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Umoristico

Un salotto affollato

Di Primavera - Editato da Primavera
Pubblicato il 13/01/2020

Primo tentativo di racconto umoristico.

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Il vapore della doccia avvolgeva il bagno nella nebbia. L’acqua cadeva lenta e regolare. Le gocce accarezzavano la pelle. La mente vagava nella quiete di quell’atmosfera ovattata. Sbam! La porta della zona notte che sbatte di colpo mi riporta alla realtà. Si levano le voci dei bambini:

- E’ lì, lì, lì; poi ancora:

- prendila, prendila!

Giacomo irrompe nel bagno come se stesse per sfondare la porta.

- Mammaaa vieni corri, c’è una bestia enorme nel salotto.

Esco dalla doccia, infilo di corsa l’accappatoio e mi precipito a vedere di che mostro si tratta. Vedo Gianni, un metro e novanta di uomo che salta sul divano in modalità gorilla. Muove le lunghe braccia a caso in infiniti gesti scoordinati,mentre i riccioloni ricadono a molla su un viso grottesco. Urla, balza dal divano, il viso bianco e terrorizzato,

- prendila tu, Nina, prendilaaa

- calmati, cosa devo prendere?

- E’ là, prendila mamma, prendila, prendila.

- Non vedo nulla

- Ho paura è enorme,

- Nina eccola! Prendila per favore mi fa schifo, non ce la faccio!

- Maaaammaaaa è là.

Finalmente vedo il mostro, l’oggetto non identificato che rende mio marito un orango tango da crisi isterica in fuga per tutto il salotto. I bambini scappano freneticamente dalla parte opposta, si scontrano con il padre che si attacca atterrito alla maniglia della porta del corridoio, pronto a fuggire da un attacco aereo. Due nanetti e un gigante in preda alla follia. Una chiazza di 10 cm di un misto verde e marrone compare sul muro, è a cinque metri da me, non capisco di cosa si tratta. Mi avvicino, prendo uno straccio per tentare di colpirla e farla fuggire. Nulla, riesco solo a disturbarla. La cosa salta e finisce su un ramo della lampada a stelo; la sfilo dalla presa, chiedo di aprire la zanzariera del salotto per portarla fuori. Nessuno mi aiuta. Mi giro e vedo tre forme accovacciate e tremanti dietro al tavolo di legno. Mi muovo con cautela.

- Nooo mamma noooo, è là, è fuggita ancora

- Nina, portala via, portala via!

L’isterismo è ormai padrone di quelle quattro mura, il mostro balza ovunque completamente a suo agio. Gianni sembra in preda alle convulsioni. I bambini si rattrappiscono e si contorcono su loro stessi emettendo strani suoni. Chiedo un momento di calma. Ho bisogno di pensare per capire come eliminare l’ufo che si è accomodato in casa mia. Ok ci sono!

Cerco di raggiungere la porta della cucina, mi serve un sacchetto, devo farlo atterrare sull’animale non ben identificato che irrompe ovunque.

- Nooooo

Gianni si tuffa per bloccarmi la strada, scivola con il ginocchio contro lo spigolo sbattendo la testa contro il muro, comincia una tonante litania del dolore

- non aprire la porta altrimenti va di là,

- chiudi mamma, chiudi!

Entro di corsa in cucina alla ricerca di un sacchetto e… sbaaam! Gianni da un colpo alla porta per chiuderla. Prendo una borsa di plastica, quelle usate per la spesa, quelle che fanno rumore appena le stropicci. Ritorno in salotto, mi faccio coraggio. Non ci tengo ad essere colpita da quel coso verde-marrone.

- Attenta mamma, attenta, urla il piccolino di 3 anni.

Mi avvicino. Quell’animale verde-marrone che sta tenendo in ostaggio una famiglia intera è in realtà un’enorme cavalletta. Sinceramente non pensavano che potessero essere così grosse. Mi muovo con circospezione faccio cadere la cavalletta dentro il sacchetto che richiudo velocemente con un nodo. Il sacchetto è pieno d’aria, la cavalletta respira ma è in trappola. Salta dentro il cellophane, la sensazione è orribile, zzz, zzz, si muove in continuazione deformando il sacchetto, zzz, zzz. I bambini urlano felici, battono le mani

- brava mamma, brava, ce l’hai fatta.

Gianni finalmente si tranquillizza e cerca di ricomporsi, comincia a respirare. Io candidamente dico: “bene ragazzi, ora bisogna liberarla”. Mio marito mi guarda con due occhi sbarrati cercando di capire le mie intenzioni. Lo leggo nel pensiero, e spiego che bisogna portarla giù nel giardino del condominio e liberarla. Il gigante e i nanetti si ritirano come risucchiati dal potente tubo di un aspirapolvere.

- Gianni, ora tocca a te, non posso mica scendere in infradito e accappatoio!

- No ti prego, ammazzala, no io non ce la faccio risponde una voce piagnucolante.

Lo vedo rimpicciolirsi come un’ enorme macchia appena trattata dallo smacchiatutto. Decisa, metto il sacchetto nelle mani di Gianni, lo spingo fuori dalla porta di casa, la cavalletta deforma con vigorosi balzi l’involucro producendo fastidiosi zzz, zzz, zzz. Richiudo la porta, Gianni è in trappola. Sconvolto scende le scale passando davanti ad alcuni condomini che lo guardano interrogativi. Il sacchetto si deforma continuamente. Zzz, zzz.

I bambini ora ridono esultando: “1 a 0 per la mamma!”

Provo a spalmarmi la crema mentre il pensiero corre alla cavalletta.

Si apre la porta d’ingresso, Gianni entra, la richiude dietro di sé, il viso contratto dallo sforzo.

Non sopporta gli insetti. Domando: “ma il sacchetto? l’hai buttato?”

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Commenti degli utenti

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Esordiente

Non perfetto ma invita a leggere fino in fondo, quindi funziona! Segnala il commento

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esteban espiga ha votato il racconto

Scrittore
Editor

per stile sembra un racconto in un forum di mamme, ma è innegabile che faccia molto sorridere. veloce e allegro.Segnala il commento

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Philostrato ha votato il racconto

Scrittore

d'accordo con Franco, però la storia mi piace, la moglie è una vera eroinaSegnala il commento

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Violeta ha votato il racconto

Esordiente
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Tella ha votato il racconto

Scrittore
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Franco 58 ha votato il racconto

Esordiente

In complesso divertente: con dei passaggi meno azzeccati. Analogie, toni e registri poco armonici, qua e là.Segnala il commento

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SteCo15 ha votato il racconto

Scrittore

Avvincente e ben descritta la caccia "grossa". Nei dialoghi: se usi i trattini, non passare alle virgolette. E attenta alle maiuscole.Segnala il commento

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Barbara ha votato il racconto

Esordiente
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Federico D. Fellini ha votato il racconto

Esordiente
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alex70a ha votato il racconto

Esordiente

...Una normale famiglia di supereroiSegnala il commento

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Davide Marchese ha votato il racconto

Scrittore
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Etis ha votato il racconto

Scrittore

Per me ritorna.Segnala il commento

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