il racconto

Scrittore
Large garry stretch of circus of horrors .jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Lorenzo V ha votato il racconto

Scrittore
Editor

Mi sono perso tra granchi e gamberi, ma mi è piaciuto molto: )Segnala il commento

Large img 2435.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

Barbara ha votato il racconto

Esordiente
Large screenshot 20200224 215102.jpg?googleaccessid=application bucket access@typee 222610.iam.gserviceaccount

di Silvia Fuochi

Esordiente
Editor
Underfooter typee
Underfooter lascuola
Underfooter news
Underfooter work