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Narrativa

Vile Paura

Di vita e passione - Editato da Maddalena Frangioni
Pubblicato il 24/07/2017

Molte sono le paure che ci assalgono a volte anche senza motivo. In questo breve testo la paura dei buio di Giovanna è del tutto infondata. E' una paura assurda, indotta dalla madre nel tentativo di proteggerla. Ma un giorno quasi per caso riesce a liberarsene per sempre.

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“La notte è pericolosa”, le diceva la mamma, “mi raccomando Giovanna ricordalo”.

Giovanna ha sempre ubbidito alla mamma e come lei ha sempre creduto che bisogna temere il buio perché si possono fare brutti incontri. La notte rappresenta “il male” da cui è bene prendere le distanze. Il giorno è più affidabile e sicuro del buio e della notte.

Giovanna è cresciuta con questa credenza e si è trovata sempre bene. E’ alla luce del giorno che si svolge la sua vita: si alza, esce, va in ufficio, raramente esce la sera. Ma a volte anche le credenze più ferree possono cambiare per qualche imprevisto e una sera dopo una cena da amici si accorge di aver fatto tardi, molto tardi.

Appena è giunta a casa ha fatto in fretta a mettersi a letto, ma ha fatto fatica a prendere sonno. Allora si è messa a leggere il giallo di cui mancano soltanto cinquanta pagine. Ha letto due o tre pagine poi inspiegabilmente il libro le è scivolato dalle mani come se fosse pronta a prendere sonno, invece è rimasta ferma, gli occhi aperti puntati al soffitto. All’improvviso la testa ha cominciato a girare presa nel turbine di strani pensieri, ricordi, emozioni. Dopo un po’ si è sentita strana e ha fatto fatica a orientarsi. Nessun timore, non era fuori di testa, era ben consapevole di quel suo stato emozionale insolito.

Era la prima volta che lasciava libera la sua mente. Aveva tolto ad un tratto tutti i lacci che la inchiodavano al giorno, alla luce , il suo animo liberato e non più oppresso da vincoli respirava leggero. Si rendeva conto di essere sveglia e che stava vivendo “la notte”, quella parte del tempo che da sempre le era stata preclusa e a cui aveva rinunciato per il senso del dovere cui era stata costretta.

Per la prima volta nel buio assapora la libertà e ne è fiera.

La notte non più nemica, né brutta diventa la sua amica più cara e come un’ innamorata fedele l’attende per vivere la sua vita segreta, la parte più felice.

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