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Poesia

VENEZIA

Pubblicato il 15/05/2019

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6 Voti

Ti ho vista una volta, forse la seconda

a Canal Grande con la tua maglia a righe

che non t’avevo ben distinta dal gondoliere

o forse dal riflesso sull’acqua

Poi scappando

ti sei messa a correre in mezzo ai vicoli

e le maschere ed i vetri colorati

mi confondevano nel trovarti

il tuo viso spezzato come i mosaici dorati

di quella vecchia chiesa

immersa nelle pile di libri

vecchi usati dimenticati

Ti nascondevi da me

io ti cercavo come unica mia musa

danzante per le strade e sull’acqua

mentre mi sentivo pesante

come i legni barocchi lavorati

Ed infine ti sei fermata

fuori da un bar sulla grande piazza

ti sei seduta ai tavolini di ferro

battuto ed intersecato come questo mio cuore

e il tuo sguardo mi ha raccontato

tutta l’immensità del tuo rimpianto

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Laura Chiapuzzi ha votato il racconto

Esordiente
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Vinantal ha votato il racconto

Esordiente

Molto bella ed ispirata... per le immagini, la costruzione e la scrittura. Segnala il commento

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Paul Olden ha votato il racconto

Esordiente
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Lol ha votato il racconto

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gionadiporto ha votato il racconto

Scrittore
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Etis ha votato il racconto

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di Chiara Bardella

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